Buongiorno sono qui a chiedervi un idea su una possibile soluzione da adottare al mio problema.
Vi spiego per sommi capi la mia automazione, possiedo una sonda di pressione 0/400 millibar che fornisce in uscita un segnale proporzionale 4/20 milliampere; la sonda è immersa in un tubo e misura la colonna di acqua presente al di sopra.
Il segnale fornito dalla sonda è collegato a un ingresso analogico del PLC.
Ora ho i seguenti problemi:
-Il liquido acqua con molto calcio sporca l'elemento sensibile della sonda (sottile lamina di ceramica) e necessita di continua manutenzione
-La sonda costa molto e si danneggia spesso
La mia idea era quella di togliere la sonda di pressione e inserire un galleggiante come quello della foto allegata, creando un loop con alimentazione a 24 volt e inserendo in serie un resistore al galleggiante ricreando un segnale in milliampere, questi galleggianti generalmente sono utilizzati nei serbatoi delle barche e sono collegati a uno strumento analogico che ne misura il livello, non sono il classico switch on/off.
Il loro funzionamento è molto semplice variano la propria resistenza a seconda di dove si trova il galleggiante.
Il problema è che questi sensori hanno valori di resistenza standard da 10/180 Ohm o 33/240 Ohm , non credo ci siano in commercio range in kohm o almeno io non li conosco.
Ora la variazione da 10/180 Ohm o 33/240 è molto piccola e la differenza di milliampere è veramente ridotta, non posso assolutamente riparametrizzare il software del PLC o almeno dovrebbe essere la soluzione ultima.
Allora mi domandavo se c'è qualche possibile soluzione per creare un "moltiplicatore di resistenza", insomma vorrei che alla variazione minima di Ohm corrispondesse una più ampia variazione di milliampere.
Chiedo scusa per la spiegazione ma la situazione è un po' complessa da spiegare.
Sonda di livello serbatoio
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dimaios,
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Ora la variazione da 10/180 Ohm o 33/240 è molto piccola e la differenza di milliampere è veramente ridotta
Questa tua affermazione è una asinata.
Se vuoi utilizzare questo sensore, perché ti sembra adeguato allo scopo e non trovi un convertitore commerciale che possa prendere in carico tale variazione traducendola nei più canonici 0 V - 10 V oppure 4 mA - 20 mA, puoi sempre pensare di costruire un convertitore progettato adeguatamente.
Nel mondo delle applicazioni industriale le soluzione custom sono da evitare come la peste, ma di fronte ad un male irrisolvibile, la soluzione si trova.
Non ricordo a memoria perché ne faccio uso pari a nulla, ma senza ombra di dubbio ci sono già simili convertitore commerciali. Partirei dal solito directindustry.com per fare delle ricerche.
In tutti i casi non scrivere mai più: "la variazione da 10/180 Ohm o 33/240 è molto piccola e la differenza di milliampere è veramente ridotta" perché non ha nessun senso, proprio nessuno. Sarebbe come dire: l'oscillazione delle vendite d'auto è molto bassa, l'intasamento stradale è quindi veramente ridotto. (Altra asinata).
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Candy
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Non ultimo, alimenti la resistenza variabile a 10 V, come si fa per i trasduttori di posizione ed il cursore varierà da 0 V a 10 V, un convertitore tensione / corrente è molto più commerciale, sempre che il PLC non abbia già di suo anche un ingresso in tensione o la possibilità di riconfigurare quello che già usi.
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Candy
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Scusa Candy seguo da tempo il forum, e molte volte mi è capito di capire che sei estremamente competente ma a volte i tuoi commenti sono scoraggianti nei confronti di chi scrive e non danno aiuto.
Ti dico senza presunzione ho seguito molte tue risposte e ti stimo come tecnico, ma a volte dovresti moderare le risposte perché forse nella prima domanda uno non può scrivere un poema per descrivere il proprio problema e se sta qui è per chiedere a qualcuno che ha i capelli magari bianchi un consiglio senza avere la presunzione dei giovincelli.
Ritornando a noi ho scritto che non posso modificare il software del PLC o almeno sarebbe l'ipotesi più remota altrimenti scalavo il valore del segnale analogico e ad una variazione di pochissimi milliampere corrispondeva un più ampio range di livello.
Ho anche scritto che le sonde costano molto e usando la soluzione galleggiante se qualcuno più esperto di me poteva dare una soluzione circuitale semplice con pochi euro risolvevo il problema.
Sono ormai alcuni anni che gravito nel campo manutenzione, non mi sento di dire tante asinate e la soluzione bella e fatta la conosco ma non è una soluzione da pochi euro altrimenti avevo già trovato dei moduli come i Seneca che vanno sulle guide lineari.
Il mio problema è che dovrei togliere la sonda e rimettere qualcosa che generi un segnale 4-20 milliampere in base a dove si trova il galleggiante, ma l'hardware deve rimanere quello presente.
In commercio ho trovato queste sonde che sarebbero perfette per la mia automazione, ma non ci sono da 1,2 - 6 kohm altrimeti avevo quasi risolto il problema.
Mi potresti fornire il la soluzione che dici ?
Ti dico senza presunzione ho seguito molte tue risposte e ti stimo come tecnico, ma a volte dovresti moderare le risposte perché forse nella prima domanda uno non può scrivere un poema per descrivere il proprio problema e se sta qui è per chiedere a qualcuno che ha i capelli magari bianchi un consiglio senza avere la presunzione dei giovincelli.
Ritornando a noi ho scritto che non posso modificare il software del PLC o almeno sarebbe l'ipotesi più remota altrimenti scalavo il valore del segnale analogico e ad una variazione di pochissimi milliampere corrispondeva un più ampio range di livello.
Ho anche scritto che le sonde costano molto e usando la soluzione galleggiante se qualcuno più esperto di me poteva dare una soluzione circuitale semplice con pochi euro risolvevo il problema.
Sono ormai alcuni anni che gravito nel campo manutenzione, non mi sento di dire tante asinate e la soluzione bella e fatta la conosco ma non è una soluzione da pochi euro altrimenti avevo già trovato dei moduli come i Seneca che vanno sulle guide lineari.
Il mio problema è che dovrei togliere la sonda e rimettere qualcosa che generi un segnale 4-20 milliampere in base a dove si trova il galleggiante, ma l'hardware deve rimanere quello presente.
In commercio ho trovato queste sonde che sarebbero perfette per la mia automazione, ma non ci sono da 1,2 - 6 kohm altrimeti avevo quasi risolto il problema.
g.schgor ha scritto:Una soluzione con amplificatore operazionale ti andrebbe bene?
Mi potresti fornire il la soluzione che dici ?
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Provo a darti qualche soluzione concreta e di mercato.
La serie "Linear" della [url]VALCO[/url] ha una scheda convertitrice a bordo che restituisce un segnale 4-20mA.
Altri fornitore che ha quel tipo di asta potenziometrica con uscita analogica in corrente (o tensione) COLIMA, , più un altro centinaio, ma i due che cito sono quelli che uso regolarmente.
Altra opportunità sono i sensori capacitivi comei VEGAMET.
Comunque esitono converitori da barra potenziometrica a corrente o tensione.
Serve un poco di pazienza ma si trovano.
Ciao.
La serie "Linear" della [url]VALCO[/url] ha una scheda convertitrice a bordo che restituisce un segnale 4-20mA.
Altri fornitore che ha quel tipo di asta potenziometrica con uscita analogica in corrente (o tensione) COLIMA, , più un altro centinaio, ma i due che cito sono quelli che uso regolarmente.
Altra opportunità sono i sensori capacitivi comei VEGAMET.
Comunque esitono converitori da barra potenziometrica a corrente o tensione.
Serve un poco di pazienza ma si trovano.
Ciao.
Una volta nel gregge è inutile che abbai: scodinzola!
Anton Cechov
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badilant
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Tu sei libero di intraprendere le strade che vuoi. Che siano più economiche sarà tutto da dimostrare.
Non basta saper maneggiare utensili manuali da molti anni od accettare di sporcarsi per convincersi di essere all'altezza delle manutenzioni da fare. Una concreta base di elettrotecnica, elettronica, informatica sono strumenti indispensabili tanto quanto gli attrezzi e la disponibilità a calarsi nelle fosse di raccolta oli.
Perché lo dico? Perché resta la grande asinata elettrotecnica in cui insisti: correlazionare la resistenza alla corrente in un contesto errato.
Come hai affermato, non volendo tu scrivere un poema, può darsi che abbia omesso di spiegare quale partitore di corrente pensi di adottare, o quale partitore di tensione, o cosa altro sarà. Io parimenti però non ho sfere di cristallo in funzione per capire tutto cosa hai voluto tralasciare del poema e quindi resto nella mia opinione.
Non basta saper maneggiare utensili manuali da molti anni od accettare di sporcarsi per convincersi di essere all'altezza delle manutenzioni da fare. Una concreta base di elettrotecnica, elettronica, informatica sono strumenti indispensabili tanto quanto gli attrezzi e la disponibilità a calarsi nelle fosse di raccolta oli.
Perché lo dico? Perché resta la grande asinata elettrotecnica in cui insisti: correlazionare la resistenza alla corrente in un contesto errato.
Come hai affermato, non volendo tu scrivere un poema, può darsi che abbia omesso di spiegare quale partitore di corrente pensi di adottare, o quale partitore di tensione, o cosa altro sarà. Io parimenti però non ho sfere di cristallo in funzione per capire tutto cosa hai voluto tralasciare del poema e quindi resto nella mia opinione.
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Candy
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La serie "Linear" della [url]VALCO[/url] ha una scheda convertitrice a bordo che restituisce un segnale 4-20mA.
Grazie
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Non riesco ad aprire l'allegato, e non ho minimamente idea di cosa intenda realizzare, sicuramente non ho ben chiaro che alternative tu voglia usare per un converitore 4-20mA.
Nemmeno la storia del partitore di corrente mi convince, già non è il massimo usare quelli di tensione.
Se ho ben capito il sistema esistente ha un PLC con un segnale in ingresso 4-20mA.
Non puoi parametrizzare il PLC e nemmeno modificare il programma?
Se mi fai un "disegnino" di cosa intendi realizzare sarei contento
Comunque immaginando che tu cerchi una soluzione per adattare la nuova sonda a resistenza con un ingresso 4-20mA, puoi anche valutare un convertitore programmabile come il modello universale programmabileWK121.
Non è di bassissimo costo, ma Il vantaggio è che puoi linearizzare tramite la programmazione della scheda, il segnale in ingresso rispetto a quello in uscita, adattandolo perfettamente alla tua esigenza.
Senza dover riparametrizzare ne l'hardware del PLC e nemmeno il programma.
A proposito che marca e modello di PLC hai?
Ciao.
Nemmeno la storia del partitore di corrente mi convince, già non è il massimo usare quelli di tensione.
Se ho ben capito il sistema esistente ha un PLC con un segnale in ingresso 4-20mA.
Non puoi parametrizzare il PLC e nemmeno modificare il programma?
Se mi fai un "disegnino" di cosa intendi realizzare sarei contento
Comunque immaginando che tu cerchi una soluzione per adattare la nuova sonda a resistenza con un ingresso 4-20mA, puoi anche valutare un convertitore programmabile come il modello universale programmabileWK121.
Non è di bassissimo costo, ma Il vantaggio è che puoi linearizzare tramite la programmazione della scheda, il segnale in ingresso rispetto a quello in uscita, adattandolo perfettamente alla tua esigenza.
Senza dover riparametrizzare ne l'hardware del PLC e nemmeno il programma.
A proposito che marca e modello di PLC hai?
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Se hai già trovato una soluzione serve ancora
lo schema con operazionale?
Intendevo proporre un semplice
inseguitore di tensione con adattamento di resistenza
(in pratica un amplifixatore di corrente)
lo schema con operazionale?
Intendevo proporre un semplice
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