Salve a tutti.
Vi defo fare una domanda che sicuramente per alcuni può sembrare ovvia e banale, ma mi erano venuti dei dubbi e quindi volevo chiedere a voi più esperti di me.
In pratica ho questa situazione: sto realizzando una piccola powerbox da 32A trifase. Il mio dubbio è sul "blocco" delle protezioni. In pratica ho un differenziale puro 3P+N da 40A, 30mA e un magnetotermico 3P+N da 32A, 4.5kA.
Essendo questi due elementi separati e potendoli qundi invertire in ordine di installazione, mi era venuto il dubbio se effettivamente una configurazione Diff.-->MagnT. fosse "migliore" di una MagnT-->Diff.
PS. non so se questo possa influire ma sul magnetotermico è stato installato un ausialiario di sgancio a lancio di corrente (con pulsante NA di emergenza)
Differenziale a valle del magnetotermico o viceversa?
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Mike
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In tal modo proteggi il differenziale puro dal cortocircuito...
Nelle specifiche tecniche del costruttore dovresti trovare qualcosa a proposito.
Nelle specifiche tecniche del costruttore dovresti trovare qualcosa a proposito.
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
Hermann Hesse - Siddharta
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Grazie per le risposte.
Quindi la mia sequenza dovrebbe essere la seguente:
1 - Presa di alimentazione
2 - Magnetotermico (con dispositivo di scancio annesso)
3 - differenziale puro
4 - altri magnetotermici a protezione delle uscite.
A questo punto mi sorge un altro dubbio sul'ausiliario di sgancio.
Nella mia idea iniziale avevo ipotizzato questa situazione:
1 - Presa
2 - Differenziale puro
3 - magnetotermico con ausiliario (l'alimentazione dello sgancio veniva presa sull'uscita del differenziale e prima del magnetotermico)
4 - altri magnetotermici a protezione delle uscite.
In questo modo lo sgancio in fase di intervento riceve sempre l'alimentazione per tutto il transitorio dello sgancio del magnetotermico e anche dopo.
Se metto prima il magnetotermico e poi il differenziale, l'alimentazione dello sgancio se la prendo subito dopo il magnetotermico e prima del differenziale non so se nel momento in cui deve intervenire si viene a creare la situazione che gli viene tolta l'alimentazione in fase di sgancio. Se questo potrebbe essere un problema allora sarò costretto a prendere l'alimentazione dello sgancio prima di qualsiasi protezione.
Quindi la mia sequenza dovrebbe essere la seguente:
1 - Presa di alimentazione
2 - Magnetotermico (con dispositivo di scancio annesso)
3 - differenziale puro
4 - altri magnetotermici a protezione delle uscite.
A questo punto mi sorge un altro dubbio sul'ausiliario di sgancio.
Nella mia idea iniziale avevo ipotizzato questa situazione:
1 - Presa
2 - Differenziale puro
3 - magnetotermico con ausiliario (l'alimentazione dello sgancio veniva presa sull'uscita del differenziale e prima del magnetotermico)
4 - altri magnetotermici a protezione delle uscite.
In questo modo lo sgancio in fase di intervento riceve sempre l'alimentazione per tutto il transitorio dello sgancio del magnetotermico e anche dopo.
Se metto prima il magnetotermico e poi il differenziale, l'alimentazione dello sgancio se la prendo subito dopo il magnetotermico e prima del differenziale non so se nel momento in cui deve intervenire si viene a creare la situazione che gli viene tolta l'alimentazione in fase di sgancio. Se questo potrebbe essere un problema allora sarò costretto a prendere l'alimentazione dello sgancio prima di qualsiasi protezione.
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Allora sono nei guai! Devo correggere tutti gli schemi elettrici che incontro perché devo indicare prima il magnetico, poi il termico e infine il differenziale.Electro ha scritto:MTD!
Quindi prima il magnetotermico e poi il differenziale.
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Se la tua bobina è del tipo a lancio di corrente il problema non si pone.
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
Hermann Hesse - Siddharta
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Ciao
gioca21
quando si installano differenziali puri bisognerebbe sempre andare a cercare nei cataloghi tecnici le prescrizioni del costruttore in merito al potere di interruzione.
Essi infatti non hanno un vero e proprio potere di interruzione come i magnetotermici ed ogni costruttore, da quindi delle tabelle, indicando la corrente di cortocircuito nominale condizionata (Inc) a seconda delle protezioni installate a monte.
Ti posto un trafiletto del catalogo Bticino come esempio
quando si installano differenziali puri bisognerebbe sempre andare a cercare nei cataloghi tecnici le prescrizioni del costruttore in merito al potere di interruzione.
Essi infatti non hanno un vero e proprio potere di interruzione come i magnetotermici ed ogni costruttore, da quindi delle tabelle, indicando la corrente di cortocircuito nominale condizionata (Inc) a seconda delle protezioni installate a monte.
Ti posto un trafiletto del catalogo Bticino come esempio
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
Hermann Hesse - Siddharta
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gioca21 ha scritto:Devo correggere tutti gli schemi elettrici che incontro perché devo indicare prima il magnetico, poi il termico e infine il differenziale.Electro ha scritto:MTD!
Quindi prima il magnetotermico e poi il differenziale.
Il discorso era tra magnetotermico e differneziale, mi sembra, non tra termico e magnetico.
"La progettazione, il primo presidio della sicurezza" [Michele Guetta]
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Nel caso in questione metterei anch'io prima il magnetotermico e poi il differenziale, ma non perché si usa dire MTD, magari per i motivi cui accennava
Ciò non toglie che in situazioni diverse, prese le opportune precauzioni, si può fare il contrario. Ad es. quando in un quadretto di distribuzione terminale si usa un differenziale puro come interruttore generale e i magnetotermici in uscita.
P.S. in alternativa, anziché modificare una marea di schemi elettrici, ci si può anche abituare a chiamare gli interruttori termomagnetici anzichè magnetotermici
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Cercavo di farla semplice.
L'utente, mi sembra, stia cercando di assemblare i due componenti che ha a disposizione nel modo migliore, immagino l'idea era di non comprare un MTD già assemblato.
Se dobbiamo analizzare bene la cosa, come stai dicendo, siccome si sta attaccando ad una presa a spina potrebbe metterli anche al contrario.
gioca21, "prese le opportune precauzioni" si traduce in: ho già installato la protezione magnetotermica a monte, ho realizzato la conduttura di modo che il rischio di cortocircuito e sovraccarico siano trascurabili; quindi evito di ripetere la protezione. Non è che ho fatto il contrario.
L'utente, mi sembra, stia cercando di assemblare i due componenti che ha a disposizione nel modo migliore, immagino l'idea era di non comprare un MTD già assemblato.
Se dobbiamo analizzare bene la cosa, come stai dicendo, siccome si sta attaccando ad una presa a spina potrebbe metterli anche al contrario.
gioca21 ha scritto:Ciò non toglie che in situazioni diverse, prese le opportune precauzioni, si può fare il contrario. Ad es. quando in un quadretto di distribuzione terminale si usa un differenziale puro come interruttore generale e i magnetotermici in uscita.
"La progettazione, il primo presidio della sicurezza" [Michele Guetta]
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