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Partitore compensato

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[21] Re: Partitore compensato

Messaggioda Foto UtenteRenzoDF » 8 giu 2014, 14:54

gotthard ha scritto:... Spero di non aver scritto cavolate!

Scusa per la sincerità, ma mi sa che le hai scritte. ;-)
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[22] Re: Partitore compensato

Messaggioda Foto Utentegotthard » 8 giu 2014, 15:08

RenzoDF ha scritto:Scusa per la sincerità, ma mi sa che le hai scritte. ;-)

#-o

Mi puoi dire dove ho sbagliato? Forse ricordo male... :?

Ps: non ti preoccupare, se sbaglio sono contento se qualcuno mi corregge...meglio dire le cavolate qui che in sede d' esame :mrgreen:
...\frac{\mathrm{d} p}{\mathrm{d} t}=JCM... :!:
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[23] Re: Partitore compensato

Messaggioda Foto Utentegill90 » 8 giu 2014, 16:40

Credo che il problema principale sia dato dal fatto che non si considerano i due punti in mezzo equipotenziali. In effetti non ha troppo senso porre due rami tra loro indipendenti, anche perché poi l'uscita (o il riferimento) quale sarà delle due? Se bisogna tenere in considerazione i parametri parassiti, ad esempio quelli di una resistenza, occorre affiancare schiere di elementi del tipo (tralasciando l'induttanza parassita):



Ma che devono avere gli estremi in comune. Oddio, poi se si considera effettivamente un circuito fatto come al primo post è tutto un altro discorso, ma se si parla di parametri parassiti non si può semplicemente mettere in serie i componenti nei vari rami perché non sarebbe il modello corretto. In questo caso invece si parla di parametri parassiti dovuti all'interfacciamento con un oscilloscopio (o almeno un modello simile mi è capitato di studiarlo solo con un oscilloscopio), con le relative capacità e resistenza d'ingresso e la capacità parassista del cavo. Il compensatore consiste in una cella R//C come quella del modello parassita, solo che in questo caso tali parametri sono voluti e inseriti appositamente. Variando la capacità C (perché è possibile agire su di essa), si trova il valore appropriato che permette di "adattare" la sonda all'oscilloscopio (fissando lo zero del compensatore in prossimità del polo "parassita").
Questo però non c'entra con i parametri parassiti di una resistenza, anche se volendone trattare il caso bisogna comunque affiancare le celle parassite elementari con gli estremi in comune. Il compensatore però serve più che altro per adattare sonde e strumenti di misura, non per i partitori resistivi! Correggetemi se sbaglio! :D
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[24] Re: Partitore compensato

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 8 giu 2014, 16:49

gill90 ha scritto:Credo che il problema principale sia dato dal fatto che non si considerano i due punti in mezzo equipotenziali. In effetti non ha troppo senso porre due rami tra loro indipendenti, anche perché poi l'uscita (o il riferimento) quale sarà delle due?

Se il partitore è in condizione di compensazione è la stessa cosa, in pratica non c'è tensione tra ramo resistivo e ramo capacitivo.
Giustamente Foto UtenteDirtyDeeds e Foto UtenteRenzoDF mi facevano notare che quello è un collegamento che non puoi fisicamente rimuovere, perché dato dagli effetti parassiti.

gill90 ha scritto:Se bisogna tenere in considerazione i parametri parassiti, ad esempio quelli di una resistenza, occorre affiancare schiere di elementi del tipo (tralasciando l'induttanza parassita):

Non credo sia quello il problema.
Piuttosto in quella capacità e resistenza si modella il comportamento dell'ingresso dell'oscilloscopio.

gill90 ha scritto:Il compensatore però serve più che altro per adattare sonde e strumenti di misura

Più che altro direi che serve per compensare il partitore, cioè rendere indipendente la sua funzione di trasferimento dalla frequenza.
Questo permette di visualizzare il segnale senza avere un filtro in ingresso non voluto.
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[25] Re: Partitore compensato

Messaggioda Foto UtenteDirtyDeeds » 8 giu 2014, 16:56

gill90 ha scritto:dovuti all'interfacciamento con un oscilloscopio


Non fissatevi con l'oscilloscopio: i partitori compensati si utilizzano anche nei voltmetri AC o in qualunque altro caso dove sia necessario realizzare un partitore a larga banda con livelli di impedenza (relativamente) elevati.

Per ciò che riguarda le capacità parassite, anche qui, non fissatevi con le capacità parassite dei resistori: quando si antepone un partitore resistivo a un amplificatore (che può essere l'amplificatore di ingresso dell'oscilloscopio, quello di un voltmetro ecc.), il partitore viene caricato dalla capacità di ingresso dell'amplificatore (l'impedenza di ingresso di un amplificatore è praticamente una capacità): questa capacità è in genere dell'ordine della decina di pF (molto maggiore della capacità parassita di un resistore) e se si vuole ottenere un'ampia banda passante bisogna realizzare un partitore compensato.
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[26] Re: Partitore compensato

Messaggioda Foto Utentegill90 » 8 giu 2014, 17:11

Esatto, infatti siccome è venuta fuori la questione del partitore resistivo volevo specificare che anche se considerassimo quel caso di non idealità non sarebbe comunque possibile affiancare i parametri parassiti sui vari rami senza metterli in collegamento tra loro, altrimenti il modello sarebbe errato.
Più che altro direi che serve per compensare il partitore, cioè rendere indipendente la sua funzione di trasferimento dalla frequenza.
Questo permette di visualizzare il segnale senza avere un filtro in ingresso.

Però, mi chiedevo, non è che il compensatore introduce lui stesso un partitore? Ed è questo che permette la compensazione (perfetta se attuata con i giusti valori dei parametri)?

EDIT: grazie Foto UtenteDirtyDeeds, infatti poi ho scritto genericamente "strumenti di misura" perché finora quello dell'oscilloscopio è il solo caso che ho trattato e che conosco!
Ultima modifica di Foto Utentegill90 il 8 giu 2014, 17:15, modificato 1 volta in totale.
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[27] Re: Partitore compensato

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 8 giu 2014, 17:14

Più che altro direi che quello che si vuole ottenere è l'indipendenza dalla frequenza.
Se poi la tensione, entro certi limiti, è ridotta in ampiezza, non è un grosso problema.
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[28] Re: Partitore compensato

Messaggioda Foto UtenteDirtyDeeds » 8 giu 2014, 17:17

Consiglio anche la lettura di questa discussione, dove si parla anche di partitori compensati (in particolare in questo messaggio).
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[29] Re: Partitore compensato

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 8 giu 2014, 17:23

:-) Scusate,
antoniosim ha scritto: ...come mai il circuito muta la forma d'onda in uscita a secondo se è sottocompensato o sovracompensato...
questa è la richiesta iniziale dell'OP; il motivo che lo ha spinto a aprire il thread ;-) ... O_/
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[30] Re: Partitore compensato

Messaggioda Foto UtenteDirtyDeeds » 8 giu 2014, 17:27

claudiocedrone ha scritto:il motivo che lo ha spinto a aprire il thread


Per quello gli sono stati indicati dei documenti, se ha altri dubbi, chiederà ;-)
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