Sarebbe interessante conoscere il campo di applicazione del tuo prodotto. Ad esempio, uscendo dall'installazione per automazione industriale ed avvicinandosi alla distribuzione elettrica, ho visto in molti paesi la distribuzione fatta con conduttori rigidi e frutti con collegamento a molla.
Certo il campo di applicazione è quello delle basse correnti, non certo di correnti "forti", ma l'ho trovato interessante, escludendo la fase di posa delle linee.
Impieghi gravosi: meglio morsetto a vite o a molla?
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
21 messaggi
• Pagina 2 di 3 • 1, 2, 3
0
voti
Non c'è un campo di applicazione specifico, si tratta di connessioni elettriche industriali che saranno proposte "per impieghi gravosi". Dovendo decidere se usare morsetti a molla o vite, sto indagando quale delle due tecnologie è preferibile, secondo gli utilizzatori, negli "impieghi gravosi".
Devo dire che alcune risposte emerse sono molto interessanti, non solo per me, ma penso per qualsiasi professionista che partecipa al forum..
Devo dire che alcune risposte emerse sono molto interessanti, non solo per me, ma penso per qualsiasi professionista che partecipa al forum..
0
voti
Secondo me invece stai scrivendo fesserie. Fesserie perché "gravoso" non significa nulla da solo. Potrebbero tranquillamente essere destinate ai seguenti ambienti "gravosi" ed essere del tutto inadeguate:
- Fonderia: prese e spine di segnali adatte a resistere a schizzi e parziali colate fino a 1300 °C;
- Marina: prese e spine di corrente destinate a dover resistere all'immersione di acqua salmastra per lungo tempo;
- Laboratorio: prese e spine di segnale per sheker ad elevata accelerazione per un test di quattro mesi;
- Industriale: prese e spine per il rapido cambio di apparecchiature con corrente nominale di 480 A.
Tutte situazioni "gravose", ma anni luce lontane una dall'altra. Buona scelta.
- Fonderia: prese e spine di segnali adatte a resistere a schizzi e parziali colate fino a 1300 °C;
- Marina: prese e spine di corrente destinate a dover resistere all'immersione di acqua salmastra per lungo tempo;
- Laboratorio: prese e spine di segnale per sheker ad elevata accelerazione per un test di quattro mesi;
- Industriale: prese e spine per il rapido cambio di apparecchiature con corrente nominale di 480 A.
Tutte situazioni "gravose", ma anni luce lontane una dall'altra. Buona scelta.
-

Candy
32,5k 7 10 13 - CRU - Account cancellato su Richiesta utente
- Messaggi: 10123
- Iscritto il: 14 giu 2010, 22:54
-1
voti
Non sto dicendo fesserie. Non specifico per non influenzare in nessun modo chi risponde.
Ma siccome sei entrato così nel dettaglio, allora, se vuoi, potresti entrare nel dettaglio anche rispondendo alla domanda, specificando che tipo di morsetto inseriresti in ognuna di quelle situazioni, se a vite indiretto oppure a molla. E magari in tutti i casi sarà lo stesso, oppure no.
"Impiego gravoso" in realtà non significa niente, anzi significa quello che ognuno intende in base alla propria esperienza. Io posso solo raccogliere queste esperienze e prenderne atto, utilizzandole per sviluppare la mia connessione in modo che si avvicini il più possibile all'impiego gravoso della coscienza comune, morsetto di connessione incluso.
Ma siccome sei entrato così nel dettaglio, allora, se vuoi, potresti entrare nel dettaglio anche rispondendo alla domanda, specificando che tipo di morsetto inseriresti in ognuna di quelle situazioni, se a vite indiretto oppure a molla. E magari in tutti i casi sarà lo stesso, oppure no.
"Impiego gravoso" in realtà non significa niente, anzi significa quello che ognuno intende in base alla propria esperienza. Io posso solo raccogliere queste esperienze e prenderne atto, utilizzandole per sviluppare la mia connessione in modo che si avvicini il più possibile all'impiego gravoso della coscienza comune, morsetto di connessione incluso.
0
voti
Non specifico per non influenzare in nessun modo chi risponde.
Le risposte però saranno sempre generiche (per non dire campate in aria)
Inoltre, ti dirò, se devo scegliere un sistema presa/spina per impieghi gravosi l'ultima cosa che mi metto a controllare è il tipo di morsetto. Anzi, manco me ne interesso.
Il tipo di morsetto mi sembrerebbe molto più influente su prese e spine per impieghi standard destinate ai "non addetti" (muratori, idraulici, fabbri , hobbysti) dove la facilità di collegamento prevale su tutto il resto.

0
voti
magoxax ha scritto:Inoltre, ti dirò, se devo scegliere un sistema presa/spina per impieghi gravosi l'ultima cosa che mi metto a controllare è il tipo di morsetto. Anzi, manco me ne interesso.
Il tipo di morsetto mi sembrerebbe molto più influente su prese e spine per impieghi standard destinate ai "non addetti" (muratori, idraulici, fabbri , hobbysti) dove la facilità di collegamento prevale su tutto il resto.
Per esempio, questa è una risposta molto utile, della quale ti ringrazio. Davvero!
(ed io, personalmente, non la penso così, penso per esempio che in un ambiente gravoso la resistenza alle vibrazioni potrebbe essere un aspetto importante per evitare costose campagne di riserraggio, quindi magari sceglerei un morsetto a molla, però rispetto la tua opinione ben argomentata)
Grazie.
Buona notte!

0
voti
in un ambiente gravoso la resistenza alle vibrazioni potrebbe essere un aspetto importante
In un ambiente con vibrazioni principalmente valuto la robustezza del materiale e il sistema di fissaggio.
...evitare costose campagne di riserraggio...
Vuoi dirci cosa hai in mente; altrimenti per me finisce qui.
2
voti
L'ho detto nel primo post di questo thread: "una nuova serie di spine e prese industriali che vorremmo proporre negli ambienti gravosi, qualunque possa essere la definizione che un professionista abbia nella sua testa." Non ho in testa altro, per il momento, tutti i nuovi progetti nascono da un concept generico.
Ad ogni modo penso sia utile per tutti riassumere i punti emersi:
- Molla o vite è più legato all'abitudine che al tipo di applicazione
- Un morsetto molla+vite insieme darebbe maggior sicurezza
- La molla è un sistema di recente introduzione sulle connessioni
- Molla è più facile ed intuitiva
- Molla è più facile nelle manutenzioni perché non si trovano viti "spanate"
- Dubbi su tenuta elasticità della molla nel tempo
- Molla viene usata dai professionisti più evoluti, chi passa alla molla non torna indietro
- Con molla NON si devono usare i puntalini
- Con molla è più difficile lavorare se non sei ordinato (nota mia: un ambiente gravoso potrebbe essere sporco)
- La molla offre la tenuta di gas col risultato che anche dopo anni i contatti sono ancora puliti e non ossidati
- Il morsetto di connessione non è la parte più significativa negli impieghi gravosi, rispetto a bontà dell'involucro (materiale resistente + tenuta)
Queste informazioni a me sono molto utili, e spero che siano uno spunto anche per chi dovrà fare delle connessioni industriali. Poi resta alla professionalità e all'esperienza di ognuno fare la differenza.
Chiunque voglia aggiungere qualcosa è bene accetto, alla fine farò un altro riassunto che terrà conto di tutti i nuovi interventi.
Grazie a tutti, ciao!
Ad ogni modo penso sia utile per tutti riassumere i punti emersi:
- Molla o vite è più legato all'abitudine che al tipo di applicazione
- Un morsetto molla+vite insieme darebbe maggior sicurezza
- La molla è un sistema di recente introduzione sulle connessioni
- Molla è più facile ed intuitiva
- Molla è più facile nelle manutenzioni perché non si trovano viti "spanate"
- Dubbi su tenuta elasticità della molla nel tempo
- Molla viene usata dai professionisti più evoluti, chi passa alla molla non torna indietro
- Con molla NON si devono usare i puntalini
- Con molla è più difficile lavorare se non sei ordinato (nota mia: un ambiente gravoso potrebbe essere sporco)
- La molla offre la tenuta di gas col risultato che anche dopo anni i contatti sono ancora puliti e non ossidati
- Il morsetto di connessione non è la parte più significativa negli impieghi gravosi, rispetto a bontà dell'involucro (materiale resistente + tenuta)
Queste informazioni a me sono molto utili, e spero che siano uno spunto anche per chi dovrà fare delle connessioni industriali. Poi resta alla professionalità e all'esperienza di ognuno fare la differenza.
Chiunque voglia aggiungere qualcosa è bene accetto, alla fine farò un altro riassunto che terrà conto di tutti i nuovi interventi.
Grazie a tutti, ciao!
1
voti
Per il quesito in essere, consiglio il morsetto a serraggio indiretto - come ho premesso già in altre occasioni -con gabbia sovradimensionata e riferimento a vista dell'indice di serraggio espresso in Nm.
Molti installatori, non sanno cos'è la grandezza Nm, e neppure che i morsetti a serraggio diretto od indiretto, hanno un limite di coppia, o coppia consigliata - che non deve essere superata con la forza applicata all'attrezzo o perlomeno prescritta, quante volte ho visto stringere alla follia, fino a spannare la testa della vite, e neppure con il suo cacciavite idoneo, con impronta combinata.
Ho preso visione anche della tecncica con la molla a pressione, che secondo BTicino assicura ben 10Nm di coppia di serraggio, ed evita che l'installatore sprovveduto possa serrare una vite fino a deformarla.Paradossalmente, supera quella applicaa nella maggior parte dei morsetti dei magnetotermici che si attestano sui 2.5 -2.8 Nm.
Ma non ho esperienza diretta in merito.
Personalemente, un serraggio indieretto con un puntale - che sono di fatto di rame ricotto con nikelatura superficiale, lo trovo comunque affidabilissimo.
Francamente, se proprio volessimo fare la prova del nove, bisognerebbe eseguire il test di laboratorio che propone Cembre sul suo portale, in relazione alla rtecnologia a serraggio indiretto:--
Corrente di 45A con burst di impusi predefiniti, con cavo da 6mm2 applicato a due morsetti, prima il diretto e poi all'antagonista indirtetto, si misura la curva di temperatura dell'ivolucro, che ovviamente è a sfavore del serraggio diretto.
Molti installatori, non sanno cos'è la grandezza Nm, e neppure che i morsetti a serraggio diretto od indiretto, hanno un limite di coppia, o coppia consigliata - che non deve essere superata con la forza applicata all'attrezzo o perlomeno prescritta, quante volte ho visto stringere alla follia, fino a spannare la testa della vite, e neppure con il suo cacciavite idoneo, con impronta combinata.
Ho preso visione anche della tecncica con la molla a pressione, che secondo BTicino assicura ben 10Nm di coppia di serraggio, ed evita che l'installatore sprovveduto possa serrare una vite fino a deformarla.Paradossalmente, supera quella applicaa nella maggior parte dei morsetti dei magnetotermici che si attestano sui 2.5 -2.8 Nm.
Ma non ho esperienza diretta in merito.
Personalemente, un serraggio indieretto con un puntale - che sono di fatto di rame ricotto con nikelatura superficiale, lo trovo comunque affidabilissimo.
Francamente, se proprio volessimo fare la prova del nove, bisognerebbe eseguire il test di laboratorio che propone Cembre sul suo portale, in relazione alla rtecnologia a serraggio indiretto:--
Corrente di 45A con burst di impusi predefiniti, con cavo da 6mm2 applicato a due morsetti, prima il diretto e poi all'antagonista indirtetto, si misura la curva di temperatura dell'ivolucro, che ovviamente è a sfavore del serraggio diretto.
0
voti
Francamente, come già detto da altri, sarebbe bene definire il concetto impiantistico di "gravoso", o forse si voleva di dire affidabile.
Per esempio Palazzoli è usatissima negli impianti nelle galelrie stradali, in caso di incendio, devono ressitere alla fiamma viva epr un determianto tempo, si tratta anche di veridicità delle caratteristiche dichiarate.
Di norma, tra gli installatori, c'e' sempre stato un buon giudizio sugli articili di Plazzoli anche a parità di caratteristiche con altri marchi, poiché realmente più affidabile.
Per esempio Palazzoli è usatissima negli impianti nelle galelrie stradali, in caso di incendio, devono ressitere alla fiamma viva epr un determianto tempo, si tratta anche di veridicità delle caratteristiche dichiarate.
Di norma, tra gli installatori, c'e' sempre stato un buon giudizio sugli articili di Plazzoli anche a parità di caratteristiche con altri marchi, poiché realmente più affidabile.
21 messaggi
• Pagina 2 di 3 • 1, 2, 3
Torna a Impianti, sicurezza e quadristica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 104 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)



