da
attilio » 30 giu 2014, 20:09
Concordo con Massimo, penso che chi prenda in esame la valutazione della maturità, lo faccia per dare una scrematura iniziale al gruppo di candidati. Anche se come detto il voto non sia una garanzia, non fosse altro perché non può essere visto in termini "assoluti", come dice Massimo, da qualche riscontro bisogna pure partire.
Alla maturità io presi un misero 40/60mi, ma onestamente era forse anche superiore alle mie aspettative per quanto fatto durante l'anno.
Un resp. personale che guardasse al voto del diploma però, farebbe molta poca strada. L'impegno che metti nello studio a 18 o 20 anni, non c'entra nulla con quello che puoi mettere nel lavoro a 25 o 30, o quanto meno non c'è nessuna relazione che lega le due cose.
Per contro, un diplomato a pieni voti, lo devi comunque formare, certo forse avrà una migliore preparazione di base, ma nemmeno questo è certo. Ricordo ad esempio che ai "miei" esami, alcuni compagni portarono all'orale "italiano"
