per quanto condivida la tua idea, forse non mi sono spiegato bene per non considerare le zone con pericolo di esplosione nel calcolo 81-10 ci sono delle condizioni da rispettare che riporto nuovamente:
Ai fini della valutazione del rischio, la presenza di zone con pericolo di esplosione può essere trascurata se è soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:
a) il tempo di presenza della sostanza esplosiva è inferiore a 0,1 ore/anno;
b) il volume dell’atmosfera esplosiva è trascurabile secondo la norma CEI EN 60079-10-1 e/o la norma CEI EN 60079-10-2;
c) la zona non può essere colpita direttamente dal fulmine e sono impedite scariche pericolose nella zona stessa.
Per le zone pericolose protette da contenitori metallici, la condizione c) è soddisfatta se il contenitore, considerato quale organo di captazione naturale, impedisce perforazioni o problemi di punto caldo e gli impianti interni al contenitore, se presenti, sono protetti contro le sovratensioni al fine di evitare scariche pericolose.
il CT 81 e chiarimento in merito al pericolo di esplosione
NOTA 1
Il CT 81 del CEI ha fornito il seguente chiarimento (luglio 2013).
“La condizione c) si ritiene comunque soddisfatta se la zona pericolosa si trova all’interno di strutture:
1) protette con LPS;
2) con struttura portante metallica;
3) in c.a. con ferri d’armatura continui;
4) in c.a. gettato in opera;
COME PUOI BEN VEDERE BASTA CHE SIA SODDISFATTO IL SOLO PUNTO 4) SENZA PARTICOLARI ACCORGIMENTI E LE ZONE PERICOLOSE POSSONO NON ESSERE CONSIDERATE, ADDIRITTURA NON SERVE NEANCHE UN ANELLO DI TERRA ALLA BASE MA BASTA SOLO UNA STRUTTURA IN C.A. GETTATA IN OPERA.
LE TUE CONSIDERAZIONI SONO GIUSTE SE DOBBIAMO REALIZZARE UN VERO E PROPRIO LPS.
ABBIAMO GIA' ABBASTANZA PROBLEMI CON QUESTE NORME, PERCHE' CREARCENE ANCORA DI PIU' UNA VOLTA CHE CI VENGONO ABBONATI.....
