Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

LM317T, tensione in uscita e potenziometri.

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

Moderatori: Foto Utentecarloc, Foto Utenteg.schgor, Foto UtenteBrunoValente, Foto UtenteIsidoroKZ

1
voti

[21] Re: LM317T, tensione in uscita e potenziometri.

Messaggioda Foto Utentemarco438 » 20 ago 2014, 20:27

DavideRomano97 ha scritto:Innanzi tutto mi devo scusare, ma lo schema non lo posso inserire, perché ( mi vergogno un po a dirlo ) non so usare ancora Fidocadj

Se vuoi continuare a fare elettronica e' indispensabile che tu impari presto; d'altra parte, per imparare non servono piu' di trenta minuti.
DavideRomano97 ha scritto:L' alimentatore si compone così :
Il trasformatore è un 50 W, elettromeccanico ( presumo, non è la matematica certezza ), e mi eroga 29 V, successivamente c'e un ponte di diodi da 4 A e dopo un condensatore di livellamento da 4700 uF 63 V. Ai capi del condensatore la tensione è di 38 V.


Se rilevi questa tensione a vuoto, non vedo la necessita' di inserire due diodi per abbassarla ulteriormente.
Il LM317 supporta in ingresso tensioni fino a 40V.
Ridurre la tensione con resistori non e' cosa raccomandata e poi, visto il consumo della ventola, non vedo perche' impiegare resistori da 10W.

DavideRomano97 ha scritto:Lo schema per montare il 317 è quello classico del Datasheet, con i diodi di protezione, il resistore da 220 Ohm, il potenziometro da 4.7 K, i condensatori da 100 nF sia in entrata che in uscita e i tre condensatori elettrolitici : il primo è da 220 uF 63V ed è montato all' entrata del 317, il secondo è da 470uF 63 V ed è montato sull' uscita del 317, e il terzo da 22 uF 50 V è in parallelo al potenziometro ( in parallelo al potenziometro c'e anche un condensatore da 100 nF ).

Se metti dopo il ponte un elettrolitico di grossa capacita', meglio non mettere altro; ulteriori condensatori sono piu' dannosi che altro. Quindi solo un elettrolitico in ingresso ed uno in parallelo al potenziometro. In uscita basta un 100nF ceramico.

In pratica, lo schema definitivo dovrebbe essere il seguente: (lo ho disegnato io, cosi prendi confidenza con FdocadJ)


Ed ora qualche considerazione di carattere generale.
Progettare un alimentatore lineare con un'escursione di tensione cosi' elevata, non e' mai consigliabile; visto il trasformatore che hai a disposizione, se richiedi correnti abbastanza elevate sotto il 15/18V in uscita, rischi di bruciarlo. Alle tensioni piu' basse potrai ricavare al massimo 100/300mA nonostante il regolatore venga montato su dissipatore,
Come esempio pratico, se tu volessi prelevare 5V a 1A, il 317 dovrebbe dissipare la bellezza di 27W distruggendosi.
Che il tuo alimentatore sia senza pretese non significa che debba essere concepito in modo errato; se disponi di un secondo trasformatore che eroghi tensioni minori (es.15V), potresti usarlo in accoppiata per evitare questi problemi dissipativi.
Mi pare di aver detto quasi tutto; aspetto tuoi commenti in proposito.

P.S. Ti consiglio la lettura di questo articolo
marco
Avatar utente
Foto Utentemarco438
37,1k 7 11 13
-EY Legend-
-EY Legend-
 
Messaggi: 16323
Iscritto il: 24 mar 2010, 15:09
Località: Versilia

0
voti

[22] Re: LM317T, tensione in uscita e potenziometri.

Messaggioda Foto UtenteFedericoSibona » 20 ago 2014, 20:36

kevinpirola ha scritto: ma perché dovevi abbassare di 1 volt la tensione in ingresso al 317?

Probabilmente perché, all'accumularsi delle tolleranze (compresa quella della tensione di rete) c'era la possibilità di superare la tensione massima sopportata dall'integrato regolatore ;-)
Avatar utente
Foto UtenteFedericoSibona
5.022 3 5 8
Master
Master
 
Messaggi: 3951
Iscritto il: 19 mar 2013, 11:43

0
voti

[23] Re: LM317T, tensione in uscita e potenziometri.

Messaggioda Foto Utentemir » 20 ago 2014, 20:52

DavideRomano97 ha scritto:L' alimentatore si compone così :....



ed io ti consiglierei anche questa lettura . ;-)
Avatar utente
Foto Utentemir
66,0k 9 12 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 21870
Iscritto il: 19 ago 2004, 21:10

0
voti

[24] Re: LM317T, tensione in uscita e potenziometri.

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 20 ago 2014, 21:16

marco438 ha scritto:Progettare un alimentatore lineare con un'escursione di tensione cosi' elevata, non e' mai consigliabile; visto il trasformatore che hai a disposizione, se richiedi correnti abbastanza elevate sotto il 15/18V in uscita, rischi di bruciarlo. Alle tensioni piu' basse potrai ricavare al massimo 100/300mA nonostante il regolatore venga montato su dissipatore,
Come esempio pratico, se tu volessi prelevare 5 V a 1A, il 317 dovrebbe dissipare la bellezza di 27W distruggendosi.


Marco tutto giusto, ma io non sono mai riuscito a bruciare un LM per eccessiva dissipazione.

Non credo sia fortuna, ho più volte verificato l'intervento della protezione termica e sembra assolutamente efficace.

Ovviamente non ha molto senso fare un alimentatore che si "spenga" in caso di corrente di uscita eccessiva, ma secondo me non si brucerebbe, si disattiverebbe solo per un po'.

Bello il tuo primo articolo!
Avatar utente
Foto Utenterichiurci
32,6k 7 11 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 8800
Iscritto il: 2 apr 2013, 16:08

0
voti

[25] Re: LM317T, tensione in uscita e potenziometri.

Messaggioda Foto Utentemir » 20 ago 2014, 21:31

richiurci ha scritto:io non sono mai riuscito a bruciare un LM per eccessiva dissipazione.

per eccessrivo surriscaldamento non direi, ma per sovraccarico devo dire che mi è capitato,dovrò ricordarmi di fargli una foto in futuro ... :mrgreen:
comunque,direi che un piccolo radiatore (correttamente dimensionato) rende il lavoro del piccolo integrato più performante. ;-)
Avatar utente
Foto Utentemir
66,0k 9 12 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 21870
Iscritto il: 19 ago 2004, 21:10

0
voti

[26] Re: LM317T, tensione in uscita e potenziometri.

Messaggioda Foto Utentemarco438 » 20 ago 2014, 22:10

richiurci ha scritto:Marco tutto giusto, ma io non sono mai riuscito a bruciare un LM per eccessiva dissipazione.

Giusto il discorso della protezione termica ma, per il resto, direi che sei stato fortunato.
marco
Avatar utente
Foto Utentemarco438
37,1k 7 11 13
-EY Legend-
-EY Legend-
 
Messaggi: 16323
Iscritto il: 24 mar 2010, 15:09
Località: Versilia

1
voti

[27] Re: LM317T, tensione in uscita e potenziometri.

Messaggioda Foto UtenteDavideRomano97 » 20 ago 2014, 23:49

Innanzi tutto, un caloroso Grazie a tutti quanti, per l' aiuto importantissimo che mi avete dato, e per le dritte riguardo a fidocadj.

Ora cercherò di rispondere un po a tutti.

@19814 : Fatto, ho messo pasta termica silver e pare che funge a dovere, miche non ne ho volute usare per via per non far salire troppo la resistenza termica ( in fondo è un lineare tirato per il collo, perciò scalderà anche vuoto :lol:, comunque ho provveduto a fissarlo per ben il dissipatore, in modo che non tocchi nulla.

@Kevinpirola : Strano, l'ho sempre chiamato voltometro e nessuno mai ( e dico mai ) mi ha detto nulla, comunque buono a sapersi. I diodi li ho messi appunto per compensare qualche aumento della tensione di rete, giusto per star sicuri

@Marco438 : Cercherò di imparare al più presto di usare Fidocadj, in fondo non mi sembra molto difficile.
Per la ventola ho messo un resistore così grosso per evitare problemi di eccessivo riscaldamento ( infatti è fissato col silicone ) e poi c'e l'avevo nuovo nuovo nel cassetto e perciò ho scelto lui.
Purtroppo sono a conoscenza delle basse correnti che mi può fornire, visto l'elevata tensione, e purtroppo non ho neanche un secondo trasformatore da impiegare ( o uno a doppio secondario ), altrimenti sarebbe stato MOOOOLTO più semplice gestire la dissipazione.

Come mai rischio di bruciare il trasformatore alle medie tensioni e alte correnti ???

Se sapessi come ho trattato un povero 317, credo che urleresti di dolore per lui : 1 ora di corto netto, dissipatore minuscolo e mica isolante, trasformatore e 317 indenni.

@ mir Grazie tante per il link e lo schema.

@ Richiurci Ti posso garantire che il 317 è indistruttibile, ha resistito a me ( nella precedente realizzazione fatta veramente ad capocchiam ) per 4 lunghi anni, trattamento ? : Dissipatore microscopico con mica isolante ( quindi andava perennemente in protezione ), cortocircuiti alla massima tensione fatti per sport, e come detto a Marco Dimenticato in corto netto per 1 Ora in quelle pietose condizioni.
Avatar utente
Foto UtenteDavideRomano97
18 1 3
 
Messaggi: 36
Iscritto il: 6 ago 2014, 14:50

0
voti

[28] Re: LM317T, tensione in uscita e potenziometri.

Messaggioda Foto Utentemir » 21 ago 2014, 8:38

DavideRomano97 ha scritto:Come mai rischio di bruciare il trasformatore alle medie tensioni e alte correnti ???

non mi è sembrato che Foto Utentemarco438, avvesse propriamente scritto così,mentre mi pare di capire che intendesse il fatto che un sovraccarico al secondario del trasformatore, ovvero un eccessiva richiesta di intensità di corrente, porterebbe ad un inevitabile surriscaldamento ( perdite nel rame = P_{j}=R\cdot I^{2} ) del circuito interessato (secondario) con inevitabile cottura ... ;-)
Avatar utente
Foto Utentemir
66,0k 9 12 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 21870
Iscritto il: 19 ago 2004, 21:10

2
voti

[29] Re: LM317T, tensione in uscita e potenziometri.

Messaggioda Foto Utentemarco438 » 21 ago 2014, 8:48

Grazie Foto Utentemir per la puntualizzazione; forse sono stato poco chiaro ma il messaggio era lungo e dovevo uscire.
Pare peraltro che il nostro amico Foto UtenteDavideRomano97 sia venuto sul forum piu' che altro per passare il t
empo e non per imparare un po' di elettronica e cio' si evince dal fatto che si accontenti di un circuito arraffazzonato, "basta che funzioni".
E' vero che si impara anche dagli errori ma, quando questi esistono, bisogna correggerli e non bypassarli con frasi del genere "tanto funziona lo stesso".( come, non e' dato saperlo.) :D
O_/
marco
Avatar utente
Foto Utentemarco438
37,1k 7 11 13
-EY Legend-
-EY Legend-
 
Messaggi: 16323
Iscritto il: 24 mar 2010, 15:09
Località: Versilia

2
voti

[30] Re: LM317T, tensione in uscita e potenziometri.

Messaggioda Foto Utentemir » 21 ago 2014, 8:55

di nulla, Foto Utentemarco438, dovere ;-)
marco438 ha scritto:...gli errori ma, quando questi esistono, bisogna correggerli e non bypassarli con frasi del genere "tanto funziona lo stesso". :D

sono d'accordo,ed aggiungo che il semplice fatto che "funzioni" non è detto che lo stia facendo correttamente, e non è altresi detto che a guastarsi sia il circuito arrabbatato,ma piuttosto quello che sta alimentando e se quest'ultimo per puro caso è un dispositivo particolare, ecco lì che per poco si perde molto ... ;-)
Avatar utente
Foto Utentemir
66,0k 9 12 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 21870
Iscritto il: 19 ago 2004, 21:10

PrecedenteProssimo

Torna a Elettronica generale

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 219 ospiti