DavideRomano97 ha scritto:Innanzi tutto mi devo scusare, ma lo schema non lo posso inserire, perché ( mi vergogno un po a dirlo ) non so usare ancora Fidocadj
Se vuoi continuare a fare elettronica e' indispensabile che tu impari presto; d'altra parte, per imparare non servono piu' di trenta minuti.
DavideRomano97 ha scritto:L' alimentatore si compone così :
Il trasformatore è un 50 W, elettromeccanico ( presumo, non è la matematica certezza ), e mi eroga 29 V, successivamente c'e un ponte di diodi da 4 A e dopo un condensatore di livellamento da 4700 uF 63 V. Ai capi del condensatore la tensione è di 38 V.
Se rilevi questa tensione a vuoto, non vedo la necessita' di inserire due diodi per abbassarla ulteriormente.
Il LM317 supporta in ingresso tensioni fino a 40V.
Ridurre la tensione con resistori non e' cosa raccomandata e poi, visto il consumo della ventola, non vedo perche' impiegare resistori da 10W.
DavideRomano97 ha scritto:Lo schema per montare il 317 è quello classico del Datasheet, con i diodi di protezione, il resistore da 220 Ohm, il potenziometro da 4.7 K, i condensatori da 100 nF sia in entrata che in uscita e i tre condensatori elettrolitici : il primo è da 220 uF 63V ed è montato all' entrata del 317, il secondo è da 470uF 63 V ed è montato sull' uscita del 317, e il terzo da 22 uF 50 V è in parallelo al potenziometro ( in parallelo al potenziometro c'e anche un condensatore da 100 nF ).
Se metti dopo il ponte un elettrolitico di grossa capacita', meglio non mettere altro; ulteriori condensatori sono piu' dannosi che altro. Quindi solo un elettrolitico in ingresso ed uno in parallelo al potenziometro. In uscita basta un 100nF ceramico.
In pratica, lo schema definitivo dovrebbe essere il seguente: (lo ho disegnato io, cosi prendi confidenza con FdocadJ)
Ed ora qualche considerazione di carattere generale.
Progettare un alimentatore lineare con un'escursione di tensione cosi' elevata, non e' mai consigliabile; visto il trasformatore che hai a disposizione, se richiedi correnti abbastanza elevate sotto il 15/18V in uscita, rischi di bruciarlo. Alle tensioni piu' basse potrai ricavare al massimo 100/300mA nonostante il regolatore venga montato su dissipatore,
Come esempio pratico, se tu volessi prelevare 5V a 1A, il 317 dovrebbe dissipare la bellezza di 27W distruggendosi.
Che il tuo alimentatore sia senza pretese non significa che debba essere concepito in modo errato; se disponi di un secondo trasformatore che eroghi tensioni minori (es.15V), potresti usarlo in accoppiata per evitare questi problemi dissipativi.
Mi pare di aver detto quasi tutto; aspetto tuoi commenti in proposito.
P.S. Ti consiglio la lettura di questo articolo

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)








) del circuito interessato (secondario) con inevitabile cottura ... 