sono un nuovo iscritto.
nel testare un ponte di graetz integrato con l'oscilloscopio (è un portatile) mi succede quanto segue:
1) se uso un trasformatore 30 VA e uscita 9 V, l'uscita raddrizzata a doppia semionda da sola si vede bene, ma se collego contemporaneamente una sonda sull'ingresso in alternata del ponte e l'altra sonda dell'oscilloscopio sull'uscita raddrizzata (il + del ponte), fa una scintilla nel collegare la sonda all'uscita....
2) lo stesso raddrizzatore , se gli dò segnale alternato sinusoidale col GdF (a 100 Hz) di ampiezza minore rispetto a quello del trasformatore del punto 1) (diciamo al massimo 3 V di picco), mi raddrizza solo a singola semionda tagliando le semionde negative.
dove sto sbagliando in 1) e 2)?
grazie
Raddrizzatore a ponte di Graetz: dove sbaglio?
Moderatori:
carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
32 messaggi
• Pagina 1 di 4 • 1, 2, 3, 4
0
voti
iome ha scritto:sono un nuovo iscritto.
nel testare un ponte di graetz integrato con l'oscilloscopio (è un portatile) mi succede quanto segue:
scusami, ma stai "testando" una parte interna di un oscilloscopio con l'oscilloscopio stesso?
questo non è "testare",bensì "ground loop".
iome ha scritto:1) se uso un trasformatore 30 VA e uscita 9 V, l'uscita raddrizzata a doppia semionda da sola si vede bene, ma se collego contemporaneamente una sonda sull'ingresso in alternata del ponte e l'altra sonda dell'oscilloscopio sull'uscita raddrizzata (il + del ponte), fa una scintilla nel collegare la sonda all'uscita....
scusami ma non riesco a capire dove e come ti colleghi. puoi fare uno schema per favore?
0
voti
ciao
iome
tutti gli oscilloscopi che ho visto finora, a 2 o più canali, hanno il "brutto" vizio di mettere in comune la pinzetta (o il coccodrillo) delle sonde.
Se metti le pinzette su due punti di un circuito qualsiasi che si trovano a potenziali diversi non fai altro che creare un corto circuito.
Gli effetti possono essere di vario tipo, e a volte sono pure disastrosi... il tuo per fortuna non lo è ma hai rischiato di bruciare sia il ponte che il GdF
tutti gli oscilloscopi che ho visto finora, a 2 o più canali, hanno il "brutto" vizio di mettere in comune la pinzetta (o il coccodrillo) delle sonde.
Se metti le pinzette su due punti di un circuito qualsiasi che si trovano a potenziali diversi non fai altro che creare un corto circuito.
Gli effetti possono essere di vario tipo, e a volte sono pure disastrosi... il tuo per fortuna non lo è ma hai rischiato di bruciare sia il ponte che il GdF
0
voti
TITAN ha scritto:io ho capito che testava un ponte esterno contemporaneamente ing. out. con due sonde. le sonde hanno in comune la massa.
esatto, ogni sonda ha la sua pinza a coccodrillo di massa.
0
voti
19814 ha scritto:ciaoiome
tutti gli oscilloscopi che ho visto finora, a 2 o più canali, hanno il "brutto" vizio di mettere in comune la pinzetta (o il coccodrillo) delle sonde.
Se metti le pinzette su due punti di un circuito qualsiasi che si trovano a potenziali diversi non fai altro che creare un corto circuito.
Gli effetti possono essere di vario tipo, e a volte sono pure disastrosi... il tuo per fortuna non lo è ma hai rischiato di bruciare sia il ponte che il GdF
in che senso "il mio non lo è?"....ah, ho dimenticato di dire che il GdF usato nel caso 2 è integrato nell'oscilloscopio
0
voti
mi collego per cercare di vedere ingresso sul ch1 e uscita sul ch2:
-sonda e pinza di massa del ch1 agli estremi (A e B della figura)dell'alternata del ponte
-sonda e pinza di massa del ch2 agli altri due estremi del ponte (quelli dell'uscita raddrizzata, il + e il -)
tra + e - ho messo una resistenza da 2 kohm

ah, inoltre se collego i due coccodrilli di masssa delle sonde a uno stesso punto della breadboard diventa un segnale a semionda anche ilsegnale alternato di ingresso (viene tagliata la semionda negativa).
in sostanza : riesco a vedere o l'ingresso(A-B) e basta o l'uscita (+-) e basta, cioè mi fa collegare un solo canale dell'oscilloscopio per volta
-sonda e pinza di massa del ch1 agli estremi (A e B della figura)dell'alternata del ponte
-sonda e pinza di massa del ch2 agli altri due estremi del ponte (quelli dell'uscita raddrizzata, il + e il -)
tra + e - ho messo una resistenza da 2 kohm
ah, inoltre se collego i due coccodrilli di masssa delle sonde a uno stesso punto della breadboard diventa un segnale a semionda anche ilsegnale alternato di ingresso (viene tagliata la semionda negativa).
in sostanza : riesco a vedere o l'ingresso(A-B) e basta o l'uscita (+-) e basta, cioè mi fa collegare un solo canale dell'oscilloscopio per volta
Ultima modifica di
marco438 il 23 ago 2014, 20:04, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Eliminato quoting inutile. Usa il tasti rispondi.
Motivazione: Eliminato quoting inutile. Usa il tasti rispondi.
0
voti
Come ti è stato detto i riferimenti delle sonde sono collegati internamente allo strumento. Collegarle a due potenziali diversi come stai facendo porta a risultati dannosi e imprevedibili, in sintesi è normale che la cosa non funzioni.
-

marioursino
5.687 3 9 13 - G.Master EY

- Messaggi: 1598
- Iscritto il: 5 dic 2009, 4:32
2
voti
Ecco qui un piccolo schema che ti aiuterà a capire meglio:
tu vuoi misurare due segnali: A e B. Lìngresso dellòscilloscopio però non è di tipo differenziale ed isolato per ogni canale, bensì i 2 canali condividono internamente il riferimento a massa (la linea tratteggiata). devi stare attento quindi che i segnali che vuoi leggere tu abbiano la stessa massa, se no quello che fai collegando le sonde è proprio collegare 2 punti del circuito a diverso potenziale, quindi hai una corrente che cirola tra i tuoi 2 "coccodrilli"delle sonde ed in questo modo danneggi lo strumento.
Spero di esserti stato utile.
tu vuoi misurare due segnali: A e B. Lìngresso dellòscilloscopio però non è di tipo differenziale ed isolato per ogni canale, bensì i 2 canali condividono internamente il riferimento a massa (la linea tratteggiata). devi stare attento quindi che i segnali che vuoi leggere tu abbiano la stessa massa, se no quello che fai collegando le sonde è proprio collegare 2 punti del circuito a diverso potenziale, quindi hai una corrente che cirola tra i tuoi 2 "coccodrilli"delle sonde ed in questo modo danneggi lo strumento.
Spero di esserti stato utile.
0
voti
grazie StefDrums.....capito l'errore, quello che non capisco è quale deve essere il riferimento comune per i coccodrilli di massa del ponte di graetz nel mio caso, per vedere sia l'ingresso che il segnale raddrizzato a doppia semionda....sembrerebbe che sia impossibile vederli insieme sui due ch dell'oscilloscopio.
PS: non mi sembra , ma c'è modo di vedere se l'oscilloscopio è stato danneggiato dal mio errore?
PS: non mi sembra , ma c'è modo di vedere se l'oscilloscopio è stato danneggiato dal mio errore?
32 messaggi
• Pagina 1 di 4 • 1, 2, 3, 4
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 57 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)






