Buona sera a tutti, vorrei chiarirmi una curiosità. Devo fornire un alimentazione a 12V ed a 5V in una scheda a partire da 12V AC. I 12V servono per dei relè mentre i 5V per un micro.
Una volta ottenuti i 12V tramite un regolatore lineare, per ottenere i 5V pensavo a queste opzioni:
1. Utilizzare un partitore di tensione
2. Utilizzare un altro regolatore lineare
3. Utilizzare un diodo zener
Ci sono ragioni per preferire l'una rispetto all'altra o ci sono opzioni che invece non vengono utilizzate mai?
grazie,
Emanuele
Scheda con doppia alimentazione
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Se parti da 12VAC, sara' difficile che tu ottenga 12VCC, considerando cadute sul ponte e drop out del regolatore; comunque, anche se ne ottieni un po' meno, dovrebbero bastare per pilotare dei rele' a 12V .
Poi, metti un secondo regolatore e sei a posto; pero' non hai parlato di consumi.
Poi, metti un secondo regolatore e sei a posto; pero' non hai parlato di consumi.
marco
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marco438 ha scritto:Se parti da 12VAC, sara' difficile che tu ottenga 12VCC
Scusami l'alimentazione è 24VAC, ho scritto male. Era un po' che riflettevo sulla tua risposta e non mi spiegavo quale potesse essere il problema di raggiungere i 12VDC
marco438 ha scritto:Sepero' non hai parlato di consumi.
Si ancora abbiamo solo parlato "a voce" non ho dettagli in più, stavo solo cercando di farmi un'idea di come procedere. Mi hai consigliato un secondo regolatore di tensione perché le altre due opzioni che ho pensato hanno qualche problema di fondo o perché tu preferisci lavorare così?
Emanuele
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Allora se parti da 24VAC non ci sono problemi o meglio non ci sono se i consumi sono molto ridotti.
Per il resto sia gli zener che i partitori non sono il meglio per avere una certa precisione; per questo ho suggerito il regolatore.
Per il resto sia gli zener che i partitori non sono il meglio per avere una certa precisione; per questo ho suggerito il regolatore.
marco
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Riapro la discussione con un'altra domanda (ovviamente pertinente al titolo): Se dai 24VAC avessi invece bisogno di generare una tensione oscillante di valore inferiore (+/-5V o +/- 2.5V), quale potrebbe essere la soluzione migliore?
Inizialmente ho pensato che si potrebbero prendere i 5VDC e poi utilizzare un 555 in configurazione astabile, ma così facendo otterrei +5V - 0V e non una tensione oscillante tra un valore positivo e negativo. Una soluzione banale sarebbe il partitore di tensione ma non credo che sia la più efficiente.
Inizialmente ho pensato che si potrebbero prendere i 5VDC e poi utilizzare un 555 in configurazione astabile, ma così facendo otterrei +5V - 0V e non una tensione oscillante tra un valore positivo e negativo. Una soluzione banale sarebbe il partitore di tensione ma non credo che sia la più efficiente.
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Noi abbiamo a disposizione un'alimentazione 24VAC e nello stesso circuito dobbiamo crearcianche una 12VDC ed una 5VDC (abbiamo già visto come fare) che servono come tensioni di alimentazione ed una tensione alternata di valore inferiore ai 24VAC. Non serve che sia una sinusoide, va benissimo un onda quadra o dente di sega ed il valore picco picco può essere benissimo +-5V o +- 2.5V.
Per farti capire meglio, questa scheda fa una misura di conducibilità in acqua. Quest'ultima si ricava applicandovi una tensione tramite due sonde (l'acqua si comporta più o meno come una resistenza) e tramite la misura della corrente si ricava la resistenza e quindi la conducibilità. La tensione applicata però non può essere continua, altrimenti si verificherebbe il fenomeno dell'elettrolisi, ma deve essere alternata.
Avevo pensato ad un 555 per generare questa tensione alternata perché in questo modo potevo anche scegliere la frequenza della stessa, ma col 555 non saprei come far oscillare il valore tra negativo e positivo invece che tra massa e positivo.
Per farti capire meglio, questa scheda fa una misura di conducibilità in acqua. Quest'ultima si ricava applicandovi una tensione tramite due sonde (l'acqua si comporta più o meno come una resistenza) e tramite la misura della corrente si ricava la resistenza e quindi la conducibilità. La tensione applicata però non può essere continua, altrimenti si verificherebbe il fenomeno dell'elettrolisi, ma deve essere alternata.
Avevo pensato ad un 555 per generare questa tensione alternata perché in questo modo potevo anche scegliere la frequenza della stessa, ma col 555 non saprei come far oscillare il valore tra negativo e positivo invece che tra massa e positivo.
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emacar ha scritto: ...non saprei come far oscillare il valore tra negativo e positivo invece che tra massa e positivo...

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claudiocedrone
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claudiocedrone ha scritto: Devi appunto spostare il riferimento (non chiamarlo massa) del circuito del dispositivo, in pratica fornirgli alimentazione duale, non pensare che ciò si possa fare solo p. es. con gli opamp
Che ne pensi di una soluzione del genere? Potrei abbinarla al 555 per generare l'onda quadra tra valore positivo e negativo.
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