ALIMENTATORE DA BANCO
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Salve a tutti ragazzi , sono nuovissimo di qui e sperò potrete darmi tutta la vostra conoscenza. Il mio sogno è realizzare un alimentatore da banco , che alimentato attraverso 220 50.60 Hz dell'ENEL , mi dia un'uscita di 12 volt continua con 12 A max. avendo 3 kV posso prendere almeno 12 ampere vero? . vorrei sapere k componenti prendere e se poco costoso aggiungere strumenti di misura direttamente sull'uscita .Vi voglio ricordare che nn voglio comprare un alimentatore già fatto , perche voglio essere io l'artefice di tutto . che dite ce la posso fare?
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robbertino
0 2 - Messaggi: 7
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Ti serve un trasformatore e un ponte di graetz adeguati e infine il condensatore.
Realizzare la stabilizzazione mi sembra molto difficili.
Naturalmente correnti così elevate non le utilizzerai mai x alimentare i comuni circuiti elettronici.
quindi magari potrai utilizzare un' uscita stabilizzata per circuiti di piccola potenza e un' uscita nn stabilizzata per i dispositivi ke richiedono elevata corrente come ad esempio alcuni motori elettrici.
Realizzare la stabilizzazione mi sembra molto difficili.
Naturalmente correnti così elevate non le utilizzerai mai x alimentare i comuni circuiti elettronici.
quindi magari potrai utilizzare un' uscita stabilizzata per circuiti di piccola potenza e un' uscita nn stabilizzata per i dispositivi ke richiedono elevata corrente come ad esempio alcuni motori elettrici.
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12 ampere a 12volt sono 144W rispetto ai 3 kW (intendevi questo non kV) di disponibilita' dall'enel .
ti serve quindi un trasformatore con secondario 12V da almeno 150 voltampere , ma sei al limite; e come suggerito da daniele ti conviene fare due circuiti separati x limitare i costi : x esempio puoi stabilizzare 12V e 1,5A con un uA7812 accoppiato con un buon dissipatore subito dopo il ponte+filtro.
oppure puoi usare sempre il 7812 come driver x un transistor di potenza come il vecchio 2N3055 che puo' arrivare fino a 5 A se accoppiato ad un dissipatore generoso , se poi di transistor ne piloti 3 hai la disponibilita' di 15A .
ma sei sicuro che ti serva una tensione fissa? se ti serve x un banco da laboratorio anche se hobbistico è comunque + utile un'uscita variabile
ti serve quindi un trasformatore con secondario 12V da almeno 150 voltampere , ma sei al limite; e come suggerito da daniele ti conviene fare due circuiti separati x limitare i costi : x esempio puoi stabilizzare 12V e 1,5A con un uA7812 accoppiato con un buon dissipatore subito dopo il ponte+filtro.
oppure puoi usare sempre il 7812 come driver x un transistor di potenza come il vecchio 2N3055 che puo' arrivare fino a 5 A se accoppiato ad un dissipatore generoso , se poi di transistor ne piloti 3 hai la disponibilita' di 15A .
ma sei sicuro che ti serva una tensione fissa? se ti serve x un banco da laboratorio anche se hobbistico è comunque + utile un'uscita variabile
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prima di realizzare un disposiitivo è opportuno fissarne l'utilizzo, nel caso specifico andrebbe definita la grandezza I ovvero la corrente, quindi la tensione il suo range se variabile o il suo valore se fisso, o se utilizzare piu' tensioni fisse, ripeto dipende dall'utilizzo che se ne voglia fare, certo 12A per un utilizzo hobbystico sono tanti, ed ilcosto lievita soprattutto per il componente principale ovvero il trasformatore che per fornire tanta potenza avrà molti VA;a meno di non voler realizzare un alimentatore con tecnologia switch mode piu' evoluta, ma le cose si complicano per la reperibilità di alcuni componenti e la realizzazione.
volevo segnalare che l'uscità del secondario del trasformatore deve avere un valore in volt superiore a quello che si vuole ottnere in uscita, quindi non 12V ma circa 18V alternati.
N.B una soluzione potrebbe essere quella di recuperare un alimentatore di un vecchio PC di tipo atx, e convertirlo in alimentatore da banco, ha solitamente uscite a 12V-5V-3,3V con buoni ampere dipende la potenza dell'alimentatore, le modifiche sono semplici e neanche tanto costose,però non realizzi nulla dell'alimentatore.
ciao
mir
volevo segnalare che l'uscità del secondario del trasformatore deve avere un valore in volt superiore a quello che si vuole ottnere in uscita, quindi non 12V ma circa 18V alternati.
N.B una soluzione potrebbe essere quella di recuperare un alimentatore di un vecchio PC di tipo atx, e convertirlo in alimentatore da banco, ha solitamente uscite a 12V-5V-3,3V con buoni ampere dipende la potenza dell'alimentatore, le modifiche sono semplici e neanche tanto costose,però non realizzi nulla dell'alimentatore.
ciao
mir
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mir ha scritto:volevo segnalare che l'uscità del secondario del trasformatore deve avere un valore in volt superiore a quello che si vuole ottnere in uscita, quindi non 12V ma circa 18V alternati.
giustissimo , se pero' si ha l'intenzione di stabilizzare la tensione e quindi bisogna superare la tensione di drop out (è quella vero?) del componente che stabilizza.
se invece si prende la strada dei 12Ampere a 12V nn stabilizzati abiamo il problema che un'uscita di tensione + alta dovra' essere poi attenuata e a quel punto se il carico nn è fisso , bisogna ricorrere a componenti attivi e tanto vale stabilizzare.
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realizzare un'alimentatore da banco non stabilizzato, a quale applicazione può essere utilie, inoltre si è parlato di trasformatore e ponte raddrizzatore, pertanto lo stesso ponte per sua natura induce una cdt, da considerare 
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scusate ragazzi , ma dopo aver letto un po' le vostre risposte , mi sono venuti dei dubbi:
1 esistono trasformatori , che anno un'entrata di 220 V e due uscite , da 12 V , oppure potrei fare k da una sola uscita , divido la corrente e una la stabilizzo a 5 A (per alimentare circuiti ) e l'altra la posso stabilizzare a 12 A (se esiste uno stabilizzatore !)
2 non ho capito che cosè il cdt .
3 di quanto costo stiamo parlando , nelle relative possibilità?
1 esistono trasformatori , che anno un'entrata di 220 V e due uscite , da 12 V , oppure potrei fare k da una sola uscita , divido la corrente e una la stabilizzo a 5 A (per alimentare circuiti ) e l'altra la posso stabilizzare a 12 A (se esiste uno stabilizzatore !)
2 non ho capito che cosè il cdt .
3 di quanto costo stiamo parlando , nelle relative possibilità?
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robbertino
0 2 - Messaggi: 7
- Iscritto il: 8 ott 2008, 18:01
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parli di stabilizzare correnti quando prima volevi stabilizzare 12V , nn che nn sia possibile avere un generatore di corrente costante a 5 o 12A , ma nn penso proprio che ti servirebbe.
x cdt intendeva caduta di tensione sul ponte dovuta alle tensioni di soglia dei diodi + la caduta sulle resistenze differenziale dei diodi .
x cdt intendeva caduta di tensione sul ponte dovuta alle tensioni di soglia dei diodi + la caduta sulle resistenze differenziale dei diodi .
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vai sul sito http://www.nuovaelettronica.it
e cerca "alimentatore" ----------e quello siglato LX.1147
dovrebbe soddisfarti......cioè il kit è esaurito, ma trovi il trasformatore, il mobile e puoi farti inviare lo schema ( la rivista dove c'è lo schema)
umberto
auguri
e cerca "alimentatore" ----------e quello siglato LX.1147
dovrebbe soddisfarti......cioè il kit è esaurito, ma trovi il trasformatore, il mobile e puoi farti inviare lo schema ( la rivista dove c'è lo schema)
umberto
auguri
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Esistono in commercio degli alimentatori switching regolabili da 11 a 14 volt da 25 Ampere che costano come il solo trasformatore (55 Euro), questo può risolvere un problema pratico ma non quello della soddisfazione che ottieni dal costruire qualcosa con le tue proprie mani.
Se ti servono 12-14 volt regolati, un trasformatore con uscita 17-18V può andar bene, considera che, dopo il ponte di diodi, la tensione ai capi del condensatore di filtro raggiunge (idealmente) la tensione di picco, cioè 18x1,41=25,3V (senza tenere conto della soglia dei diodi).
Ricorda che alla massima corrente, nel tuo caso 12 Ampere, il o i transistor regolatori dissiperanno in temperatura circa la stessa potenza che tu utilizzi sul carico, 12V x 12A = 144 Watt, quella che stai usando, la potenza dissipata dai regolatori sarà il prodotto della differenza di potenziale ai capi del regolatore per la corrente ossia (25V - 12V ) x 12A = 13x12= 156 Watt !
Ecco il perché del trasformatore da 300 e più VA (questo per uso continuo).
Il dimensionamento del condensatore di filtro, per avere una buona regolazione, dovrebbe essere di 2000uF per Ampere, cioè almeno 24000 uF o più, nel tuo caso con isolamento minimo di 35Volt. Il ponte di diodi da 25 Ampere va bene.
Per lo schema hai l'imbarazzo della scelta, quello di NE andrà sicuramente bene, so di amici che l'hanno montato, se ricordo bene è quello con il magnetotermico come limitatore in CC...
Ciao, Pino
Se ti servono 12-14 volt regolati, un trasformatore con uscita 17-18V può andar bene, considera che, dopo il ponte di diodi, la tensione ai capi del condensatore di filtro raggiunge (idealmente) la tensione di picco, cioè 18x1,41=25,3V (senza tenere conto della soglia dei diodi).
Ricorda che alla massima corrente, nel tuo caso 12 Ampere, il o i transistor regolatori dissiperanno in temperatura circa la stessa potenza che tu utilizzi sul carico, 12V x 12A = 144 Watt, quella che stai usando, la potenza dissipata dai regolatori sarà il prodotto della differenza di potenziale ai capi del regolatore per la corrente ossia (25V - 12V ) x 12A = 13x12= 156 Watt !
Ecco il perché del trasformatore da 300 e più VA (questo per uso continuo).
Il dimensionamento del condensatore di filtro, per avere una buona regolazione, dovrebbe essere di 2000uF per Ampere, cioè almeno 24000 uF o più, nel tuo caso con isolamento minimo di 35Volt. Il ponte di diodi da 25 Ampere va bene.
Per lo schema hai l'imbarazzo della scelta, quello di NE andrà sicuramente bene, so di amici che l'hanno montato, se ricordo bene è quello con il magnetotermico come limitatore in CC...
Ciao, Pino
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