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ALIMENTATORE DA BANCO

Circuiti, campi elettromagnetici e teoria delle linee di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica

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[11] Re: ALIMENTATORE DA BANCO

Messaggioda Foto Utentemir » 10 ott 2008, 9:08

robbertino ha scritto:scusate ragazzi , ma dopo aver letto un po' le vostre risposte , mi sono venuti dei dubbi:
1 esistono trasformatori , che anno un'entrata di 220 V e due uscite , da 12 V , oppure potrei fare k da una sola uscita , divido la corrente e una la stabilizzo a 5 A (per alimentare circuiti ) e l'altra la posso stabilizzare a 12 A (se esiste uno stabilizzatore !)
2 non ho capito che cosè il cdt .
3 di quanto costo stiamo parlando , nelle relative possibilità?


1- esistono trasformatori con le caratteristiche piu' svariate, pertanto ad ingresso (primario) 230V ed uscite a 12V oppure 12+12Volt, anche sep per realizzare un alimentatore da banco variabile l'uscità normalmente è unica, anche per abbasare i costi, e per avere valori di 12V in continua in uscita dall'alimentatore il trasformatore a monte dovrà avere in uscita una tensione alternata almento di 16Volt, se maggiore meglio (non di molto).
2-per cdt si intendeva la caduta di tensione, ovvero la tensione che andrai a perdere con il ponte raddrizzatore, cioè se hai 12 volt alternati in uscita dal tuo trasformatore, non potrai mai avere 12 V in uscita dal ponte raddrizzatore, per questo ne occorrono piu' di 12V alternati in uscita dal trasformatore.
3 per i costi puoi vedere i prezzi dei singoli componenti ed in funzione delle caratteristiche che ti occorrono su rscomponent.it, perlomeno puoi darti un'idea, tieni conto che maggior corrente vuoi avere in uscita, piu' alti saranno i costi dei componenti, sia per il trasformatore, che per il ponte raddrizzatore e per i c semiconduttori, in particolare pe ril transistor di stabilizzazione che dovendo dissipare simile potenza avrà bisogno di un buon dissipatore.
spero di averti chiarito un po' le idee.
ciao
mir
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[12] Re: ALIMENTATORE DA BANCO

Messaggioda Foto Utenterobbertino » 10 ott 2008, 16:58

allora quindi mi servirebbe un trasformatore 220-18V con almeno 300VA. poi ponte di diodi 24 A (quanti volt) . ora mi è venuto un altro dubbio : si può stabilizzare sia la tensione k la corrente ?? e poi stabilizzando la corrente a 5 A , che vuol dire k in uscita nn posso avere meno di 5 A?? e poi il condenzatore da filtro da 24000uF. con questi componenti posso già avere un discreto alimentatore?
comunque grazie per le risposte


per il circuito io ho pensato questo : http://img413.imageshack.us/my.php?imag ... oreai3.jpg
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[13] Re: ALIMENTATORE DA BANCO

Messaggioda Foto Utentepinowski » 10 ott 2008, 19:27

Per quanto riguarda la caratteristica di tensione inversa dei diodi,questa deve essere maggiore di due volte la tensione di picco dell'avvolgimento secondario del trasformatore, in parole povere la semionda positiva carica il condensatore a 25 volt (circa), quando al diodo viene applicata la semionda negativa, il picco raggiunge i -25V e la giunzione si trova sottoposta ad una differenza di potenziale di 50V, quindi in questo caso ti va bene un ponte da almeno 25A e 100V. Spero di essere stato chiaro.
Se vuoi limitare la corrente il circuito si complica un po', tieni presente che nell'esempio di limitazione a 5 Ampere, l'alimentatore ti fornirà tutta la corrente che desideri fino al valore di 5 Ampere, dopodiché comincerà a limitare la corrente abbassando la tensione di uscita.
Per il condensatore il valore commerciale più vicino, se non lo trovi si può usare un parallelo di più condensatori, per esempio 3 da 10000uF 35V. Comunque il mio consiglio è cominciare a fare qualcosa di più "umano" ed accessibile per lo sperimentatore principiante, dopodiché passare a potenze più elevate quando hai fatto sufficiente esperienza.

Per la parte finale della tua richiesta devo risponderti che non basta, ti serve il circuito di regolazione, il cuore di tutto.
Ciao. Pino
- Ci incontreremo là, dove non c'è tenebra -

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[14] Re: ALIMENTATORE DA BANCO

Messaggioda Foto Utentelotarbukk » 10 ott 2008, 22:54

robbertino ha scritto:.... ora mi è venuto un altro dubbio : si può stabilizzare sia la tensione k la corrente ?? e poi stabilizzando la corrente a 5 A , che vuol dire k in uscita nn posso avere meno di 5 A??


stabilizzare la tensione significa che modificando il carico (ossia la corrente del circuito alimentato) la tensione nn cambia ed ha un'andamento lineare.
come puoi quindi in un circuito a tensione costante stabilizzare una corrente a 5A ??? significa che il tuo alimentatore deve erogare indipendentemente dal carico sempre 5A !!! e questo è possibile solo variando la tensione
esempio : a 12V se vuoi avere 5A devi mettere un carico da 2,4 homm , se metti un carico da 4,8 homm e lo alimenti sempre a 12V avrai una corrente di 2,5A ; se vuoi avere 5A con 4,8 homm devi avere una tensione di 24 V .
legge di homm
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[15] Re: ALIMENTATORE DA BANCO

Messaggioda Foto Utenterobbertino » 11 ott 2008, 14:25

ok grazie per il chiarimento ! quindi serverebbe solo uno stabilizzatore di tensione a 12 V in modo k la corrente , a seconda del carico può varirare da 0 a 12 A . sapete indicarmi uno stabilizzatore k abbia queste caratteristiche??
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[16] Re: ALIMENTATORE DA BANCO

Messaggioda Foto Utentemir » 11 ott 2008, 15:49

credo si sia creata un po' di confusione forse utilizzando troppi tencicismi, nelle spiegazioni; diciamo innazitutto che l'alimentatore è funzione del tipo di applicazione a cui è destinato ovvero il carico che dovrà alimentare,quindi occorre stabilire che tensione e corrente voglio in uscita, per poter determinare le caratteristiche dei componenti necessari alla realizzazione dei componenti, tenendo presente, ripeto, che maggiore pè la corrente piu' critico è ilprogetto e maggiori i costi, se l'alimentatore occorre per provare e verificare circuiti elettronici, 12A a mio avviso sono eccessivi sarebbero sufficienti 5A, comunque ti posto un link interessante per capire meglio, magari poi ci farai sapere cosa avrai deciso:http://digilander.libero.it/nick47/lmnt.htm
ciao
mir
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[17] Re: ALIMENTATORE DA BANCO

Messaggioda Foto Utenterobbertino » 11 ott 2008, 22:16

ho capito grazie mir !!
quello k mi chiedo , è possibile stabilizzare fissa la tensione a 12V fino a 12 A . cioè tramite un'integrato riesco fino a 12A di assorbimento di un qualsiesi cosa a tenere ancora stabile la tensione a 12V , oppure la tensione rimane costante tramite il condensatore? . io vorrei ottenere 12V continui anche quando alle uscite chiedo una corrente pari a 12 A o un po' di meno. cioè fino a 12A vorrei una tensione fissa a 12V . si puo fare tramite un integrato?
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[18] Re: ALIMENTATORE DA BANCO

Messaggioda Foto Utenteg.schgor » 12 ott 2008, 9:03

robbertino ha scritto:che alimentato attraverso 220 50.60 Hz dell'ENEL , mi dia un'uscita di 12 volt continua con 12 A max. avendo 3 kV posso prendere almeno 12 ampere vero?

Leggo solo ora la tua richiesta iniziale e noto una certa confusione:
- la frequenza ENEL e' 50Hz (non 50.60)
- la potenza impegnata con il contatore domestico e' 3 kW (non 3 kV)
- la corrente di 12A continua dall'alimentatore, non e' limitata dai 12A
massimi dell'alternata (3 kW/220 V). La potenza dell'alimentatore (perdite
escluse) e' 12Vx12A=144W (e dal contatore ne hai a disposizione 3000!)

Per quanto riguarda l'alimentatore stabilizzato, consiglierei di limitare
la corrente a pochi A (al massimo 2-3, che te ne fai di 12?) e di cercare
un kit da montare. (E' piu' facile, sicuro ed economico).
Se proprio vorrai poi avere maggior potenza potrai sempre costruire
un alimentatore non stabilizzato.
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[19] Re: ALIMENTATORE DA BANCO

Messaggioda Foto Utentemir » 12 ott 2008, 12:50

sono pienamente d'accordo con g.schgor,ed aggiungo per darti un'idea per una possibile soluzione (ci sono anche altri rivenditori di kit, questo è solo un esempio)questo pdf, dai un'occhiata:
http://www.gpekit.com/pdf/mk3965.pdf
ciao
mir
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[20] Re: ALIMENTATORE DA BANCO

Messaggioda Foto Utenterobbertino » 12 ott 2008, 13:41

mir grazie mille , quel kit fa proprio al mio caso . sai percaso dove posso trovare un kit del genere . e quando costa?
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