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scollegamento a batteria scarica

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[1] scollegamento a batteria scarica

Messaggioda Foto Utentedrinu » 1 dic 2014, 20:20

Ciao a tutti, ho realizzato un piccolo circuito con un PIC che simula una candela, alimentato con una batteria 8,4V nimh poi stabilizzati a 5V.
Vorrei realizzare un circuito che mi scollega la batteria quando scende a circa 7V per non rovinarla se me la dimentico collegata.
Il circuito della candela assorbe 25mA e il circuito salva batteria ne assorbe 50mA da solo e chiedo a voi se è possibile abbassare questo assorbimento, insomma così com'è la batteria dura poco!
Potrei mettere un buzzer quando la batteria è scarica ma mi piace di più il fatto che si stacchi l' alimentazione.
Posto quello che ho fatto, una volta mi venivano meglio gli schemi con fidocad.
Grazie! :D
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[2] Re: scollegamento a batteria scarica

Messaggioda Foto UtenteGiudiceDiPace » 1 dic 2014, 20:35

Ma scusa ... hai un PIC (non dici quale ma anche il peggiore ha l'AD converter) e mi vai a mettere un comparatore analogico a parte .... ? Fai fare tutto al PIC, no ?

Per ridurre i consumi occorre centellinare la corrente alzando le impedenze in gioco; es. in quel circuito alzando a diverse decine di kohm quella che oggi è la 100 ohm ...
Anche se dopo dovrai far i conti con la non precisa Vz dello Zener causa scarsa polarizzazione ...
Insomma: usa il PIC
Sicuro del transistor ?

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[3] Re: scollegamento a batteria scarica

Messaggioda Foto Utentedrinu » 1 dic 2014, 20:49

In effetti hai ragione, il PIC è un 12f683 a 8 piedini, il fatto è che il circuito è gia costruito e vecchio e non trovo più il software, non ho più windows installato e non posso usare la mia scheda di sviluppo. Ci lavorerò su!
L'npn così com'è suona male lo so, ma l'ho testato un'oretta e funziona...
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[4] Re: scollegamento a batteria scarica

Messaggioda Foto Utentealdofad » 1 dic 2014, 20:55

Concordo con la risposta precedente, fai tutto con il micro.
Aggiungo che devi evitare di lasciare il micro attaccato o ti esaurisce la batteria. Se il micro lo consente puoi risparmiare molto con ibernazione e un timer di risveglio a intervalli. Puoi usare tranquillamente partitori di tensioni sull'ordine dei 10MOhm andando fuori datasheet per questo uso.
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[5] Re: scollegamento a batteria scarica

Messaggioda Foto Utentedrinu » 1 dic 2014, 21:33

Ho capito. qual è lo scopo del partitore con resistenze così alte?
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[6] Re: scollegamento a batteria scarica

Messaggioda Foto Utentealdofad » 1 dic 2014, 21:34

drinu ha scritto:Ho capito. qual è lo scopo del partitore con resistenze così alte?

drenare meno corrente possibile dalla batteria per la misura, importante specialmente se lasci sempre attaccato il circuito di misura
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[7] Re: scollegamento a batteria scarica

Messaggioda Foto Utentedrinu » 3 dic 2014, 17:54

Ho trovato questa soluzione senza mettere mano al software, magari un giorno ci provo...

http://www.webalice.it/crapellavittorio ... f_volt.htm

Grazie a tutti! O_/
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[8] Re: scollegamento a batteria scarica

Messaggioda Foto UtentePixy » 3 dic 2014, 21:44

ciao drinu

quello che desideri fare, è fattibile anche in modo più semplice e anche con i componenti che già hai.
LM358 lo zener da 5,1 V e il BJT NPN e con assorbimento minimo

più tardi penso di avere un minuto e ti posto lo schema, così se lo riterrai utile , lo puoi realizzare

P.S. senza togliere niente al bravissimo Vittorio e ai suoi schemi veramente belli
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[9] Re: scollegamento a batteria scarica

Messaggioda Foto UtentePixy » 4 dic 2014, 0:47

Con i componenti che hai LM358 e lo zener da 5,1V, + il NPN puoi realizzare questo schema. ( hai bisogno però anche di un trimmer da 22k )
Immagine

ho immaginato che per stabilizzare la tensione dei 5 V tu faccia uso di un 7805

Quello che devi fare è, misurare quando sull' uscita del operazionale ci sono 7 V ( probabilmente, la batteria sarà leggermente più carica perché l'uscita sarà leggermente più bassa ) e muovere il trimmer fino a che sul punto D ( l' entrata non invertente ) ci sono 5,1 V ( o comunque lo stesso potenziale che assume lo zener sul pin invertente ).

In questo modo, quando il pin 3 raggiungerà il potenziale del pin 2 ( e questo lo farà appunto a batteria scarica intorno ai 7 V ) l' uscita dell' operazionale si porterà istantaneamente a zero a causa della reazione positiva e non si porterà più a livello alto nemmeno se la batteria alzasse la sua tensione a causa del mancato carico ( anzi nemmeno se la batteria tornasse totalmente carica )
Infatti, una volta ricaricata la batteria, per attivare il circuito e mandare tensione all' entrata del 7805, devi premere per un attimo il pulsante P ( questo è l' unico piccolo inconveniente )
Ma non si poteva mettere semplicemente un partitore fra positivo e negativo collegato al pin non invertente, perché l' uscita dell' operazionale sarebbe andata bassa piano piano mandando il BJT in zona lineare per molto tempo , abbassando la tensione all' entrata del 7805 e di conseguenza abbassando la tensione dei 5 V in uscita

Non dovrebbero servire nessun altro accorgimento ( tipo un diodo in serie alla base del BJT ) visto che l' assorbimento dell operazionale è molto basso

Ho immaginato un BC337 o simili, se così non fosse e il BJT fosse di potenza leggermente superiore, forse devi abbassare il valore della resistenza di base
Il circuito , come puoi immaginare, assorbirà pochi mA

P.S. nello schema manca l' alimentazione del LM358

spero che funzioni , ma penso di si... O_/

edit:

Forse, dovrai far staccare la batteria già a 7,5 V perché, la tensione che va all' entrata del 7805 è la tensione minima all' uscita dell' operazionale, meno circa 0,8 V.
comunque prova a vedere fino a quale valore in entrata al 7805, tiene la tensione costante di 5 V in uscita
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