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rcf art 300 in protezione

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Moderatore: Foto UtenteIsidoroKZ

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[31] Re: rcf art 300 in protezione

Messaggioda Foto Utentemir » 22 ott 2008, 22:16

si può vedere meglio:
resistore cotto.JPG
resistore cotto.JPG (12.7 KiB) Osservato 3065 volte
:wink:
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[32] Re: rcf art 300 in protezione

Messaggioda Foto Utentelga83 » 23 ott 2008, 12:26

si, lo so che e bruciata, lao sostituita ma si brucia lo stesso. prima non lo faceva, ultimamente lo fa.. ma sicuramente non e questo la causa, tu mi consigli di sostituire dinuovo i finali?
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[33] Re: rcf art 300 in protezione

Messaggioda Foto Utentemir » 23 ott 2008, 15:16

NO se non si riesce a capire la funzione di questa resistenza,il fatto che si bruci non è certo positivo, evidente che è sottoposta ad un eccessivo assorbimento causato porbabilmente dal trato di circuito ad essa collegato, ma non si può continuare a sostituire i finali, anche perché non è detto che questa resistenza sia direttamente interessata ad essi,se come dici prima non si bruciava adesso si, potrebbe essere legata al afatto che provando il circuito fuori dalla sua sede, magari hai scollegato qualcosa, quindi manca unriferimento ad un circuito o una sua parte,io l'unica cosa che noto a giudicare dalla grandezza dei condensatori vicini che questa resistenza si trova, presumo, vicino lo stadio di alimentazione se così fosse la stessa resistenza potrebbe essere una resistenza limitatrice la quale funge proprio da protezione, ti posso consigliare di verificare Bene ohmicamente questo tratto di circuito rafforntando le misure con il circuito funzionante dell'altro diffusore,diversamente servirà lo schema elettrico dal quale si evince il collegamento di questa resistenza e lo stadio interessato da verificare, cambiare i finali a iosa non è un buon investimento.
ciao
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[34] Re: rcf art 300 in protezione

Messaggioda Foto Utentelga83 » 23 ott 2008, 18:39

ok, secondo me la resistenza che salta e nella zona alimentetore, non so piu' che fare! vedo in tutti i modi di trovare lo schema, ma non mi arrendo.. grazie x i consigli!!
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[35] Re: rcf art 300 in protezione

Messaggioda Foto Utentelga83 » 4 nov 2008, 23:04

gentilmente mi potete spiegare come caricare le immaggini, perché non riesco. loschema lo trovato, ma cripeto non riesco a caricarlo
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[36] Re: rcf art 300 in protezione

Messaggioda Foto Utentephylum » 5 nov 2008, 0:25

scusa prima l'hai fatto (pagina3) ;)
se invece l'hai trovato su internet devi solo indicare il sito...
\int_{}tella
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[37] Re: rcf art 300 in protezione

Messaggioda Foto Utentelga83 » 5 nov 2008, 12:40

no, lo schema e in formato pdf, io lo voglio caricare lo schema direttamente nella discussione,
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[39] Re: rcf art 300 in protezione

Messaggioda Foto Utentemir » 5 nov 2008, 14:12

non sono riuscito a leggere lo schema, nel senso che le immaggini se le ingrandisco sgranano, se le stampo (come ho fatto ) sono piccolissime le indicazioni ; ma adesso che hai lo schema , segui dalla R27 i componenti intorno e verificali ohmicamente, se non rilevi altri danni , puoi reinstallare i componenti sani, ed alimentare l'amplificatore, nel caso non funzioni, potresti andare a verificare le tensioni presenti all'uscita dell'alimentatore secondo lo sche,ma e vedere poi se arrivano tutte nelle schede interessate, ovvero sui vari circuiti come da schema.
N,B, esegui attentamente una verifica ohmetrica di tutti i componenti in maniera certosina prima di dare tensione.Quando è alimentato se ha un difetto analizzalo dettagliatamente.
ciao
mir
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[40] Re: rcf art 300 in protezione

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 8 nov 2008, 10:29

Si, ho avuto anche io le stesse difficoltà per cercare R27 e non l'ho trovata, però penso valga la pena di spendere due parole sull'amplificatore che non è convenzionale: dallo schema si capisce chiaramente che è un classe H http://it.wikipedia.org/wiki/Amplificatore_(elettronica)
In pratica si tratta di un classe AB a transistor "aiutato" da un secondo amplificatore realizzato con mosfet. Il tutto è alimentato con due diverse tensioni duali anziché con una: la più bassa alimenta il normale amplificatore a transistor in classe AB.
Quando il segnale di uscita raggiunge livelli prossimi alla saturazione dei finali iniziano ad essere pilotati i mosfet che, grazie alla seconda alimentazione più alta e ad un gioco di diodi, aumentano la tensione dei collettori dei transistor impedendone la saturazione.
In questo modo, durante i picchi di potenza, il segnale non viene tosato ma viene riprodotto correttamente anche per ampiezze che eccedono il valore della alimentazione dell'amplificatore.
Lo scopo è quello di avere un rendimento sensibilmente maggiore rispetto ad un convenzionale classe AB.
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