Buongiorno a tutti,
ho un dubbio che spero qualcuno riesca a dissipare.
In automazione (settore alimentare, farmaceutico) i cavi che specifiche devono avere per essere a norma?
Mi spiego meglio; mi è venuto a trovare un nuovo fornitore e mi ha proposto la sua gamma di cavi in sostituzione di quelli da noi già utilizzati. I loro cavi rispecchiano la 60332-1-2 (antifiamma) mentre noi solitamente utilizziamo cavi che rispecchiano la 60332-3A - 60332-3-24 (non propaganti l'incendio).
Nelle ns. macchine i cavi viaggiano raggruppati in canale.
Posso utilizzare i cavi antifiamma o sono obbligato ad utilizzare i cavi non propaganti l'incendio? Esiste una norma specifica che chiarisce la questione?
Grazie a tutti.
Cavi nell'automazione
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in sintesi:
- un cavo antifiamma --> sono autoestinguenti. la fiamma si spegne allontanandosi dal punto di calore e non propagano la fiamma solo se sono istallati singolarmente
- un cavo non propagante l'incendio - sono estinguenti anche quando sono istallati in fasci.
- un cavo antifiamma --> sono autoestinguenti. la fiamma si spegne allontanandosi dal punto di calore e non propagano la fiamma solo se sono istallati singolarmente
- un cavo non propagante l'incendio - sono estinguenti anche quando sono istallati in fasci.
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eletropanico
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Mi riferivo all'utilizzo a mio avviso improprio del termine antifiamma.
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dukeuniver
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Non sono massimo esperto, ma mi sembra che tu stia sbagliando. Ti poni il problema di quali norme di prodotto devono rispettare i cavi, mentre, invece, per la loro scelta applicativa si fa riferimento a norme orientate all'installazione.
Che io sappia nessuna delle norme armonizzate, ma neanche quelle per gli impianti di distribuzione, indicano le caratteristice dei cavi in relazione alle loro norme di prodotto.
Ma invito alla discussione
Mike, autorevole riferimento in casi simili.
Che io sappia nessuna delle norme armonizzate, ma neanche quelle per gli impianti di distribuzione, indicano le caratteristice dei cavi in relazione alle loro norme di prodotto.
Ma invito alla discussione
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Candy
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eletropanico ha scritto:Posso utilizzare i cavi antifiamma o sono obbligato ad utilizzare i cavi non propaganti l'incendio? Esiste una norma specifica che chiarisce la questione?
Grazie a tutti.
Ma si rendono conto di quello che dicono? A parte il termine non corretto "antifiamma, vorrei capire per quale motivazione tecnica ci sarebbe l'obbligo di installare cavi non propaganti l'incendio in una macchina? Non sono richiesti nemmeno negli edifici, se non in particolari condizioni e comunque dipendono dalla classificazione del luogo e del tipo di conduttura.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Se chiamo i cavi antifiamma come - cavi non propaganti la fiamma va meglio? alcuni manuali che ho trovato li chiamavano antifiamma e ho riportato il termine.
Se non esistono specifiche norme che indicano quale tipo di cavi utilizzare sulle macchine di automazione perché i costruttori forniscono sia cavi - non propaganti la fiamma - sia cavi non propaganti l'incendio (e quest'ultimi costano di più)?
é solo una loro scelta commerciale?
Es:
in una passerella portacavi "fascetto" insieme diversi cavi che alimentano diversi motori trifase a 400Vac. questi cavi, la cui sezione sarà dimensionata in base alle specifiche dei motori-magnetici- lunghezza del cavo-tipo di posa-ecc, quali caratteristiche devono avere per poter dire di avere fatto la scelta corretta?
- Tensione di esercizio del cavo: >= 450/750Vac (considerando che la macchina è alimentata a 400Vac)
- Temperatura di esercizio: -40°C/+80°C (consideriamo che siamo a temperatura ambiente)
- resistenza agli olii industriali ed idrocarburi: ???? non ho nessun utilizzo di olio sulle macchine.
- comportamento al fuoco: non propagante la fiamma o non propagante l'incendio, cioè devono rispettare la la IEC 60332.1 o la IEC 60332-3A?
Quando scegliete i cavi da utilizzare voi come fate?
Tutti i consigli saranno ben accettati.
Se non esistono specifiche norme che indicano quale tipo di cavi utilizzare sulle macchine di automazione perché i costruttori forniscono sia cavi - non propaganti la fiamma - sia cavi non propaganti l'incendio (e quest'ultimi costano di più)?
é solo una loro scelta commerciale?
Es:
in una passerella portacavi "fascetto" insieme diversi cavi che alimentano diversi motori trifase a 400Vac. questi cavi, la cui sezione sarà dimensionata in base alle specifiche dei motori-magnetici- lunghezza del cavo-tipo di posa-ecc, quali caratteristiche devono avere per poter dire di avere fatto la scelta corretta?
- Tensione di esercizio del cavo: >= 450/750Vac (considerando che la macchina è alimentata a 400Vac)
- Temperatura di esercizio: -40°C/+80°C (consideriamo che siamo a temperatura ambiente)
- resistenza agli olii industriali ed idrocarburi: ???? non ho nessun utilizzo di olio sulle macchine.
- comportamento al fuoco: non propagante la fiamma o non propagante l'incendio, cioè devono rispettare la la IEC 60332.1 o la IEC 60332-3A?
Quando scegliete i cavi da utilizzare voi come fate?
Tutti i consigli saranno ben accettati.
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eletropanico
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eletropanico ha scritto:Se chiamo i cavi antifiamma come - cavi non propaganti la fiamma va meglio?
Si, da tecnici bisogna usare le definizioni corrette altrimenti non ci si capisce
eletropanico ha scritto:é solo una loro scelta commerciale?
Anche. Ti faccio un esempio. Anni fa si utilizzava molto il cavo N1VV-K, poi è venuto di moda il cavo FG70R perché a parità di seziona "portava" più corrente. Questo a comportato che i grossisti non tenevano più in magazzino l'N1VV-K, piano piano è sparito e non si usa più, ma come cavo è validissimo tanto quanto l'FG7. Stessa cosa per i cavi a bassa emissione di fumi. Anche qui, non c'è alcun obbligo ad utilizzarli, se non in ambienti particolari e dopo apposita valutazione. Ma siccome lo richiedono spesso, i grossisti stanno spingendo questo tipo di cavo rispetto a quello normale. In un prossimo futuro tutti i cavi saranno a bassa emissioni di fumi e li installerai anche dove non servono. Idem per i cavi non propaganti l'incendio che hanno sostituito quelli non propaganti la fiamma.
eletropanico ha scritto:- Tensione di esercizio del cavo: >= 450/750Vac (considerando che la macchina è alimentata a 400Vac)
Basta un 300/500V
eletropanico ha scritto:- Temperatura di esercizio: -40°C/+80°C (consideriamo che siamo a temperatura ambiente)
Qui sono aspetti solo tecnici, bisogna ragionarci e distinguere i cavi in posa fissa da quelli in posa mobile e scegliere in base alle caratteristiche dichiarate dal costruttore.
eletropanico ha scritto:- resistenza agli olii industriali ed idrocarburi: ???? non ho nessun utilizzo di olio sulle macchine.
Idem come sopra, si valuta il rischio e si sceglie.
eletropanico ha scritto:- comportamento al fuoco: non propagante la fiamma o non propagante l'incendio, cioè devono rispettare la la IEC 60332.1 o la IEC 60332-3A?
Normalmente è sufficiente il non propagante la fiamma, per il non propagante l'incendio ci devono essere richieste specifiche del cliente o caratteristiche della macchina. per esempio quanto estese sono le condutture? Qualche metro? Un centinaio?
eletropanico ha scritto:Quando scegliete i cavi da utilizzare voi come fate?
Tutti i consigli saranno ben accettati.
Si fa una valutazione dei rischi, delle condizioni ambientali e di utilizzo, poi si cerca nel mercato.
Dipende molto anche dal tipo di macchina o macchinario. Per esempio chi costruisce macchine da scena (per il mercato italiano) utilizza esclusivamente cavi non propaganti l'incendio e a bassa emissioni di fumi, ma non perché sia obbligatorio normativamente, ma perché è diventata consuetudine.
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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Grazie mille per la risposta.
le nostre sono tutte macchinette abbastanza compatte. la lunghezza massima della tratta difficilmente supera i 30 metri.
Anch'io prima di scegliere una tipologia di cavo faccio un analisi dei rischi e ritengo che i cavi non propaganti la fiamma siano sufficienti. mi è capitato che il consulente delle normative di un cliente, particolarmente noioso, volesse tutti i cavi non propaganti l'incendio sostenendo che, viaggiando raggruppati in canala i cavi non propaganti la fiamma non fossero idonei. la cosa non mi ha disturbato più di tanto in quanto i cavi non propaganti l'incendio sono il ns. standard. però se si potessero montare quelli non propaganti la fiamma potremmo risparmiare qualcosa.
questo tarlo mi rode il cervello....
le nostre sono tutte macchinette abbastanza compatte. la lunghezza massima della tratta difficilmente supera i 30 metri.
eletropanico ha scritto:Si fa una valutazione dei rischi, delle condizioni ambientali e di utilizzo, poi si cerca nel mercato.
Dipende molto anche dal tipo di macchina o macchinario. Per esempio chi costruisce macchine da scena (per il mercato italiano) utilizza esclusivamente cavi non propaganti l'incendio e a bassa emissioni di fumi, ma non perché sia obbligatorio normativamente, ma perché è diventata consuetudine
Anch'io prima di scegliere una tipologia di cavo faccio un analisi dei rischi e ritengo che i cavi non propaganti la fiamma siano sufficienti. mi è capitato che il consulente delle normative di un cliente, particolarmente noioso, volesse tutti i cavi non propaganti l'incendio sostenendo che, viaggiando raggruppati in canala i cavi non propaganti la fiamma non fossero idonei. la cosa non mi ha disturbato più di tanto in quanto i cavi non propaganti l'incendio sono il ns. standard. però se si potessero montare quelli non propaganti la fiamma potremmo risparmiare qualcosa.
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eletropanico
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eletropanico ha scritto:Anch'io prima di scegliere una tipologia di cavo faccio un analisi dei rischi e ritengo che i cavi non propaganti la fiamma siano sufficienti. mi è capitato che il consulente delle normative di un cliente, particolarmente noioso, volesse tutti i cavi non propaganti l'incendio sostenendo che, viaggiando raggruppati in canala i cavi non propaganti la fiamma non fossero idonei. la cosa non mi ha disturbato più di tanto in quanto i cavi non propaganti l'incendio sono il ns. standard. però se si potessero montare quelli non propaganti la fiamma potremmo risparmiare qualcosa.
questo tarlo mi rode il cervello....
Alza il prezzo di vendita e smetti di roderti il cervello.
Scherzi a parte , la richiesta di uno o dell'altro tipo , nel mio caso , è sempre stata una imposizione della compagnia di assicurazione contro i rischi di incendio , dello stabilimento , funzione della tipologia dell'impianto , del percorso cavi e del tipo di posa .
Alcune volte ha anche preteso l'installazione nelle canale dei cavi di barriere fisiche taglia fuoco e di cavi termosensibili di allarme.
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