Buongiorno,
leggendo vari articoli sui dispositivi elettronici, ho notato che viene dato sempre per scontato il fatto che un convertitore DC/DC sia più sicuro, economico, di più semplice realizzazione e caratterizzato da minor perdite rispetto a quello AC/DC. Vorrei sapere da voi se questo è vero ma soprattutto perché.
Se qualcuno fosse così gentile da potermelo spiegare o da fornirmi della documentazione in cui ci sia un confronto tra i due, gliene sarei grato.
Grazie a tutti in anticipo
Saluti
CONVERTITORI AC/DC vs DC/DC
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IsidoroKZ
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Non ho capito la domanda.
Se si ha già a disposizione una sorgente di corrente continua, con tensione diversa da quella che serve, è utile un DC-DC converter, se non si ha a disposizione già un alimentatore che, partendo dall'alternata di rete dia una corrente continua, conviene un alimentatore AC-DC. Non sono intercambiabili, servono per due impieghi diversi.
Il fatto poi della qualità/affidabilità di un DC-DC e di un AC-DC dipende sempre dalla validità del circuito e dalla qualità dei componenti.
Per favore, chiarisci cosa intendi
Se si ha già a disposizione una sorgente di corrente continua, con tensione diversa da quella che serve, è utile un DC-DC converter, se non si ha a disposizione già un alimentatore che, partendo dall'alternata di rete dia una corrente continua, conviene un alimentatore AC-DC. Non sono intercambiabili, servono per due impieghi diversi.
Il fatto poi della qualità/affidabilità di un DC-DC e di un AC-DC dipende sempre dalla validità del circuito e dalla qualità dei componenti.
Per favore, chiarisci cosa intendi
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FedericoSibona
5.022 3 5 8 - Master

- Messaggi: 3951
- Iscritto il: 19 mar 2013, 11:43
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Buonasera FedericoSibona,
innanzitutto grazie per la risposta. Adesso cerco di chiarire cosa intendo.
Ipotizziamo di avere un impianto fotovoltaico che produca alla tensione di 48 V e che alimenti un carico a 230 V ac: in questo caso è necessario l'uso di un DC/AC.
Se lo stesso carico avesse la possibilità di essere alimentato anche alla tensione di 230V dc, in questo caso avrei bisogno di un converitore DC/DC.
L'ipotesi è quindi che il carico ammetta l'alimentazione sia in ac che in dc.
A questo punto, è conveniente alimentare tramite un DC/DC piuttosto che con un DC/AC ma vorrei sapere il perché. Non so se è per ragioni costruttive o altro ma vorrei chiarire questo aspetto.
Spero di essere stato chiaro, grazie in anticipo.
Saluti
innanzitutto grazie per la risposta. Adesso cerco di chiarire cosa intendo.
Ipotizziamo di avere un impianto fotovoltaico che produca alla tensione di 48 V e che alimenti un carico a 230 V ac: in questo caso è necessario l'uso di un DC/AC.
Se lo stesso carico avesse la possibilità di essere alimentato anche alla tensione di 230V dc, in questo caso avrei bisogno di un converitore DC/DC.
L'ipotesi è quindi che il carico ammetta l'alimentazione sia in ac che in dc.
A questo punto, è conveniente alimentare tramite un DC/DC piuttosto che con un DC/AC ma vorrei sapere il perché. Non so se è per ragioni costruttive o altro ma vorrei chiarire questo aspetto.
Spero di essere stato chiaro, grazie in anticipo.
Saluti
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Adesso hai cambiato i dati, si parla di un DC/AC, cioe` di un inverter. Di solito gli inverter sono un po' piu` complessi di un DC/DC di pari potenza.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Direi semplicemente che ogni conversione non è mai a costo zero ma implica delle perdite più o meno elevate a seconda della tecnologia ed a ciò che vai a trasformare.
Ciao,
Dario
Ciao,
Dario
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Qualcuno ha documentazione (cataloghi o articoli) dove vengono spiegate queste differenze e il perché della maggiore complessità dei DC/AC?
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claudiocedrone
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