micrologus : o sei qui per far polemiche gratuite o non ti e' chiaro a cosa seve un antivirus.
qualsiasi macchina su cui gira windows ed e' collegato in rete e' un potenziale bersaglio.
INDIPENDENTEMENTE se si accede o meno ad internet. magari a monte puo' esserci un potente firewall , ma spesso c'e' chi riesce ad oltrepassarli comunque.
quindi occorre un antivirus.( i costi ormai sono un'inezia rispetto al fermo macchina)
avast sembra un buon compromesso prezzo prestazioni , ma questa e' una opinione personale , ognuno alla fine si
affeziona a quello che secondo lui va meglio.
non capisco perche' si debbano usare macchine operatrici per accedere a internet . a mio parere sarebbe da licenziamento in tronco per giusta causa ( purtroppo almeno qui in italia sembra sia una cosa normale.
Quale protezione per i PC Windows?
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Paolino,
fairyvilje
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Ciao
Micrologus, mi rendo conto che non era tua intenzione catalizzare l'attenzione degli utenti, ma è andata così ... ma non era tua intenzione, ne sono certo.
Inoltre tu non volevi insultare nessuno, ma è andata così ... ma tu non volevi, ne sono certo.
Tornando invece all'argomento sarebbe invece interessante, però scrivendo nel merito, venire a conoscenza di fatti e prove adeguatamente argomentati, se sei nella condizione per portarne, di quanto tu sostieni.
Magari impariamo qualcosa.
Saluti
Inoltre tu non volevi insultare nessuno, ma è andata così ... ma tu non volevi, ne sono certo.
Tornando invece all'argomento sarebbe invece interessante, però scrivendo nel merito, venire a conoscenza di fatti e prove adeguatamente argomentati, se sei nella condizione per portarne, di quanto tu sostieni.
Magari impariamo qualcosa.
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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Sulle macchine collegate ad internet, risposta "classica": "Ma come facciamo con la teleassistenza?". Per inciso sono macchine con windows embedded.
Son quello delle domande strane!
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Io invece vedo il problema più lontano da "Internet" che si, c'è, ed in quanto tale sappiamo anche che può essere fonte di problemi.
Semmai, e non è stato affrontato da nessuno, c'è il fatto che, come già scrivevo, swcambiamo informazioni quotidianamente con molte persone/solleghi/clienti/fornitori, con i supporti di scambio più disparati e, sul momento dobbiamo essere "pronti" allo scambio senza indugi.
Sui vari PC, poi, soprattutto quello di lavoro, come è già stato scritto, c'è il proprio lavoro che non deve essere assolutamente perso da sera a mattina, finché non si tornerà un bel giorno in ufficio ad archiviarlo sul server, ci sono credenziali di un poco di tutti i generi che non devono assolutamente essere smarrite, ci sono altri dati indispensabili. Non utili, bensì, indispensabili.
Personalmente non sono tanto preoccupato, anche se il rischio c'è sempre, del furto di informazioni e credianziali, ma prima di tutto dell'integrità di questi, dovendomi in ogni caso interfacciare con molte figure terze e, come faccio io, fanno altri colleghi.
In questo thread, tra qcosa si è scritto e cosa si legge tra le righe, emerge solo una puerile paura di Internet, mentre non si sono affrontate in nessun modo le sfumature, di diversi colori, di chi usa PC e dati in mobilità per lavoro.
Ma se non si esce mai di casa, non si può nemmeno sapere come e dove vive il proprio vicino...
Semmai, e non è stato affrontato da nessuno, c'è il fatto che, come già scrivevo, swcambiamo informazioni quotidianamente con molte persone/solleghi/clienti/fornitori, con i supporti di scambio più disparati e, sul momento dobbiamo essere "pronti" allo scambio senza indugi.
Sui vari PC, poi, soprattutto quello di lavoro, come è già stato scritto, c'è il proprio lavoro che non deve essere assolutamente perso da sera a mattina, finché non si tornerà un bel giorno in ufficio ad archiviarlo sul server, ci sono credenziali di un poco di tutti i generi che non devono assolutamente essere smarrite, ci sono altri dati indispensabili. Non utili, bensì, indispensabili.
Personalmente non sono tanto preoccupato, anche se il rischio c'è sempre, del furto di informazioni e credianziali, ma prima di tutto dell'integrità di questi, dovendomi in ogni caso interfacciare con molte figure terze e, come faccio io, fanno altri colleghi.
In questo thread, tra qcosa si è scritto e cosa si legge tra le righe, emerge solo una puerile paura di Internet, mentre non si sono affrontate in nessun modo le sfumature, di diversi colori, di chi usa PC e dati in mobilità per lavoro.
Ma se non si esce mai di casa, non si può nemmeno sapere come e dove vive il proprio vicino...
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Candy
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Micrologus ha scritto:Bravo , non rispondere che fai più bella figura tu e il tuo club di di seguaci ignoranti.
Mi sono sempre chiesto chi potessero essere i potenziali aquirenti di software antivirus
, adesso è tutto più chiaro,direi abbastanza scontato che fossero dei dementi.

Ingegneria : alternativa intelligente alla droga.
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dimaios
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ma in base ai principi prima esposti non farei una distinzione di "fonti"; l'antivirus o "suite" che si voglia impiegare ti deve sostenere la protezione sia che ti colleghi in internet sia che inserisci una pen-drive USB fornita da chicchessia.Candy ha scritto:Semmai, e non è stato affrontato da nessuno, c'è il fatto che, come già scrivevo, swcambiamo informazioni quotidianamente con molte persone/solleghi/clienti/fornitori, con i supporti di scambio più disparati e, sul momento dobbiamo essere "pronti" allo scambio senza indugi.
Saluti
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WALTERmwp
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io dico questa...
la sicurezza è il primo problema in informatica,
è un pozzo di soldi per qualcuno...
senza fine, finché c'è evoluzione.
si potrebbe usare linux dove questi problemi non ci sono...
ma i miei programmi girano in windows?
allora metti un antivirus e mantienilo aggiornato, non c'è altra soluzione.
io, nel sistema windows, uso avast da un sacco di tempo e lo considero un buonissimo antivirus.
non sarò stato di grande aiuto, ma ho detto la mia senza offendere nessuno

la sicurezza è il primo problema in informatica,
è un pozzo di soldi per qualcuno...
senza fine, finché c'è evoluzione.
si potrebbe usare linux dove questi problemi non ci sono...
ma i miei programmi girano in windows?
allora metti un antivirus e mantienilo aggiornato, non c'è altra soluzione.
io, nel sistema windows, uso avast da un sacco di tempo e lo considero un buonissimo antivirus.
non sarò stato di grande aiuto, ma ho detto la mia senza offendere nessuno
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La macchina da cui scrivo è XP e uso il banalissimo AVG Free Edition da una vita. I virus non mi hanno mai dato problemi. Chiaramente quando ricevo una mail che mi dice
Nell'azienda dove lavoravo, i PC in produzione avevano XP, ed erano collegati in rete tra loro, ma non alla rete aziendale. Nessun antivirus e l'accesso agli I/O era limitato a due persone. Anche qui, mai avuti problemi di virus.
- Hai vinto sei milioni di dollari perché il nostro unico scopo è farti felice! Clicca su XYZ.exe per sapere come fare per ritirare i tuoi soldi!
Nell'azienda dove lavoravo, i PC in produzione avevano XP, ed erano collegati in rete tra loro, ma non alla rete aziendale. Nessun antivirus e l'accesso agli I/O era limitato a due persone. Anche qui, mai avuti problemi di virus.
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A me capita, nel lavoro, di ricevere dati su svariati tipi di supporti USB portati dal primo che passa.
Spesso i supporti usati sono di loro proprietà e quindi usati anche a casa, prestati a amici e poi riavuto indietro...insomma non il massimo della sicurezza.
Il problema più grande è proprio questo.
Avere un antivirus che ti fa una scansione veloce dei supporti prima di aprirli è utile. Non sarebbe il massimo dire "Non prendo i dati perché provengono da fonte non sicura".
Uso Microsoft Security Essential, stava già li, è costantemente aggiornato e mi sembra che faccia il suo lavoro abbastanza bene.
Spesso i supporti usati sono di loro proprietà e quindi usati anche a casa, prestati a amici e poi riavuto indietro...insomma non il massimo della sicurezza.
Il problema più grande è proprio questo.
Avere un antivirus che ti fa una scansione veloce dei supporti prima di aprirli è utile. Non sarebbe il massimo dire "Non prendo i dati perché provengono da fonte non sicura".
Uso Microsoft Security Essential, stava già li, è costantemente aggiornato e mi sembra che faccia il suo lavoro abbastanza bene.
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TizianoLappa
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diciamo anche che c'è sempre la possibilità che il supporto abbia un virus non ancora recepito dall'antivirus che si sta usando. Sarà anche una possibilità remota ma dato che è una possibilità, nelle organizzazioni strutturate non si permette l'utilizzo di chiavette USB "forestiere". Il rischio non vale la candela. Volendo, ci sono vari altri sistemi di trasferimento dati.


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