Salve a tutti
Durante una verifica di un impianto esistente ho riscontrato una selettività differenziale di 300mA a monte e 30mA a valle.
Parliamo di un magnetotermico diff. in partenza con selettività di 300mA e magnetotermico differenziale a valle di 30mA (in un sottoquadro a circa 20mt di distanza).
Fin qui nulla di strano.
Mi chiedo se fosse stato sufficiente mettere a monte uno stesso magnetotermico diff. di selettività pari a 100mA ovvero solo 3 maggiore di quello a valle.
poiché non è la prima volta che mi capita di riscontrare tali situazioni ovvero selettività 10 volte maggiori vorrei sapere se vi è una motivazione tecnica valida o no.
Grazie
Selettività Differenziale
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Mike
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Basta che l'interruttore differenziale a monte (di tipo S) abbia Idn tre volte superiore quello a valle (istantaneo).
La motivazione del 300 mA può essere dovuta al fatto che 100mA o 300mA non cambiano la sicurezza dai contatti indiretti (se coordinati con l'impianto di terra) né quella addizionale dai contatti diretti (assente in ogni caso) quindi quello da 100 mA non aumenta la sicurezza ma aumenta il rischio di intervento intempestivo.
Non so neppure se si trovano in commercio differenziali S da 100mA
La motivazione del 300 mA può essere dovuta al fatto che 100mA o 300mA non cambiano la sicurezza dai contatti indiretti (se coordinati con l'impianto di terra) né quella addizionale dai contatti diretti (assente in ogni caso) quindi quello da 100 mA non aumenta la sicurezza ma aumenta il rischio di intervento intempestivo.
Non so neppure se si trovano in commercio differenziali S da 100mA
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OK Grazie.
Un'ultima riflessione.
Ho notato questa situazione:
Il magnetotermico diff. a monte da 300mA è un quadripolare che alimenta una rete trifase (Sistema TT 400V 50Hz).
Da esso sono anche state rilevate 3 linee con utente 220 V .
Una linea (L1) è protetta da un magnetotermico diff. da 25A e sensibilità 30mA
le altre 2 (L2 ed L3) con magnetotermici NON differenziali da 16A ciascuna.
Pertanto, rilevo, a mio parere un grave errore nella sicurezza dell'impianto sulle linee L2 ed L3 per la protezione da contatti diretti ed indiretti essendo solo protetti dalla sensibilità (bassa) del quadripolare....
(Il neutro, prelevato dal quadripolare, è poi ponticellato fra L1, L2 ed L3).
Giusto???
Grazie
Un'ultima riflessione.
Ho notato questa situazione:
Il magnetotermico diff. a monte da 300mA è un quadripolare che alimenta una rete trifase (Sistema TT 400V 50Hz).
Da esso sono anche state rilevate 3 linee con utente 220 V .
Una linea (L1) è protetta da un magnetotermico diff. da 25A e sensibilità 30mA
le altre 2 (L2 ed L3) con magnetotermici NON differenziali da 16A ciascuna.
Pertanto, rilevo, a mio parere un grave errore nella sicurezza dell'impianto sulle linee L2 ed L3 per la protezione da contatti diretti ed indiretti essendo solo protetti dalla sensibilità (bassa) del quadripolare....
(Il neutro, prelevato dal quadripolare, è poi ponticellato fra L1, L2 ed L3).
Giusto???
Grazie
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ivano ha scritto:le utenze 230v in cosa consisterebbero?
prese 220!!
Pertanto
Goofy ha scritto:Non sempre è richiesto che la protezione sia di 30mA quindi potrebbe anche andare bene l'impianto così come l'hai descritto
Mi chiedo ma una eventuale dispersione sulla presa 220 dall'utenza di turno (es. lavatrice) sulla linea L2 o L3 non provoca una "scossa che si sente" vista la sensibilità a 300mA ??
Grazie
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se sono prese vanno protette con differenziali da 30ma.
se gli utilizzatori sono inammovibili o in doppio isolamento puo' andar bene il 300ma sempre sia coordinato con RT.
che tipo di verifiche stai facendo?
se gli utilizzatori sono inammovibili o in doppio isolamento puo' andar bene il 300ma sempre sia coordinato con RT.
che tipo di verifiche stai facendo?
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elemet ha scritto:una eventuale dispersione sulla presa 220 dall'utenza di turno (es. lavatrice) sulla linea L2 o L3 non provoca una "scossa che si sente" vista la sensibilità a 300mA ??
no, dato per scontato che ci sia coordinazione, non avresti tensione pericolosa sulle masse
il problema è che sulle prese comuni è richiesta la protezione addizionale dai contatti diretti, che risulta soddisfatta solo con dispositivi aventi Idn minore o uguale a 30 mA
saluti
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Attilio ha scritto:elemet ha scritto:una eventuale dispersione sulla presa 220 dall'utenza di turno (es. lavatrice) sulla linea L2 o L3 non provoca una "scossa che si sente" vista la sensibilità a 300mA ??
no, dato per scontato che ci sia coordinazione, non avresti tensione pericolosa sulle masse
il problema è che sulle prese comuni è richiesta la protezione addizionale dai contatti diretti, che risulta soddisfatta solo con dispositivi aventi Idn minore o uguale a 30 mA
saluti
Tutto chiaro
Ok grazie 1000
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