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Impianto elettrico rifatto e... mi raccontano frottole!

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[161] Re: Impianto elettrico rifatto e... mi raccontano frottole!

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 4 apr 2015, 8:19

dadituri ha scritto:Quello che è antipatico è aver levato ai professionisti la possibilità di fare queste scelte tecniche in maniera ponderata.

Andando a leggere bene la possibilità di scelta rimane, il cap.37.2 inizia con "Premesso che il dimensionamento dell'impianto elettrico è oggetto di accordo fra il progettista, l'installatore dell'impianto ed il committente"; non mi addentro in altre considerazioni da dottori in legge sulla obbligatorietà dei livelli minimi, le diverse opinioni sono già emerse.

Attilio ha scritto:ti sarai trovato di fronte ad un'interpretazione personale della TV via cavo

E poi non vorremo mica togliere al cliente la libertà di alimentare il televisore con un gruppo elettrogeno! :D
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[162] Re: Impianto elettrico rifatto e... mi raccontano frottole!

Messaggioda Foto Utentebluefsun » 4 apr 2015, 12:16

Goofy ha scritto:"Premesso che il dimensionamento dell'impianto elettrico è oggetto di accordo fra il progettista, l'installatore dell'impianto ed il committente";


A mio parere questo si riferisce sia ai livelli facoltativi (2 3), sia ovviamente al numero di punti, prese, dispositivi, ecc., posta la base minima obbligatoria per il rispetto della norma stessa. In effetti non appare così "mortificante" la norma per l'estro dell'elettricista: anche se alcuni obblighi possono "dar fastidio" si tratta tutto sommato di dotazioni davvero minime.. :-)

In cosa limita secondo [user]dadituri[/user] e Foto UtenteDanielex eccetto che per la... "base d'asta"? :D
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[163] Re: Impianto elettrico rifatto e... mi raccontano frottole!

Messaggioda Foto Utente6367 » 4 apr 2015, 12:22

Goofy ha scritto:Andando a leggere bene la possibilità di scelta rimane, il cap.37.2 inizia con "Premesso che il dimensionamento dell'impianto elettrico è oggetto di accordo fra il progettista, l'installatore dell'impianto ed il committente"


Significa che: rispettando i vincoli del capitolo 37, puoi fare l'impianto come vuoi.
Del resto il capitolo 37 lascia molte possibilità di scelta.
Per esempio i circuiti li puoi fare come ti pare, le funzioni domotiche le scegli tu, ecc.
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[164] Re: Impianto elettrico rifatto e... mi raccontano frottole!

Messaggioda Foto UtenteGiovepluvio » 4 apr 2015, 13:50

A me comunque, al di là delle disquisizioni da azzeccagarbugli che in questo povero paese piacciono tanto, piacerebbe capire qual è il contributo dato alla sicurezza dal fatto di avere, ad esempio, due o tre prese in una stanza... Avere una presa telefonica (!!!) oppure non averla... e così via...

:roll:
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[165] Re: Impianto elettrico rifatto e... mi raccontano frottole!

Messaggioda Foto Utente6367 » 4 apr 2015, 15:34

Giovepluvio ha scritto:piacerebbe capire qual è il contributo dato alla sicurezza dal fatto di avere, ad esempio, due o tre prese in una stanza...



Guarda, per le prese telefoniche il contributo alla sicurezza è discutibile.
Per le prese di energia, visto il grande uso e abuso che si fa in Italia di prolunghe, ciabatte, addattatori, uno nell'altro, il cui mercato non ha mai crisi, direi proprio di sì.
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[166] Re: Impianto elettrico rifatto e... mi raccontano frottole!

Messaggioda Foto UtenteGiovepluvio » 4 apr 2015, 15:50

La Tua ipotesi presuppone un uso improprio dell'impianto. Se partiamo da quell'assunto non c'è contromisura che tenga temo...

In sostanza trovo la Tua obiezione comprensibile ma discutibile. :-)
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[167] Re: Impianto elettrico rifatto e... mi raccontano frottole!

Messaggioda Foto Utente6367 » 4 apr 2015, 16:22

L'uso improprio è conseguenza delle dotazioni.
Conosco gente che entrata nella casa nuova era andata a fare scorta di prolunghe e ciabatte perché le prese non erano a sufficienza....
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[168] Re: Impianto elettrico rifatto e... mi raccontano frottole!

Messaggioda Foto Utentebluefsun » 4 apr 2015, 16:57

6367 ha scritto:
Giovepluvio ha scritto:piacerebbe capire qual è il contributo dato alla sicurezza dal fatto di avere, ad esempio, due o tre prese in una stanza...


Guarda, per le prese telefoniche il contributo alla sicurezza è discutibile.
Per le prese di energia, visto il grande uso e abuso che si fa in Italia di prolunghe, ciabatte, addattatori, uno nell'altro, il cui mercato non ha mai crisi, direi proprio di sì.


E' quello che dicevo anche sopra, son d'accordo. E' tutta una prolunga, una ciabatta, spesso pure a "tagliare" l'ingresso delle porte (per questo, posso pensare, è prevista l'installazione di una presa adiacente ad ogni porta).

Ma non solo, il capitolo 37 parla delle luci di emergenza, parla del numero massimo di "entra-esci" tra i morsetti, della luce vicino alla porta di ingresso, dell'interruttore generale facile da identificare, del dimensionamento proporzionalmente ai metri quadri, della protezione contro le sovratensioni minima...

Insomma tutta roba che ha molto più a vedere con la sicurezza che con le prestazioni.

Più leggo la norma, pur essendo un semplice appassionato e profano (ormai tristemente sempre meno per le vicissitudini che questa lunga discussione narra :-) ), più vedo molto buon senso nella CEI 64-8, e forse qualche eccesso di zelo, ma è più il buon senso dell'accrocchio burocratico....
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[169] Re: Impianto elettrico rifatto e... mi raccontano frottole!

Messaggioda Foto Utenteattilio » 5 apr 2015, 16:39

20150404_185718_600x338.jpg


non è certo per mettere in mostra i miei lavori ma questo è il quadro di uno dei due impianti (dei tempi della appena entrata in vigore ex V3) di cui parlavo prima,
sono circa dieci circuiti facenti capo a quattro differenziali, in appartamento di 150 mq in ristrutturazione parziale [*] con potenza impegnata di 6 kW

non è soddisfatto il livello 1 per due prese telefoniche (ne ho installate "solo" tre dove mi sono state richieste) e per una lampada d'emergrnza, per i mq in questione mi pare che il livello 1 ne richiedesse due,
tuttavia ci sono parziali dotazioni domotiche e punti luci e prese supplementari rispetto allo stesso livello 2 in ambienti come cucina e soggiorno/salone

[*] parziale poiché è stato fatto di tutto e di più ma sono state mantenute le pavimentazioni originali (di pregio) ad esclusione della cucina e dei servizi

l'occasione tuttavia sarebbe stata ideale per "certificare" un livello 2, o come minimo il livello 1, e dare quello che dovrebbe essere "il valore aggiunto", ma sinceramente ho preferito utilizzare i tubi (visto che ne ho dovuti posare parecchi e tutti a parete!) per realizzare una suddivisione come concordato col cliente che non per impegnarli con quanto richiesto dallo "standard" normativo

alla fine, tutti sono rimasti soddisfatti, la norma per quella parte è rimasta "non applicabile", ma questo secondo me è il paradosso di tutto quello che viene delineato in funzione di uno schema che per quanto ben lo si voglia disegnare, ha sempre delle rigidità

saluti
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


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[170] Re: Impianto elettrico rifatto e... mi raccontano frottole!

Messaggioda Foto UtenteGiovepluvio » 6 apr 2015, 11:49

6367 ha scritto:L'uso improprio è conseguenza delle dotazioni.


Salvo casi molto particolari, che non discuto possano verificarsi, l'uso improprio è conseguenza della volontà dell'utente. Altroché!
Vogliamo fare un impianto a prova di idiota? Ok, facciamo. Di certo però non è col cap. 37 che raggiungiamo lo scopo.

Conosco gente che entrata nella casa nuova era andata a fare scorta di prolunghe e ciabatte perché le prese non erano a sufficienza....


Sarò ottuso ma, in situazioni "normali" è cum grano salis, l'uso di una ciabatta per attaccare TV e lettore DVD, ad esempio, non mi pare il male assoluto. Per quanto alla sicurezza credo ci siano ben altre cose di cui preoccuparsi prima...


In ogni caso dici che la "norma non si applica a pezzi" e posso anche essere d'accordo.
A questo punto però o motivi, dal punto di vista della sicurezza, anche le prescrizioni su prese telefoniche e punti luce oppure continuerò ad affermare che le Tue obiezioni sono, logicamente, inconsistenti. :ok:
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