Buonasera chiedo cortesemente una delucidazione sintetica ed esaustiva se possibile relativa ai seguenti punti:
1.- A che cosa serve l'induttanza di rete (lato AC) montata a monte di un inverter che alimenta un motore?
E' obbligatoria secondo qualche normativa attualmente vigente???
2.- A che cosa serve l'induttanza lato DC (nel circuito intermedio) di un inverter che alimenta un motore?
E' obbligatoria secondo qualche normativa attualmente vigente???
3.- A che cosa serve l'induttanza a valle dei morsetti di uscita dell'inverter (lato motore) chiamata anche induttanza dv/dt????
4.- Il filtro EMC è obbligatorio secondo qualche normativa attualmente vigente???
Grazie mille
Induttanze, Filtri EMC, Inverter per alimentazione motori
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dimaios,
carlomariamanenti
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1) Gli obblighi di legge non esistono. Esistono le regole d'arte e le direttive EMC, bassa tensione e macchine. Le norme nazionali ed armonizzate sono presupposti di rispetto della regola d'arte o delle direttive secondo il loro campo di applicazione. L'induttanza può aiutare al rispetto di quanto sopra. Tecnicamente lo deve dire il costruttore dell'inverter come e cosa impiegare. Praticamente, se impiegando dispositivi a commutazione non vuoi vedere alti dispositivi dare i numeri e comportarsi in modobizzarro, meglio che rispetti cosa ti ha detto il costruttore.
2) Dove l'hai vista impiegata? Ed inserita come?
3) A ridurre il rischio di bucare i cavi ed i motori.
4) Più o meno come al precedente punto 1).
2) Dove l'hai vista impiegata? Ed inserita come?
3) A ridurre il rischio di bucare i cavi ed i motori.
4) Più o meno come al precedente punto 1).
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Candy
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LucaB82,
non credo che sia possibile. La trattazione corretta di questi argomenti non puo' che essere estesa, soprattutto se generalizzata, riferita a inverter da MW o molto piccoli, e ad inverter a bassa oppure a media tensione.
Ciao
Mario
una delucidazione sintetica ed esaustiva se possibile
non credo che sia possibile. La trattazione corretta di questi argomenti non puo' che essere estesa, soprattutto se generalizzata, riferita a inverter da MW o molto piccoli, e ad inverter a bassa oppure a media tensione.
Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
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mario_maggi
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Vi ringrazio sarò più circostanziato.
Sto parlando di impianto di aspirazione e filtraggio di aria e/o fumi industriali molto comuni nella stragrande maggioranza delle aziende di qualsiasi dimensione dove sia necessario chiaramente averli: falegnamerie, pelletterie, ecc... tanto per fare esempio. Molto spesso sono ambienti ATEX.
Solitamente il motore aspiratore posto a valle del filtro a maniche viene alimentato tramite un inverter AC-DC-AC
in normal duty (servizio leggero) poiché i ventilatori e/o aspiratori non sono considerati giustamente carichi pesanti.
Solitamente l'inverter è posizionato nel quadro di comando dell'impianto di aspirazione che secondo la direttiva Macchine è una macchina a tutti gli effetti.
Questi inverter tanto per fare un esempio l'S100 della LG hanno al loro interno un'induttanza DCL la chiamano loro cioè un'induttanza sul circuito intermedio dell'inverter che appunto non mi è ancora stato chiarito a che cosa serve.
Dicono che serva a ridurre le armoniche di corrente che l'inverter col suo funzionamento in PWM richiama dalla rete, tuttavia altri dicono che questa funzione di filtraggio delle armoniche sia prerogativa di un'induttanza trifase in AC montata all'interno del quadro e collegata a monte dell'inverter.
La confusione regna sovrana chiaramente e nella confusione chi ci guadagna è chi ti dice che il suo inverter costa 300 euro in meno poiché non ha bisogno dell'induttanza lato AC a monte dell'inverter poiché quella lato dc integrata nell'inverter opera già il filtraggio delle armoniche di corrente voluto.
Eccovi circostanziata la causa che mi ha portato ad aprire questa discussione e che per inesperienza non ho saputo dissipare da solo.
Grazie mille
Sto parlando di impianto di aspirazione e filtraggio di aria e/o fumi industriali molto comuni nella stragrande maggioranza delle aziende di qualsiasi dimensione dove sia necessario chiaramente averli: falegnamerie, pelletterie, ecc... tanto per fare esempio. Molto spesso sono ambienti ATEX.
Solitamente il motore aspiratore posto a valle del filtro a maniche viene alimentato tramite un inverter AC-DC-AC
in normal duty (servizio leggero) poiché i ventilatori e/o aspiratori non sono considerati giustamente carichi pesanti.
Solitamente l'inverter è posizionato nel quadro di comando dell'impianto di aspirazione che secondo la direttiva Macchine è una macchina a tutti gli effetti.
Questi inverter tanto per fare un esempio l'S100 della LG hanno al loro interno un'induttanza DCL la chiamano loro cioè un'induttanza sul circuito intermedio dell'inverter che appunto non mi è ancora stato chiarito a che cosa serve.
Dicono che serva a ridurre le armoniche di corrente che l'inverter col suo funzionamento in PWM richiama dalla rete, tuttavia altri dicono che questa funzione di filtraggio delle armoniche sia prerogativa di un'induttanza trifase in AC montata all'interno del quadro e collegata a monte dell'inverter.
La confusione regna sovrana chiaramente e nella confusione chi ci guadagna è chi ti dice che il suo inverter costa 300 euro in meno poiché non ha bisogno dell'induttanza lato AC a monte dell'inverter poiché quella lato dc integrata nell'inverter opera già il filtraggio delle armoniche di corrente voluto.
Eccovi circostanziata la causa che mi ha portato ad aprire questa discussione e che per inesperienza non ho saputo dissipare da solo.
Grazie mille
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Non hai detto di quali potenze stai parlando.
Alcune funzioni delle induttanze (di linea, in serie sull'ingresso AC, e sul bus DC) sono simili, essendo entrambe in serie al carico. Raramente si impiegano entrambe. Talvolta l'induttanza DC comprende un magnete permanente.
Se ci sono microinterruzioni di rete, l'induttanza DC non protegge abbastanza il ponte raddrizzatore, che puo' guastarsi per dI/dt
Ciao
Mario
Alcune funzioni delle induttanze (di linea, in serie sull'ingresso AC, e sul bus DC) sono simili, essendo entrambe in serie al carico. Raramente si impiegano entrambe. Talvolta l'induttanza DC comprende un magnete permanente.
Se ci sono microinterruzioni di rete, l'induttanza DC non protegge abbastanza il ponte raddrizzatore, che puo' guastarsi per dI/dt
Ciao
Mario
Mario Maggi
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mario_maggi
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Grazie mille Mario sto parlando di inverter che alimentano motori asincroni trifase da 30kW nominali in sù.
Pertanto mi sembra di capire che dipende da caso a caso, tuttavia vorrei capire se servono oppure no l'induttanza di rete trifase quando alimento con inverter motori da 30 kW in sù, ha senso???
Grazie mille
Pertanto mi sembra di capire che dipende da caso a caso, tuttavia vorrei capire se servono oppure no l'induttanza di rete trifase quando alimento con inverter motori da 30 kW in sù, ha senso???
Grazie mille
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LucaB82,
ho una montagna di documentazioni e manuali di inverter da mandare al macero, le vuoi? In queste applicazioni non c'e' mai una risposta univoca "si" o "no", ma "dipende"
In questo caso dipende principalmente dalla distanza tra inverter e trafo di cabina, e dalle caratteristiche del trafo.
Ciao
Mario
ho una montagna di documentazioni e manuali di inverter da mandare al macero, le vuoi? In queste applicazioni non c'e' mai una risposta univoca "si" o "no", ma "dipende"
In questo caso dipende principalmente dalla distanza tra inverter e trafo di cabina, e dalle caratteristiche del trafo.
Ciao
Mario
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mario_maggi
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Oggettivamente concordo con quanto detto da
mario_maggi.
Per quanto riguarda la normativa è interessante guardare almeno questo :
IEEE 519-1992
La convenienza nell'utilizzo delle induttanze prima o dopo il ponte raddrizzatore la trovi descritta parzialmente qui.
Per il dimensionamento puoi consultare i manuali di qualsiasi costruttore di inverter.
Le guide dell'ABB sono fatte a mio avviso molto bene.
Per quanto riguarda la normativa è interessante guardare almeno questo :
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dimaios
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L'induttanza posta dopo l'inverter per proteggere il motore è comunque sottoposta alla PWM generata dall'inverter.
Il tecnico Rockwell mi dice che le induttanze prima e dopo l'inverter oltre a non avere la stessa funzione, non sono uguali, invece i tecnici delle ditte produttrici di induttanze dicono il contrario.
A chi credere??
Una cosa però è certa che l'induttanza sottoposta ad una tensione PWM a valle dell'inverter non ha lo stesso modello matematico equivalente di quella posizionata a monte dell'inverter poiché funzionante quest'ultima a 50Hz.
Chi sa dirimere la questione?
Grazie mille
Il tecnico Rockwell mi dice che le induttanze prima e dopo l'inverter oltre a non avere la stessa funzione, non sono uguali, invece i tecnici delle ditte produttrici di induttanze dicono il contrario.
A chi credere??
Una cosa però è certa che l'induttanza sottoposta ad una tensione PWM a valle dell'inverter non ha lo stesso modello matematico equivalente di quella posizionata a monte dell'inverter poiché funzionante quest'ultima a 50Hz.
Chi sa dirimere la questione?
Grazie mille
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Il tecnico Rockwell mi dice che le induttanze prima e dopo l'inverter oltre a non avere la stessa funzione, non sono uguali
Esatto.
La tensione in ingresso e' pressoche' sinudoidale, mentre la tensione in uscita e' un PWM con fronti ripidi di tensione ad alta frequenza, quindi le induttanze devono essere costruite in modo diverso.
Ciao
Mario
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mario_maggi
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