salve volevo un informazione!
siccome in un impianto di allarme con uscita dedicata a 12 volt in continua posso alimentare un rele' a 24 in alternata? ho sentito in giro che la 12 volt in continua puo' alimentare una bobbina a24 in alternata e' vero?
saluti fabio
Pilotare in continua rele' per alternata
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[2] Re: rele'
siccome in un impianto di allarme con uscita dedicata a 12 volt in continua posso alimentare un rele' a 24 in alternata?
siccome in un impianto di allarme con uscita dedicata a 12 volt in continua posso alimentare un rele' a 24 in alternata?
siccome in un impianto di allarme con uscita dedicata a 12 volt in continua posso alimentare un rele' a 24 in alternata?
ho sentito in giro
Brutto posto
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Brutto posto
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la 12 volt in continua puo' alimentare una bobbina a24 in alternata e' vero?
Forse si. Molto dipende dalla bobina. Se ha una resistenza sufficiente a contenere la corrente continua a valori accettabili per la sua natura, allora è possibile.
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glt76fba ha scritto:ho sentito in giro che la 12 volt in continua puo' alimentare una bobbina a24 in alternata e' vero?
Indipendentemente dal fatto che per un po' possa anche funzionare (da capire anche se il comando è di tipo impulsivo o a mantenimento) se il relè è associato alla centrale d'allarme io non rischierei di mandare tutto in tilt per aver utilizzato un componente palesemente inadatto.
Poi fai tu.
Gustav ha scritto:ho sentito in giro
Brutto posto
Perché lo frequenti pure tu?
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trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Nei relè la bobina di eccitazione è dimensionata per una specifica forma e valore di tensione. Nel caso di alimentazione con tensione alternata è la reattanza induttiva della bobina che determina l'intensità di corrente mentre nel caso di alimentazione con tensione continua è la resistenza elettrica della bobina che determina l'intensità di corrente elettrica, essendo due grandezze differenti sono altresi differenti anche i valori di tensione in gioco, pertanto vien da se che un relè dimensionato per funzionare con tensione alternata non possa funzionare con tensione continua.
Con questo non è escluso che con un valore di tensione in continua inferiore a quello nominale di alimentazione in alternata della bobina possa funzionare, ma non è detto che duri nel tempo...
Con questo non è escluso che con un valore di tensione in continua inferiore a quello nominale di alimentazione in alternata della bobina possa funzionare, ma non è detto che duri nel tempo...
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Tutte le risposte precedenti sono corrette, ma approssimate.
Io dettaglierei:
E' la corrente dentro una bobina che realizza la forza che attrae l'ancore del relè.
La bobina presenta una induttanza (che realizza la forza che attrae) e come sottoprodotto indesiderato la resistenza dei fili dell'avvolgimento.
Quando percorsa da corrente, la resistenza dell'avvolgimento dissipa potenza, scalda e provoca un aumento di temperatura che al di sopra di un certo valore non è sopportabile dall'isolamento (in termini rozzi: brucia/invecchia l'avvolgimento).
La bobina, quando percorsa da corrente alternata, produce una reattanza che si somma in quadratura alla resistenza che riduce il passaggio della corrente rispetto allo stesso valore di tensione continua.
Applicando alla bobina di un rele' per AC la tensione 24 VAC , si misura la corrente assorbità.
Applicando alla bobina dello stesso relè una tensione continua tale che la corrente continua che attraversa l'avvolgimento abbia lo stesso valore del valore misurato precedentemente in AC, il comportamento e la dissipazione del relè non cambiano.
Se la tensione continua disponibile è maggiore di quella rilevata nella condizione precedente, puoi sempre inserire una opportuna resistenza in serie.
I nuclei delle bobine dei relè per corrente alternata, sono a lamine isolate fra loro per ridurre le correnti parassite che si creano in corrente alternata. Quelli per relè in continua sono più semplici (meno costosi) realizzati in un unico pezzo di ferro dolce.
Poi qualcuno più esperto di me si chiederebbe: la corrosione/invecchiamento della bobina dovuta alla corrente galvanica di corrosione provocate dalla eventuale umidità come cambiano?
(p.s. non mi sono accorto di aver scritto un romanzo, per un argomento già risolto!!
)
Io dettaglierei:
E' la corrente dentro una bobina che realizza la forza che attrae l'ancore del relè.
La bobina presenta una induttanza (che realizza la forza che attrae) e come sottoprodotto indesiderato la resistenza dei fili dell'avvolgimento.
Quando percorsa da corrente, la resistenza dell'avvolgimento dissipa potenza, scalda e provoca un aumento di temperatura che al di sopra di un certo valore non è sopportabile dall'isolamento (in termini rozzi: brucia/invecchia l'avvolgimento).
La bobina, quando percorsa da corrente alternata, produce una reattanza che si somma in quadratura alla resistenza che riduce il passaggio della corrente rispetto allo stesso valore di tensione continua.
Applicando alla bobina di un rele' per AC la tensione 24 VAC , si misura la corrente assorbità.
Applicando alla bobina dello stesso relè una tensione continua tale che la corrente continua che attraversa l'avvolgimento abbia lo stesso valore del valore misurato precedentemente in AC, il comportamento e la dissipazione del relè non cambiano.
Se la tensione continua disponibile è maggiore di quella rilevata nella condizione precedente, puoi sempre inserire una opportuna resistenza in serie.
I nuclei delle bobine dei relè per corrente alternata, sono a lamine isolate fra loro per ridurre le correnti parassite che si creano in corrente alternata. Quelli per relè in continua sono più semplici (meno costosi) realizzati in un unico pezzo di ferro dolce.
Poi qualcuno più esperto di me si chiederebbe: la corrosione/invecchiamento della bobina dovuta alla corrente galvanica di corrosione provocate dalla eventuale umidità come cambiano?
(p.s. non mi sono accorto di aver scritto un romanzo, per un argomento già risolto!!
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MarcoD ha scritto:(p.s. non mi sono accorto di aver scritto un romanzo, per un argomento già risolto!!)
Un romanzo istruttivo però

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Attilio ha scritto:glt76fba ha scritto:ho sentito in giro che la 12 volt in continua puo' alimentare una bobbina a24 in alternata e' vero?
Indipendentemente dal fatto che per un po' possa anche funzionare (da capire anche se il comando è di tipo impulsivo o a mantenimento) se il relè è associato alla centrale d'allarme io non rischierei di mandare tutto in tilt per aver utilizzato un componente palesemente inadatto.
Poi fai tu.
Se il comando è di tipo impulsivo (e per un tempo adeguatamente breve) potrebbe anche funzionare. In tal caso, all'atto della chiusura (e soprattutto dell'apertura) dell'interruttore, la bobina sarebbe infatti interessata da un campo magnetico tanto più intenso quanto più intensa è la corrente che percorre la bobina e quanto più breve è il tempo di applicazione/interruzione della corrente stessa. E' lo stesso principio utilizzato nei vecchi sistemi d'accensione a batteria nelle autovetture degli anni 50 e 60: in termini semplificati, una corrente continua percorre il primario di una bobina, e quando questa corrente viene bruscamente interrotta da un interruttore (le "puntine"), si genera nell'avvolgimento primario una tensione di qualche centinaio di volt che, "trasferiti" sul secondario della bobina si trasformano nei 15.000 - 20.000 volt che vanno alle candele d'accensione. In questo caso, comunque, c'è anche un condensatore in parallelo alle puntine, che "agevola" il tempo d'interruzione della corrente e preserva le puntine dal logorìo.
Questo in teoria. Poi, in pratica, sarebbe tutto da dimostrare.
Ritengo il consiglio di Attilio quanto mai azzeccato.
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