Salve, vorrei essere sicuro del procedimento per il calcolo della sovratemperatura di un quadro sottocontatore i quale è composto da una carpenteria in materiale plastico e un interruttore al suo interno (facciamo finta che ci sia anche una morsettiera per escludere dal ragionamento che potrebbe anche non esser un quadro).
Carpenteria e interruttore sono di 2 marche diverse e ciò comporta che non possa utilizzare i programmi di calcolo del costruttore degli interruttori, detto questo, sul catalogo del costruttore della carpenteria trovo la massima potenza dissipabile dalla cassa utilizzata, riferita al tipo di installazione e alla sovratemperatura.
Scelgo la posa entro nicchia (99% dei quadri contatori) che mi sembra comunque migliorativa rispetto alla realtà in quanto solitamente è chiusa anche davanti con una porta montata sul manufatto.
Credo per il ragionamento si debba partire da una temperatura ambiente...facciamo 35° (ma non saprei come sceglierla)
Leggo quindi che il mio interruttore 160A con sganciatore 100 dissipa 7,7W per polo, per 4 poli fa 30.8W.
Ovviamente la Ib è minore della In....facciamo che sia 80% di questa...sarebbe lecito togliere un 20% al 30.8W calcolato?
Considerando comunque i 30.8W, che passaggio si deve fare ora per stabilire se la cassa dissipa sufficientemente? non capisco il procedimento e non so se servono altri dati.
Ringrazio anticipatamente quel qualcuno che può condividere la soluzione
Calcolo sovratemperatura sottoquadro contatori
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
10 messaggi
• Pagina 1 di 1
0
voti
Solitamente sul neutro non si considerano le perdite , poi la potenza dissipata alla corrente effettiva di funzionamento varia con il quadrato del rapporto delle due correnti , nel tuo caso (Ib 0.8 della corrente nominale) verrebbero circa 5watt per polo
0
voti
per quanto riguarda le sovratemperature ammesse , in questo caso direi di avere come riferimento quelle dei cavi che si andranno ad attestare all'interruttore (70 gradi PVC, 90 gradi EPR)
0
voti
Ciao, intanto grazie per la risposta, ho avuto solo ora tempo per dedicarmici...se ti è possibile proseguire nella spiegazione, ho bisogno di sviscerare meglio le tue indicazioni, porta pazienza:
1) dalla spiegazione che mi dai posso arrivare alla dissipazione "vera" considerando che i 7,7W vanno moltiplicati per 0,64 (cioè il quadrato di 80A/100A) che fa appunto i circa 5W per polo...inoltre mi suggerisci di non considerare il neutro e quindi il mio interruttore dissipa circa 15W...(giusto?)
2) a questo punto però non mi ancora chiaro come utilizzare la tabela della massima potenza dissipabile dalla carpenteria:
- conosco le dimensioni e la posa del quadro
- conosco quanto dissipa l'apparecchio all'interno del quadro
- conosco la temperatura ambiente (esterna al quadro) stabilita in 35°C
- conosco il limite di sovratemperatura massima dei cavi all'interno (facciamo EPR 90°)
Mi sfugge proprio il ragionamento da fare a questo punto per arrivare ad una conclusione!
1) dalla spiegazione che mi dai posso arrivare alla dissipazione "vera" considerando che i 7,7W vanno moltiplicati per 0,64 (cioè il quadrato di 80A/100A) che fa appunto i circa 5W per polo...inoltre mi suggerisci di non considerare il neutro e quindi il mio interruttore dissipa circa 15W...(giusto?)
2) a questo punto però non mi ancora chiaro come utilizzare la tabela della massima potenza dissipabile dalla carpenteria:
- conosco le dimensioni e la posa del quadro
- conosco quanto dissipa l'apparecchio all'interno del quadro
- conosco la temperatura ambiente (esterna al quadro) stabilita in 35°C
- conosco il limite di sovratemperatura massima dei cavi all'interno (facciamo EPR 90°)
Mi sfugge proprio il ragionamento da fare a questo punto per arrivare ad una conclusione!
0
voti
sulla guida TNE Quadri bassa tensione riporta la seguente relazione:

invita a moltiplicare per 1,2 la potenza dissipata dal dispositivo di protezione e/o manovra (Pdp). tale coefficiente tiene conto della potenza dissipata dai cavi, dai timer, dai relè, e quant'altro.
è da dire che da come hai esordito parliamo praticamente di un unico interruttore, quindi potremmo con ragion veduta evitare di utilizzare il coefficiente.
per lo stesso motivo di sopra, Pau, ovvero la potenza dissipata da dispositivi ausiliari, è nulla.

invita a moltiplicare per 1,2 la potenza dissipata dal dispositivo di protezione e/o manovra (Pdp). tale coefficiente tiene conto della potenza dissipata dai cavi, dai timer, dai relè, e quant'altro.
è da dire che da come hai esordito parliamo praticamente di un unico interruttore, quindi potremmo con ragion veduta evitare di utilizzare il coefficiente.
per lo stesso motivo di sopra, Pau, ovvero la potenza dissipata da dispositivi ausiliari, è nulla.
0
voti
Mi scuso per la mia ignoranza, ma vorrei approfondire i miei dubbi evidenziati nel secondo punto:
- conosco le dimensioni e la posa del quadro
- conosco quanto dissipa l'apparecchio all'interno del quadro
- conosco la temperatura ambiente (esterna al quadro) stabilita in 35°C
- conosco il limite di sovratemperatura massima dei cavi all'interno (facciamo EPR 90°)
E' una banale operazione 35°C temperatura ambiente + 20°C (dati dalla sovratemperatura generata per quella specifica posa nota in base ai watt dissipati) = 55°C che sono minori dei 90°C previsti per isolanti in EPR?
Come arrivo a stabilire "che il quadro va bene"? non riesco a trovare un esempio che lo spieghi semplicemente
Ringrazio nuovamente per eventuali risposte
- conosco le dimensioni e la posa del quadro
- conosco quanto dissipa l'apparecchio all'interno del quadro
- conosco la temperatura ambiente (esterna al quadro) stabilita in 35°C
- conosco il limite di sovratemperatura massima dei cavi all'interno (facciamo EPR 90°)
E' una banale operazione 35°C temperatura ambiente + 20°C (dati dalla sovratemperatura generata per quella specifica posa nota in base ai watt dissipati) = 55°C che sono minori dei 90°C previsti per isolanti in EPR?
Come arrivo a stabilire "che il quadro va bene"? non riesco a trovare un esempio che lo spieghi semplicemente
Ringrazio nuovamente per eventuali risposte
0
voti
E’ sufficiente che la potenza dissipata dei componenti presenti nel quadro sia minore di quella dissipabile dall’involucro in base alla sovratemperatura massima dell’aria all’interno del quadro. Non c’è nulla da spiegare
0
voti
Scusa di nuovo, immagino sia una cavolata data la tua risposta e probabilmente mi sto perdendo in un bicchiere d'acqua...la tua ultima risposta spiega il concetto per intero, ma io al punto dove sono arrivato col ragionamento conosco per certo solo la potenza dissipata dai componenti, non riesco a capire la seconda parte, cioè la potenza dissipabile dall'involucro in base alla sovratemperatura dell'aria all'interno del quadro...quest'ultima come viene determinata?
Ringrazio nuovamente
Ringrazio nuovamente
0
voti
viene determinata dal costruttore dell'involucro che rilascia opportune tabelle come quella che hai allegato all'inizio del post, la potenza dissipabile dall'involucro varia in funzione del tipo di posa e alla sovratemperatura (più alta la sovratemperatura ammessa e più alta è la potenza dissipabile)
10 messaggi
• Pagina 1 di 1
Torna a Impianti, sicurezza e quadristica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 45 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)






