Scherzi a parte, è un multimetro vintage,ma se rimesso in funzione resta un buon multimetro, forse vale la pena tentare in qualche laboratorio di assistenza tecninca in zona, oppure schema alla mano (manuale ICE dello strumento) si può tentare la riparazione, anche se mi sento di consigliare dapprima di verificare se il galvanometro è efficiente, altrimenti nulla..
Riparazione Multitester ICE 680E
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Allora il multimetro di
micterha bisogno di un restauriparatorelettronico ...nella zona di Roma.
Scherzi a parte, è un multimetro vintage,ma se rimesso in funzione resta un buon multimetro, forse vale la pena tentare in qualche laboratorio di assistenza tecninca in zona, oppure schema alla mano (manuale ICE dello strumento) si può tentare la riparazione, anche se mi sento di consigliare dapprima di verificare se il galvanometro è efficiente, altrimenti nulla..
Scherzi a parte, è un multimetro vintage,ma se rimesso in funzione resta un buon multimetro, forse vale la pena tentare in qualche laboratorio di assistenza tecninca in zona, oppure schema alla mano (manuale ICE dello strumento) si può tentare la riparazione, anche se mi sento di consigliare dapprima di verificare se il galvanometro è efficiente, altrimenti nulla..
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Si prima di parlare di riparazione conviene fare una verifica preliminare allo strumento.
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stefanob70
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La pila interna serve solo per misurare le resistenze. Per misurare tensioni e correnti non ce n'è bisogno.
Per provare il galvanometro, potresti infilare due fili di rame rigido (o fili di ferro, arrotondando un po' la punta) di 2 mm di diametro nei fori contraddistinti dalle diciture " = / LOW Ω " e " 2 V = / 10 V ~ ".
Sul primo colleghi il negativo di una pila (carica) da 1,5 V, sul secondo (magari aiutandoti con uno spezzoncino di filo) il positivo della stessa pila. In questo modo ne misuri la tensione. Se il galvanometro è efficiente, la lancetta dovrebbe spostarsi a 3/4 della scala.
Per provare il galvanometro, potresti infilare due fili di rame rigido (o fili di ferro, arrotondando un po' la punta) di 2 mm di diametro nei fori contraddistinti dalle diciture " = / LOW Ω " e " 2 V = / 10 V ~ ".
Sul primo colleghi il negativo di una pila (carica) da 1,5 V, sul secondo (magari aiutandoti con uno spezzoncino di filo) il positivo della stessa pila. In questo modo ne misuri la tensione. Se il galvanometro è efficiente, la lancetta dovrebbe spostarsi a 3/4 della scala.
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Innanzitutto ringrazio tutti delle risposte. Vi aggiorno: ieri sera ho provato una misurazione di tensione di una batteria a 9V e la misurzione era ok. Leggo solo adesso il messaggio di Guido, quindi posso assumere che il tester sia funzionante, ed il galvanometro ok. Altri test da fare?
Grazie mille
Grazie mille
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A questo punto ti direi di provare a misurare tensioni, correnti e resistenze su tutte le portate verificando dove le misure sono corrette e dove no. Se hai poca esperienza ti direi di fermarti per sicurezza a 50 V con le tensioni, evitando assolutamente tensioni superiori, che sono pericolose.
Anche le basse tensioni sono pericolose se non limiti la corrente. Io per esempio mi sono ustionato una mano con un filo di rame che è diventato rovente, al mettere inavvertitamente in corto un accumulatorino da 12 volt. Un mio ex collega ha fuso la catenina d'oro che aveva al collo, con 48 volt.
Per effettuare queste prove ti servono:
1) un altro multimetro, anche digitale, che misuri ugualmente tensioni, correnti e resistenze, per esempio un 9205, per confrontare i valori letti;
2) un alimentatore a tensione regolabile, o vari alimentatori, pile o accumulatori di diverse tensioni, per la misura di tensioni continue;
3) uno o più trasformatori, per la misura di tensioni alternate. Anche qui devi saper evitare i pericoli della tensione di rete che applicherai all'avvolgimento primario. Nel dubbio, salta queste prove;
4) varie resistenze, per la misura (ovviamente) delle resistenze, ma anche delle correnti, utilizzando la resistenza in serie all'alimentatore o trasformatore per limitare la corrente a un valore conosciuto. Se non hai a disposizione trasformatori o accumulatori/alimentatori per tensioni basse, puoi utilizzare le resistenze per ottenerle con partitori di tensione.
Ovviamente devi saper usare i due tester (qui il manuale dell'ICE 680E) e fare qualche conto con la legge di Ohm.
Se c'è qualche portata su cui le misure non sono corrette, segnati che cosa succede e poi vai a leggere qui, a partire da pag. 28, la "Guida per riparare da soli il tester" che ti aiuterà a identificare i componenti guasti.
Una volta individuati bisognerà trovarne di equivalenti, dissaldarli e sostituirli.
Anche le basse tensioni sono pericolose se non limiti la corrente. Io per esempio mi sono ustionato una mano con un filo di rame che è diventato rovente, al mettere inavvertitamente in corto un accumulatorino da 12 volt. Un mio ex collega ha fuso la catenina d'oro che aveva al collo, con 48 volt.
Per effettuare queste prove ti servono:
1) un altro multimetro, anche digitale, che misuri ugualmente tensioni, correnti e resistenze, per esempio un 9205, per confrontare i valori letti;
2) un alimentatore a tensione regolabile, o vari alimentatori, pile o accumulatori di diverse tensioni, per la misura di tensioni continue;
3) uno o più trasformatori, per la misura di tensioni alternate. Anche qui devi saper evitare i pericoli della tensione di rete che applicherai all'avvolgimento primario. Nel dubbio, salta queste prove;
4) varie resistenze, per la misura (ovviamente) delle resistenze, ma anche delle correnti, utilizzando la resistenza in serie all'alimentatore o trasformatore per limitare la corrente a un valore conosciuto. Se non hai a disposizione trasformatori o accumulatori/alimentatori per tensioni basse, puoi utilizzare le resistenze per ottenerle con partitori di tensione.
Ovviamente devi saper usare i due tester (qui il manuale dell'ICE 680E) e fare qualche conto con la legge di Ohm.
Se c'è qualche portata su cui le misure non sono corrette, segnati che cosa succede e poi vai a leggere qui, a partire da pag. 28, la "Guida per riparare da soli il tester" che ti aiuterà a identificare i componenti guasti.
Una volta individuati bisognerà trovarne di equivalenti, dissaldarli e sostituirli.
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ciao Guido,
innanzitutto grazie delle cautele che mi raccomandi. Fortunatamente (non sono esperto) ma un po' di know how ce l'ho. Pasticcio un po' con l'elettronica e l'elettricità nel perimetro (e nella consapevolezza) dettati dai miei limiti.
Multimetro nuovo, alimentatore da banco (max 30V e 3A) e un po' di resistenze le abbiamo. Ordino una batteria torcetta e mi cimento in questo operazione di diagnosi. Lunedì vi aggiorno, nel frattempo buon we.
Michele
innanzitutto grazie delle cautele che mi raccomandi. Fortunatamente (non sono esperto) ma un po' di know how ce l'ho. Pasticcio un po' con l'elettronica e l'elettricità nel perimetro (e nella consapevolezza) dettati dai miei limiti.
Multimetro nuovo, alimentatore da banco (max 30V e 3A) e un po' di resistenze le abbiamo. Ordino una batteria torcetta e mi cimento in questo operazione di diagnosi. Lunedì vi aggiorno, nel frattempo buon we.
Michele
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