Sjuanez ha scritto:(...) Diciamo che, a questa velocità, ci perdiamo sicuramente qualcosa. (...)
non è proprio questo che intendevo, ma io mi sono espresso in modo incompleto.
La disinvoltura che si manifesta nell'utilizzo di un oggetto, di un dispositivo, con il quale sei cresciuto/a non è certamente comparabile con quella di coloro che non ne sono "nativi": è stato, è, e sarà così.
Riscrivo, quella che vedo aumentare, e col passare del tempo sempre più, è la distanza che si "misura" tra il nostro livello di consapevolezza, la nostra capacità di valutare, interpretare e quindi decidere, rispetto alla ricchezza e alla complessità sempre più crescente della realtà dovuta, naturalmente, allo sviluppo tecnologico e scientifico.
All'esercizio compiuto per immaginare cosa potrà esserci e come potrà essere il futuro (salvo poi trovarsi in parte regolarmente smentiti) spesso sfugge la valutazione di noi stessi ovvero come "saremo noi".
A parte vederci attrezzati coi vari gadget che la fantasia ci può fornire, quale sarà la nostra capacità di comprendere, valutare e quindi decidere è raramente oggetto di ipotesi, non è suggestiva e quindi esclusa dalla pratica divinatoria.
Per esempio, si può riflettere su questo esplorando il campo medico, biologico, la profondità dell'indagine genetica; tutte le opportunità che emergono ed emergeranno saremo, in senso collettivo, in quel futuro, in grado di ponderarle o saranno sempre meno quelle persone che, per vari motivi, avranno abilità e capacità per esprimersi nel merito e con consapevolezza ?
Saluti
W - U.H.F.