WALTERmwp ha scritto:Probabilmente vado fuori tema, ma questoperché ? Per l'ottimizzazione dell'impianto, per il contenimento della proliferazione di quelli individuali o condominiali ?guzz ha scritto:in città dovrebbe essere fornito a tutti il teleriscaldamento.
perché, secondo me, se si fanno pochi impianti grossi si ha più economicità nell'adottare sistemi di filtraggio più efficienti e si possono effettuare controlli più accurati, rispetto a tanti piccoli impianti per i quali si adottano sistemi meno sicuri dal punto di vista delle emissioni di PM10 ed è più facile evitare controlli.
fpalone ha scritto:Tuttavia, dai dati del ministero dell'ambiente (post [24]) sembra che in Lombardia la parte del leone la faccia proprio la combustione della legna (circa il 50% del PM totale), seguita a debita distanza (circa il 25%) dal traffico veicolare.
Tutto questo nella regione che ha il maggiore tasso di urbanizzazione, quindi non stiamo parlando di poche persone in baite a 2000 m di quota.
molto probabilmente sono stato frainteso. mi autocito per spiegare meglio quello che penso
guzz ha scritto:DIVIETO di bruciare legname nelle sole città che superano i livelli di legge sulle emissioni (in città può essere un problema, nel mio paese dove tutti o quasi hanno riscaldamento a legna non lo è, e posso fornire i dati)
se a Milano si sforano regolarmente i limiti delle PM10, sarà per quello che si brucia a Milano e nelle zone circostanti. non è di certo colpa mia e o di
quindi a Milano e per una zona di 15, 20 o 25 km (sparo numeri a caso, non sono un tecnico e ne so fin là) si dovrà vietare l'uso di sistemi a legna. nelle altre zone si potrà invece fare.
in altre parole, vanno individuate le zone dove si sfora regolarmente, e là si dovrà vietare il riscaldamento a legna perché l'uso della legna peggiora e di molto la situazione.
nel mio paese e in quello di
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abbiamo due problemi, uno con conseguenze a breve termine (le polveri sottili) ed uno con conseguenze a lungo termine (surriscaldamento globale). tralasciamo pure il fatto che il secondo stia, proprio in questi giorni, peggiorando il primo, dato che era quasi un secolo che non si aveva un dicembre più secco e un giorno di pioggia avrebbe fatto più che il blocco di macchine e stufe per un mese.
l'uso di legna per il riscaldamento diminuisce l'emissione di CO2, dato che è una risorsa rinnovabile, quindi andrebbe diffusa il più possibile. d'altro canto, aumenta (e di parecchio) l'emissione di PM10. il politico che fa le cose a membro di segugio guarderebbe solo uno dei due problemi, infischiandosene dell'altro.
un tecnico, che, basandosi sui dati, cerca una soluzione seria, prova a trovare un compromesso, che è appunto usare la legna solo dove non fa danno.

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