Se il differenziale funziona ed è coordinato con l’impianto di terra, se è accettabile la curva di sicurezza, la sicurezza dell’utente è indipendente dal valore della resistenza di terra.
I tempi di intervento del differenziale assicurano in ogni caso il rispetto della curva di sicurezza.
Se il differenziale non funziona l’unica protezione è rappresentata dall’impianto di terra.
La sicurezza in tal caso aumenta con il diminuire della resistenza di terra.
Il DPR 547/55 fissava in 20 ohm il valore della resistenza di terra, senza precisare i criteri della scelta di tale valore che, in caso di guasto franco, non garantiva alcuna sicurezza. La garantiva per resistenze di guasto, non degradanti, superiori ad un centinaio di ohm.
Se si ritiene che si debba innanzitutto non considerare l'esistenza dell'interruttore differenziale nel progetto di un impianto di terra, si fa una battaglia per ripristinare la norma per i 20 ohm o altro minimo.
Se la nostra battaglia è ignorata, nessuno ci vieta di applicare ai nostri progetti il minimo che le nostre ricerche ci hanno fatto scoprire come valore sicuro.
Finché il comitato CEI CT 64 lascia le cose come sono, e l’articolo 2 della legge 186/68 rimane immutato, se si trascura la necessità di predisporre una protezione addizionale contro i contatti diretti, l’impianto di terra coordinato con il differenziale, qualunque sia il valore della resistenza di terra, è a regola d’arte.
Fabio992 ha scritto:Sul fatto che non si può avere la certezza assoluta che qualcosa vada male non ti posso dare torto.
Non capisco a cosa rispondi con questo. Se è riferito alla probabilità che ti avevo richiesto e che ti aveva infastidito senza ragione perché la sicurezza è definita proprio come probabilità che non si verifichi un certo evento sfavorevole, non ha molto senso quanto scrivi.
Fabio992 ha scritto:Non ho una curva migliore e la curva di sicurezza mi va benissimo, la mia era una osservazione della realtà.
Non mi sembra ti vada benissimo in base alle considerazioni che hai fatto sui calcoli che ti hanno portato a scoprire che sulle masse ci può essere, se il differenziale funziona, una tensione di 191 V per qualche decina di millisecondi, cosa cui mai sarei arrivato da solo.