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Di.Da. ed impianto fotovoltaico

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Moderatori: Foto Utentesebago, Foto UtenteMASSIMO-G, Foto Utentelillo, Foto UtenteMike

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[1] Di.Da. ed impianto fotovoltaico

Messaggioda Foto Utenteligabue » 28 gen 2016, 19:36

Buonasera.
Ho effettuato la richiesta di connessione di un impianto FTV da 99,9 kWp collegato su un POD esistente in MT con potenza impegnata di 75 kW e potenza disponibile 100 kW.
Il cliente non ha mai inviato la dichiarazione di adeguatezza ad Enel però non paga il CTS (probabilmente perché ha potenza impegnata bassa).
La cabina elettrica MT/BT è vecchio tipo (anni 90) disposta su 2 piani con ammarro in alto e locale utente in basso.
A seguito della richiesta di connessione Enel richiede il seguente adeguamento, a mio avviso troppo dispendioso per l'utente:
Descrizione dell'impianto di rete per la connessione.
Il Vostro impianto sarà allacciato alla rete di Distribuzione MT con tensione nominale di 20 kV nel medesimo punto di consegna esistente (nodo DP60-2-047306) connesso alla linea MT DP60-00902 in uscita da SZ. P alimentato da CP N.
Tale soluzione prevede:
- Realizzazione/adeguamento fabbricato per il punto di consegna Enel secondo quanto previsto dal paragrafo 8.5.9 della norma CEI 0-16 (in revisione applicabile) e in conformità alle indicazioni del capitolo E.3 della "Guida per le connessioni alla rete di Enel Distribuzione" (in revisione applicabile);
- Adeguamento della Cabina di consegna esistente alla specifica tecnica di costruzione DG 2092;
- Quadro in SF6 (con ICS) più Quadro Utente in SF6 DY808 dimensionati per reti con corrente di corto circuito pari a 16 kA.
Comunichiamo inoltre che, per la realizzazione della soluzione prospettata, dovrete presso il punto di consegna realizzare e rendere disponibili le opere civili, secondo le caratteristiche descritte nelle "Soluzioni tecniche convenzionali delle Condizioni contrattuali".
E’ inoltre necessario che provveda all’adeguamento del suo Sistema di Protezione Generale e del Dispositivo Generale alle Regole Tecniche di Connessione vigenti (CEI 0-16) secondo
quanto previsto dall’art. 8 della Delibera AEEG 33/08.


I miei dubbi sono i seguenti:
1) E' obbligatorio per il cliente effettuare la DI.DA. (ricordo che non paga CTS) e adeguare tutto il sistema SPG/DG/SPI oppure il cliente è soggetto a qualche deroga ad es. contenuta nella delibera 333/07 o nella 33/08? Ricordo infatti vagamente che in una delibera (forse 33/08) si parla di NON NECESSITA' di adeguamento in presenza di impianti fotovoltaici (o in generale di impianti di produzione). Potreste illuminarmi per favore?
2) E' obbligatorio per il cliente effettuare le opere murarie indicate per l'adeguamento del fabbricato oppure Enel sta "approfittando" della situazione per modificare questa situazione antiquata?
3) Non si potrebbe adeguare la cabina con lo scomparto relativo ai TV a triangolo aperto senza ulteriori aggravi di costo per il cliente produttore, che potrebbe altrimenti rinunciare all'installazione dell'impianto fotovoltaico, a causa di tutte queste richieste da parte di Enel?

Conto sull'esperienza di Foto UtenteMike e Foto UtenteMASSIMO-G ma anche su altri esperti che possano darmi una mano...
Contattare Enel è un'impresa...

saluti
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[2] Re: DI.DA. E IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 28 gen 2016, 20:46

scusa sono di fretta , ma nel caso avesse i requisiti semplificati potrebbe inviare la dida secondo CEI0-15 e risolvere la questione, non vorrei che dopo l'allacciamento del fotovoltaico se non fa nulla enel gli fa pagare il CTS maggiorato (ctsm)
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[3] Re: Di.Da. ed impianto fotovoltaico

Messaggioda Foto UtenteMike » 29 gen 2016, 0:30

Foto Utenteligabue da quello che comprendo quelle sono le condizioni di ENEL per poter allacciare l'impianto FV, dubito siano negoziabili.
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[4] Re: Di.Da. ed impianto fotovoltaico

Messaggioda Foto Utenteligabue » 29 gen 2016, 11:28

Grazie a tutti innanzitutto!

scusa sono di fretta , ma nel caso avesse i requisiti semplificati potrebbe inviare la dida secondo CEI0-15 e risolvere la questione, non vorrei che dopo l'allacciamento del fotovoltaico se non fa nulla enel gli fa pagare il CTS maggiorato (ctsm)

Scusami, come faccio a sapere se l'utente in questione ha i requisiti semplificati?
Se dovesse averli, potrebbe non adeguare e inviare la DIDA secondo CEI 0-15 e stop?
Sapevo che il CTS maggiorato in caso di impianto di produzione, sarebbe il doppio di quello standard, ma siccome quello che il cliente paga attualmente è nullo, il CTS maggiorato sarebbe comunque nullo, non credete?

saluti
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[5] Re: Di.Da. ed impianto fotovoltaico

Messaggioda Foto Utenteligabue » 29 gen 2016, 12:08

Sono riuscito a parlare adesso con il tecnico Enel interessato per la MT.
In pratica secondo lui l'adeguamento di cabina è obbligatorio anche se il cliente possiede i requisiti semplificati (che in effetti avrebbe) perché diventa un produttore e quindi il Quadro in SF6 (con ICS) più Quadro Utente in SF6 DY808 dimensionati per reti con corrente di corto circuito pari a 16 kA è obbligatorio per una questione di teledistacco da remoto e nell'ottica delle smart grid.
Se così fosse rischio di perdere il cliente che potrebbe non fare più nulla (un'alternativa sarebbe quella di dismettere la cabina e passare in BT, dato che non gli serve realmente ma ha acquistato lo stabilimento nel 97 con la cabina già presente...).

Io però ricordo vagamente (ma non riesco a ricordare la norma/delibera) che da qualche parte si parla di NON NECESSITA' di adeguamento in presenza di impianti fotovoltaici (o in generale di impianti di produzione). Ma proprio non riesco a trovare questo punto. Ho fatto un interpello a TNE.

saluti
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[6] Re: Di.Da. ed impianto fotovoltaico

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 29 gen 2016, 14:35

Non capisco...la cabina a cui fa riferimento il tecnico enel è la loro non quella del tuo cliente . Secondo me fai la Dida secondo CEI 0-15 - se ci sono i requisiti- di problemi non ne dovresti avere ma certo avere a che fare con enel è sempre un casino (vedi recente vicenda dei teledistacchi con modem e prove che stanno conducendo sugli adeguamenti)
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[7] Re: Di.Da. ed impianto fotovoltaico

Messaggioda Foto Utenteligabue » 29 gen 2016, 15:11

La cabina a cui fa riferimento il tecnico Enel (e anche il preventivo di connessione) è il locale consegna della cabina MT di proprietà dell'utente.
La consegna è al piano rialzato della cabina (è una vecchia cabina anni 90 con ammarro in alto e discesa verso il locale utente).
In realtà anche io ho difficoltà a interpretare...

saluti
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[8] Re: Di.Da. ed impianto fotovoltaico

Messaggioda Foto UtenteMike » 29 gen 2016, 15:12

C'è qualcosa che mi sfugge anche a me francamente. Trattandosi di un nuovo impianto di produzione l'ENEL in fase di preventivazione fa le proprie richieste, molto probabilmente quella cabina elettrica è in condizioni tali da non permettere l'immissione in rete di quella potenza.
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[9] Re: Di.Da. ed impianto fotovoltaico

Messaggioda Foto UtenteGiovepluvio » 30 gen 2016, 13:51

La cabina di cui parlano è la loro, non quella del cliente (inteso come locale ovviamente). Ha ragione Foto UtenteMike, chiedono l'adeguamento (a carico loro eccetto che per servitù ed edificio) perché evidentemente non può gestire quella potenza.

Non hai obbligo di adeguare DG e SPG ma se non lo fai pagherai CTSm dopo la connessione.

Ricorda che per quella potenza hai diritto alla connessione in BT. Questo risolverebbe il problema del CTSm ma non quello della cabina Enel però.
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[10] Re: Di.Da. ed impianto fotovoltaico

Messaggioda Foto UtenteGiovepluvio » 30 gen 2016, 16:29

Per la connessione in BT (così come per quella MT) gli oneri sono regolamentati dal TICA. Oltre a questi vanno considerati quelli relativi all'adeguamento "strutturale" della cabina ed opere accessori. in sostanza non cambia nulla in questo caso. il vantaggio è solo che se si passa in BT ci si dimentica della DiDa e del CTSm.

Su quanto costerebbe la conversione invece non mi pronuncio.

Di certo se non si procede col fotovoltaico e se non si converte la fornitura da MT a BT il tutto (adeguamento cabina) rimane lettera morta.
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