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Il progettista sulla DICO

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[41] Re: Il progettista sulla DICO

Messaggioda Foto UtenteDuracell » 16 feb 2016, 14:07

Danielex ha scritto:Per la mia limitatissima esperienza, se il progetto è stato fatto davvero si riesce anche a trovarlo.


Beato te che ci riesci io 1 volta su 2 non trovo nulla o almeno non trovano nulla da farmi visionare e quando lo trovano sempre 1 volta su 2 non è completo o non è aggiornato!!!!!!!!!!! Sarò io sfortunato e ti parlo di casistica che va dagli ospedali ai condomini, il progetto è sempre o almeno spesso una chimera non parliamo poi dell Dico e cosa dire delle Denunce dell'impianto di terra??? Questa è proprio sconosciuta :lol: :lol:
Danielex ha scritto:Io in qualità di progettista, a fine lavori preparo un faldone con dichiarazione di conformità, progetto, omologazione impianto di terra, ecc. (come credo facciano la maggior parte).
Poi consegno anche la copia su file.

Si si pure io il problema è il cliente che misteriosamente nel tempo perde tutto !!!!
Danielex ha scritto:Tanto sto benedetto as-built fallo pure firmare dal professionista, ma rimane sempre un as built, quindi il tecnico che ti fa le verifiche periodiche ti scriverà sempre:
Duracell ha scritto:Manca il progetto dell'impianto elettrico

Su questo non sono d'accordo se l'as built è firmato per mè è quello il progetto ;-)
Danielex ha scritto:perché l'as built non è un progetto.

L'as built, che è un modo semplice e non corretto di dire: Progetto che rispecchia la realtà dell'impianto nel suo stato finale, se è firmato per me ribadisco è un progetto a tutti gli effetti
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[42] Re: Il progettista sulla DICO

Messaggioda Foto Utenteargonauta » 16 feb 2016, 16:07

Mike ha scritto:Ok, ma chi lo incarica? Il committente che non vuole scucire un euro in più del minimo sindacale? L'installatore che è stato spremuto fino all'ultima goccia con gli sconti?


In questi tempi di magra, mi rendo conto che nessuno vuole scucire un euro in più del previsto, ma il rischio è che il Committente si trovi un impianto che differisce sostanzialmente dalla documentazione che lo dovrebbe descrivere.


Mike ha scritto:La cosa più semplice ed economica è far timbrare e firmare l'as built elaborato dalla ditta installatrice (previsto a contratto) dal progettista, quello originale o quello che è stato incaricato di redigere le varianti, in tal caso si assume la responsabilità totale del progetto (valuterà lui se è una scelta sensata).


Cosa cambia dal punto di vista economico rispetto alla mia proposta?
Il progettista che aggiorni il progetto o che timbri l'as-built si farà pagare, visto che si assume delle responsabilità.
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[43] Re: Il progettista sulla DICO

Messaggioda Foto Utenteargonauta » 16 feb 2016, 16:10

Mike ha scritto:Gli As Built, se fatti bene, servono più del progetto. ;-)


Per come la vedo io, il progetto aggiornato allo stato finale e gli as-built coincidono a livello di contenuti tecnici.
Cambia il redattore (progettista o ditta) e ovviamente, come mi sembra chiaro da tutta la discussione, la responsabilità/valore legale.
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[44] Re: Il progettista sulla DICO

Messaggioda Foto UtenteMike » 16 feb 2016, 16:26

argonauta ha scritto:In questi tempi di magra, mi rendo conto che nessuno vuole scucire un euro in più del previsto, ma il rischio è che il Committente si trovi un impianto che differisce sostanzialmente dalla documentazione che lo dovrebbe descrivere.


Certo, ma è un rischio relativo, formale, sul piano sostanziale non cambia nulla, dato che c'è una dichiarazione di conformità e chi l'ha firmata dichiara di aver seguito il progetto. Sarà interesse primario dell'installatore riportare tutti i riferimenti e documenti necessari a dimostrarlo.

argonauta ha scritto:Cosa cambia dal punto di vista economico rispetto alla mia proposta?
Il progettista che aggiorni il progetto o che timbri l'as-built si farà pagare, visto che si assume delle responsabilità.


Dal punto di vista economico in teoria non cambia nulla.
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[45] Re: Il progettista sulla DICO

Messaggioda Foto Utenteargonauta » 16 feb 2016, 16:31

Mike ha scritto:Sarà interesse primario dell'installatore riportare tutti i riferimenti e documenti necessari a dimostrarlo.


Questo è sacrosanto e dovrebbe essere insegnato alla "scuola per installatori".

Nel mondo dei piccoli lavori e piccoli installatori una dichiarazione di conformità fatta bene, con tutti i riferimenti e gli allegati è abbastanza rara. :(
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[46] Re: Il progettista sulla DICO

Messaggioda Foto UtenteMike » 16 feb 2016, 16:38

argonauta ha scritto:Per come la vedo io, il progetto aggiornato allo stato finale e gli as-built coincidono a livello di contenuti tecnici.


Non proprio. Sono elaborati redatti per esigenze diverse. Per esempio a livello progettuale è sufficiente elaborare uno schema unifilare, mentre a livello manutentivo è necessario uno schema elettrico multifilare, con tutte le sigle coincidenti con il realizzato, numeri filo, morsettiere, ecc. Stessa cosa a livello planimetrico. A livello progettuale posso indicare dei percorsi e semplificare delle funzioni, nel As Built invece riporto le posizioni esatte, il percorso con le condutture siglate, il circuito a cui è riferito l'utenza, ecc.
Dopo di che uno si può accontentare di un As Built non dettagliato o di dettaglio pari al progetto.

argonauta ha scritto:Cambia il redattore (progettista o ditta) e ovviamente, come mi sembra chiaro da tutta la discussione, la responsabilità/valore legale.


Esatto. Il documento potrebbe essere redatto da chiunque, il timbro e firma del professionista lo assevera.
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[47] Re: Il progettista sulla DICO

Messaggioda Foto UtenteMike » 16 feb 2016, 16:38

argonauta ha scritto:Nel mondo dei piccoli lavori e piccoli installatori una dichiarazione di conformità fatta bene, con tutti i riferimenti e gli allegati è abbastanza rara. :(


E' già tanto se riescono ad indovinare il tipo di intervento :lol:
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[48] Re: Il progettista sulla DICO

Messaggioda Foto Utenteargonauta » 17 feb 2016, 11:00

Mike ha scritto:Non proprio. Sono elaborati redatti per esigenze diverse. Per esempio a livello progettuale è sufficiente elaborare uno schema unifilare, mentre a livello manutentivo è necessario uno schema elettrico multifilare, con tutte le sigle coincidenti con il realizzato, numeri filo, morsettiere, ecc. Stessa cosa a livello planimetrico. A livello progettuale posso indicare dei percorsi e semplificare delle funzioni, nel As Built invece riporto le posizioni esatte, il percorso con le condutture siglate, il circuito a cui è riferito l'utenza, ecc.
Dopo di che uno si può accontentare di un As Built non dettagliato o di dettaglio pari al progetto.


Ora ho capito cosa intendi come as-built.
Elaborati di questo dettaglio li vedo solamente per impianti complessi o con forte componente di automazione, mentre nel civile e terziario solitamente l'as-built è più semplificato (ed a quest'ultima tipologia mi riferivo nei miei post precedenti).

Stante quanto sopra non posso che concordare con te che l'as-built debba principalmente essere redatto dall'installatore e che abbia contenuti diversi dal progetto.
Grazie per i chiarimenti e scusa per la confusione.
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