Maah, mi pare che il problema sia di "lana caprina". è un detto dal significato oscuro, forse proprio perché le capre producono poca o niente lana, e quindi si riferisce a un problema poco consistente.
Hai montato il circuito, il LED si accende, se lo tocchi scalda ? poco? La luminosità ti soddisfa? : va bene così !
Se vari la capacità,la frequenza del lampeggio cambia?
Se lo lasci acceso per 24 ore e continua a funzionare allora funziona!
L'affermazione di
wall87 è esatta, ma si riferisce a LED accesi da una corrente continua.
Nel caso in esame il LED è acceso ad impulsi dalla energia magnetica dell'induttore che si scarica.
Anche l'induttore ha una resistenza dei fili dell'avvolgimento.
Adesso spiegare bene perché il circuito funziona, e per quali valori di induttanza potrebbe sovraccaricare e danneggiare il LED è lungo, non non so farlo facilmente e non ne ho voglia.
Poi occorrerebbe andare a leggere le caratteristiche del LED e sapere il valore massimo della corrente impulsiva e il valore medio che sopporta e per quale temperatura ambiente.
Però i problemi di lana caprina fanno passare piacevolmente il tempo, rimango in attesa di leggere altri commenti.

p.s.: altri circuiti joule thief adoperano un solo transistor ma un induttore con due avvolgimenti, ossia un trasformatore, sono chiamati oscillatori bloccati, una volta, mi pare, servivano come generatori del segnale di deflessione orizzontale dei televisori analogici a CRT.
L'alternativa può portare a un altro dibattito caprino: costa di meno aggiungere un avvolgimento o un transistore e qualche resistore?

Può essere un discorso serio se dovete produrne 10000 .
