Il nuovo termostato interrompe una Fase verso il carico, si vede chiaramente dallo schema,la soluzione si troverebbe riuscendo a capire perché al tuo vecchio termostato arrivano tre fili di cui 2 se non ho capito male, la piattina bianca, portano la tensione di rete di 230 volt, l'unica cosa che mi viene in mente è che il filo bianco che io non vedevo nella foto, ma si vede dallo schema non sia un ritorno verso qualche altro dispositivo dello schema.
Credimi Vorrei aiutarti ma non riesco a realizzare la situazione dei controlli coni termostati che hai, e vorrei tanto capire come funziona il vecchio termostato, perché 3 fili collegati? e quei piedini come si comportano quando lavora il termostato'
ciao
mir
Collegare cronotermostato Fantini Cosmi CH152
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Guerra
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Aggiungo al post precedente:
ho appena chiamato il tecnico della Fantini Cosmi e mi ha detto che si possono utilizzare tutti e 3 i fili, non bisogna escluderne nessuno, si tratta solo di individuare in sequenza quelli giusti.
A questo punto andrebbe utilizzato anche il morsetto 4????
ho appena chiamato il tecnico della Fantini Cosmi e mi ha detto che si possono utilizzare tutti e 3 i fili, non bisogna escluderne nessuno, si tratta solo di individuare in sequenza quelli giusti.
A questo punto andrebbe utilizzato anche il morsetto 4????
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lobelis,
chiamare un Elettricista credo che sia la soluzione rapida e SICURA,
volevo solo esporti la mia idea
credo di aver capito l'arcano mistero, però è fondamentale che si sappia alla caldaia cosa arrivi direttamente se la Fase o il Neutro della tensione di rete.
Hai scritto di avere due termostati per due ambienti, bene, probabilmente sono stati colegati eseguendo una deviata, come nel caso in cui si voglia accendere/spengere da due punti una comune lampadina, in taòl caso infatti su ogni deviatore (termostato) ci sono tre fili di collegamento,uno è la fase, e gli altri due sono collegamenti fra un deviatore (termostato)e l'altro, e il terzo filo del secondo deviatore porterà la fase alla lampadina (caldaia)mentre il neutor della lampadina (caldaia) è diretto.
Volendo utilizzare lo schema del Fantini Cosmi, ed immaginando di averne due il collegamento diventerebbe:
l'unica cosa che mi ferma un pochino è la presenza della 220 volt diretta che hai misurato fra la piattina bianca, poiché devi stare attento a come collegare il 4 ed il 2, poiché se sul 1 metti il filo bianco (fase) ed ad asempio sul 2 metti il filo nero e magari sia neutro rischi il corto circuito netto, poco piacevole e PERICOLOSO pertanto occorre fare molta ATTENZIONE, bisogna verificare come sianocollegati i cavi che vanno da questo termostato all'altro e da quest'ultimo in caldaia verificando che rispecchino lo schema in figura, solo SE SI E' CERTI E DOPO AVER ESEGUITO I CONTROLLI SENZA TENSIONE, SI PUO' PROVARE AD ESEGUIRE I COLLEGAMENTI ED ALIMENTARE, MA FARE MOLTA ATTENZIONE..
ciao
mir
chiamare un Elettricista credo che sia la soluzione rapida e SICURA,
volevo solo esporti la mia idea
Hai scritto di avere due termostati per due ambienti, bene, probabilmente sono stati colegati eseguendo una deviata, come nel caso in cui si voglia accendere/spengere da due punti una comune lampadina, in taòl caso infatti su ogni deviatore (termostato) ci sono tre fili di collegamento,uno è la fase, e gli altri due sono collegamenti fra un deviatore (termostato)e l'altro, e il terzo filo del secondo deviatore porterà la fase alla lampadina (caldaia)mentre il neutor della lampadina (caldaia) è diretto.
Volendo utilizzare lo schema del Fantini Cosmi, ed immaginando di averne due il collegamento diventerebbe:
l'unica cosa che mi ferma un pochino è la presenza della 220 volt diretta che hai misurato fra la piattina bianca, poiché devi stare attento a come collegare il 4 ed il 2, poiché se sul 1 metti il filo bianco (fase) ed ad asempio sul 2 metti il filo nero e magari sia neutro rischi il corto circuito netto, poco piacevole e PERICOLOSO pertanto occorre fare molta ATTENZIONE, bisogna verificare come sianocollegati i cavi che vanno da questo termostato all'altro e da quest'ultimo in caldaia verificando che rispecchino lo schema in figura, solo SE SI E' CERTI E DOPO AVER ESEGUITO I CONTROLLI SENZA TENSIONE, SI PUO' PROVARE AD ESEGUIRE I COLLEGAMENTI ED ALIMENTARE, MA FARE MOLTA ATTENZIONE..
ciao
mir
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Mir, due cose non mi tornano. Non si capisce ancora come sono connesse le valvole di zona nel vecchio impianto e come andrebbero collegate coi CH152. Inoltre, il tuo schema della deviata (che non include le valvole di zona ma solo la caldaia), non torna. Se infatti ipotizziamo che il relè dl crono chiuda 1-2 per indicare alla caldaia "accensione" e 1-4 per "spegnimento", in caso di entrambi "spegnimento" (cioè connessione 1-4) la caldaia si accenderebbe...
Credo che la cosa migliore sia determinare come è realizzato l'impianto attuale, con le valvole di zona incluse. Poi possiamo pensare di capire come mettere i CH152.
Ciao.
Paolo.
Credo che la cosa migliore sia determinare come è realizzato l'impianto attuale, con le valvole di zona incluse. Poi possiamo pensare di capire come mettere i CH152.
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Paolino
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Aggiungo una cosa importante: i relè dei cronotermostati di solito non vengono usati per sezionare la fase alla caldaia, questo per varie ragioni legate ai rischi di congelamento (se volete approfondisco in altro post). Il relè viene usato come consenso all'accensione e spegnimento: NON agisce sulla linea di alimentazione ma sull'elettronica di comando. Generalmente i costruttori di caldaie chiedono un contatto pulito di relè proprio per fornire il consenso. Il relè del CH152 è da 230V, 5A (se non ricordo male...). Esiste anche la versione con relè da 16A, ma viene usato (generalmente) per gli impianti di riscaldamento elettrici (tipico nord-europa).
Insisto: se risaliamo al circuito termoidraulico attuale (con connessione delle valvole di zona), credo poi sia possibile poi passare ai CH152.
Ciao.
Paolo.
Insisto: se risaliamo al circuito termoidraulico attuale (con connessione delle valvole di zona), credo poi sia possibile poi passare ai CH152.
Ciao.
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Vi ringrazio per l’aiuto che mi state dando e capisco che è un’impresa quasi impossibile, ma prima di arrendermi riepilogo un po’ la sistuazione (ho l’impressione che lentamente si stia arrivando al punto della situazione):
Termostatato zona notte:
3 fili: 2 viola (+ e -) ed uno blu
Termostato zona giorno:
3 fili: 2 bianchi (+ e -) e uno blu
Programmatore settimanale:
4 fili: 2 in alto (morsetto 3 bianco e morsetto 4 marrone) e 2 in basso (morsetto a sx nero CON TENSIONE A 220 e morsetto a dx rosso).
Valvola di zona 1: 2 fili (tutti e due viola)
Valvola di zona 2: 2 fili (1 arancione ed 1 grigio)

Interno caldaia (oltre ai fili provenienti dalle valvole di zona 1 marrone ed 1 bianco)

Se per chiarezza volete che prenda qualche misurazione di tensione ditemi pure
Termostatato zona notte:

3 fili: 2 viola (+ e -) ed uno blu
Termostato zona giorno:

3 fili: 2 bianchi (+ e -) e uno blu
Programmatore settimanale:

4 fili: 2 in alto (morsetto 3 bianco e morsetto 4 marrone) e 2 in basso (morsetto a sx nero CON TENSIONE A 220 e morsetto a dx rosso).
Valvola di zona 1: 2 fili (tutti e due viola)
Valvola di zona 2: 2 fili (1 arancione ed 1 grigio)

Interno caldaia (oltre ai fili provenienti dalle valvole di zona 1 marrone ed 1 bianco)

Se per chiarezza volete che prenda qualche misurazione di tensione ditemi pure
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Guardando un po’ dentro la caldaia e nell’orologino programmatore, mi è venuto in mente che i 2 fili chiave potrebbero essere il bianco ed il marrone (ho già verificato e non c’è tensione)

che partono dall’interno della caldaia e credo che dopo essersi collegati con le valvole di zona vanno a finire su questo programmatore
(in pratica quando il marrone va in contatto con il bianco, la caldaia si accende) rispettando le temperature impostate dai 2 cronotermostati della zona giorno e della zona notte
Secondo me, staccando quei 2 fili (evidenziati con 3 pallini verdi)

e collegandoli al ch152 dovrebbe andare (come faccio a sapere quale dei due è la fase che va al morsetto 1?).
Partendo da questi 2 fili NON TENENDO PIU’ CONTO DEL PRECEDENTE COLLEGAMENTO sarebbe possibile creare uno schema che tiene conto delle 2 valvole di zona e che va a finire sui 2 cronotermostati in modo da permettere l’accensione separata delle 2 zone?
Se riuscissi a fare un piccolo collegamento di prova dei due cronotermostati vicino alla caldaia per verificarne il funzionamento, poi in qualche modo riuscirei a far passare i cavi o a ricollegare quelli esistenti e finalmente per la gioia di tutti…a porre fine a questo eterno problema.
Intanto continuo a cercare di capirci qualcosa analizzando i vari fili della caldaia
Grazie

che partono dall’interno della caldaia e credo che dopo essersi collegati con le valvole di zona vanno a finire su questo programmatore
(in pratica quando il marrone va in contatto con il bianco, la caldaia si accende) rispettando le temperature impostate dai 2 cronotermostati della zona giorno e della zona notte
Secondo me, staccando quei 2 fili (evidenziati con 3 pallini verdi)

e collegandoli al ch152 dovrebbe andare (come faccio a sapere quale dei due è la fase che va al morsetto 1?).
Partendo da questi 2 fili NON TENENDO PIU’ CONTO DEL PRECEDENTE COLLEGAMENTO sarebbe possibile creare uno schema che tiene conto delle 2 valvole di zona e che va a finire sui 2 cronotermostati in modo da permettere l’accensione separata delle 2 zone?
Se riuscissi a fare un piccolo collegamento di prova dei due cronotermostati vicino alla caldaia per verificarne il funzionamento, poi in qualche modo riuscirei a far passare i cavi o a ricollegare quelli esistenti e finalmente per la gioia di tutti…a porre fine a questo eterno problema.
Intanto continuo a cercare di capirci qualcosa analizzando i vari fili della caldaia
Grazie
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Paolino ha scritto:Mir, due cose non mi tornano. Non si capisce ancora come sono connesse le valvole di zona nel vecchio impianto e come andrebbero collegate coi CH152. Inoltre, il tuo schema della deviata (che non include le valvole di zona ma solo la caldaia), non torna. Se infatti ipotizziamo che il relè dl crono chiuda 1-2 per indicare alla caldaia "accensione" e 1-4 per "spegnimento", in caso di entrambi "spegnimento" (cioè connessione 1-4) la caldaia si accenderebbe...
Credo che la cosa migliore sia determinare come è realizzato l'impianto attuale, con le valvole di zona incluse. Poi possiamo pensare di capire come mettere i CH152.
Ciao.
Paolo.
In effetti hai ragione, la situazione,dal mio punto di vista è un po' arzigolata, cerco di ricostruire con le info dei tpic e vedrò di tirar fuori dal cilindro una ipotesi, anche se credo che la soluzione con le ultime info sia per te piu' semplice.
ciao
mir
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Riepilogando, la situazione dovrebbe essere:
2 termostati ,2 elettrovalvole di zona,una caldaia.
Ogni termostato dovrà quindi comandare la rispettiva elettrovalvola, e al contempo dovrà comandare la caldaia (o potrebbe essere la stessa elettrovalvola che comanderà la caldaia una volta che questa sia attivata).
A questo punto bisognerebbe conoscere il tipo di caldaia o meglio i suoi collegamenti per l'attivazione, sapere se dalle elettrovalvole di zona escono dei fili per attivare la caldaia o no, e battersi i fili dei singoli termostati per capire come siano connessi con le elettrrovalvole.
si accettano indicazioni/miglioramenti/critiche
ciao
mir
2 termostati ,2 elettrovalvole di zona,una caldaia.
Ogni termostato dovrà quindi comandare la rispettiva elettrovalvola, e al contempo dovrà comandare la caldaia (o potrebbe essere la stessa elettrovalvola che comanderà la caldaia una volta che questa sia attivata).
A questo punto bisognerebbe conoscere il tipo di caldaia o meglio i suoi collegamenti per l'attivazione, sapere se dalle elettrovalvole di zona escono dei fili per attivare la caldaia o no, e battersi i fili dei singoli termostati per capire come siano connessi con le elettrrovalvole.
si accettano indicazioni/miglioramenti/critiche
ciao
mir
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mir ha scritto:Riepilogando, la situazione dovrebbe essere:
2 termostati ,2 elettrovalvole di zona,una caldaia.
All'appello manca il programmatore settimanale.
mir ha scritto:Ogni termostato dovrà quindi comandare la rispettiva elettrovalvola, e al contempo dovrà comandare la caldaia (o potrebbe essere la stessa elettrovalvola che comanderà la caldaia una volta che questa sia attivata).
Credo che questo compito spetti in qualche modo anche al programmatore settimanale...
mir ha scritto:A questo punto bisognerebbe conoscere il tipo di caldaia o meglio i suoi collegamenti per l'attivazione, sapere se dalle elettrovalvole di zona escono dei fili per attivare la caldaia o no, e battersi i fili dei singoli termostati per capire come siano connessi con le elettrrovalvole.
Forse non serve sapere che tipo di caldaia sia, quanto le connessioni dell'impianto. Credo che su questo lobelis ci stia lavorando.
Ciao.
Paolo.
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