Sembra che vi sfugga totalmente il fatto che la democrazia è un governo basato sull'opinione.
Si fa un sondaggio (elezione), dove ognuno esprime la sua opinione (voto).
Referendum, amministrative, politiche... sono tutti sondaggi d'opinione, per sapere cosa pensa la maggioranza della gente.
Referendum 17 aprile 2016
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mario_maggi
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jumpjack ha scritto:Sembra che vi sfugga totalmente il fatto che la democrazia è un governo basato sull'opinione.
Ehm, se non votare ad un referendum non fosse un'opinione, i favorevoli al "SI" non la farebbero tanto lunga sul fatto che bisogna andare a votare.
E ti dico anche di più. Mentre per le politiche ognuno invita ad andare a votare il proprio partito, per i referendum, i promotori del "SI" vogliono anche fare la figura dei difensori/promotori della democrazia invitando ad andare a votare comunque, a prescindere di cosa si vuol votare.
Lo sanno anche i bambini delle elementari che il primo obiettivo dei promotori è raggiungere il quorum, quindi, a dirla tutta, oltre a starmi sulle balle che ultimamente (se si parla di questioni energetiche) la si butti sempre sul bene contro il male, sul chi è ecologico e chi no, sul chi è favorevole alle rinnovabili e chi no, mi sono anche un po' rotto delle più o meno velate accuse verso chi si astiene, come se fosse un cittadino di serie B. Io direi che sarebbe ora che chi è favorevole al "SI" si limitasse ad esporre le proprie ragioni senza fare troppa morale o lezioni civiche.
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jumpjack ha scritto:Sembra che vi sfugga totalmente il fatto che la democrazia è un governo basato sull'opinione.
sull'opinione di chi?
del furbo che racconta balle pur di portare gli altri sulla sua idea?
dell'idiota che crede a tutto? (il re norvegese non ha stretto la mano a renzie perché sta rovinando l'italia!!!11!!)
oppure di quello che si informa adeguatamente e ragiona?
ste filippiche sulla democrazia mi hanno stancato, dato che sono moralismi inutili davanti all'attuale mondo dell'informazione che è pesantemente guidata da interessi privati o di campagna elettorale costante
Almeno l'itagliano sallo...
3
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Sul referendum: l'esistenza del "quorum" rende atto puramente politico anche l'astensione.
Un referendum che non raggiunge il quorum dice ai politici: il popolo non avrebbe mai proposto una pagliacciata di referendum così!
E' esattamente per lanciare questo messaggio che domenica me ne vado al mare.
Un referendum che non raggiunge il quorum dice ai politici: il popolo non avrebbe mai proposto una pagliacciata di referendum così!
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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mir ha scritto:Mike ha scritto:...domenica me ne vado al mare.
... forse devi cambiare programma ...
buona questa.
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lelerelele
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E' noto, mi pare, che il quorum vada superato, ma gli argomenti sono stati esposti anche da parte di chi è favorevole al SI ed il fatto che a questo si sovrapponga l'invito a non rinunciare al voto non toglie credibilità alle motivazioni di uno schieramento rispetto a un altro.Poirot ha scritto:(...) Io direi che sarebbe ora che chi è favorevole al "SI" si limitasse ad esporre le proprie ragioni senza fare troppa morale o lezioni civiche.
Quello che tu hai scritto, a mio avviso, è provocatorio e un po' presuntuoso perché tende a svilire e banalizzare motivazioni più volte riportate e che, pur toccando anche questioni di carattere ambientale, pongono all'evidenza la contrapposizione tra interessi privati e collettivi.
La morale non fa la nessuno a nessuno, quello che dovrebbe essere sentito come un dovere civico, senza il peso di un vincolo, è altra cosa, salvo il diritto di andare al mare, o in montagna, se lo si preferisce.
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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WALTERmwp ha scritto:La morale non fa la nessuno a nessuno, quello che dovrebbe essere sentito come un dovere civico, senza il peso di un vincolo, è altra cosa, salvo il diritto di andare al mare, o in montagna, se lo si preferisce.
Tu dici che io provoco e svilisco, poi te ne esci con "il diritto di andare al mare se lo si preferisce".
C'è chi preferisce andare al mare, non perché non ha voglia di votare, ma preferisce non votare in quanto scelta che esprime un'opinione.
Tu dici di capire, di comprendere, di non fare morali, ma poi te ne esci con queste frasi (per l'ennesima volta) sul dovere civico e chi preferisce andare al mare.
Ma devo ripetere le stesse cose per 100 pagine, solo perché da una parte rispondi con condiscendenza ai miei post e dall'altra parte c'infili sempre la morale su chi compie un dovere civico e chi no, su chi svilisce i diritti e chi no?
Io sono per il "No".
Se sapessi che tutti quelli che sono per il "No" andranno a votare, andrei a votare.
Se sapessi che tutti quelli che sono per il "No" non ci andranno, non ci andrei.
Ma visto che non leggo nella testa degli altri, scelgo il mezzo che più mi conviene, legittimamente, per cercare di vincere.
Perché se qualcuno ha indetto un referendum, l'ha fatto perché ha intenzione e spera di vincere, non per dare agli italiani la possibilità di esercitare un diritto essendo indifferente sul risultato.
La Costituzione permette d'indire referendum, ma non per questo chi indice un referendum è più meritorio di chi sarebbe stato bene senza referendum.
Qualcuno vuole una cosa, altri ne vogliono un'altra, ognuno usa i mezzi a propria disposizione per cercare di vincere. Amen.
Bisogna che ve ne facciate tutti una ragione che, per quanto riguarda i referendum, chi va a votare non è in nessuna maniera migliore di chi non ci va.
4
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non per forza bisogna sempre avere un'opinione su tutto
fondamentalmente è il motivo per cui non andrò a votare
in questi giorni ho cercato di informarmi sull'argomento, mi sono fatto un'idea ma oltre un certo punto non è possibile arrivare, quindi nonostante tutto non ritengo la questione "meritevole" di ulteriore approfondimento,
mi sembra, al netto degli interessi politici e delle motivazioni trasversali, una questione con scarso impatto diretto sugli italiani,
penso invece che la gente andrebbe in massa a votare un referendum su questioni più concretamente dirette,
quindi semmai chi vuole "ridurre" l'importanza del referendum, lo fa proponendo quesiti come questo, in cui mediamente la popolazione ignorante (in tema di piattaforme ed energia) si presta bene alla policy della disinformazione a passaparola
[ieri parlando con mia suocera e mio suocero, ho scoperto che volevano votare SI per EVITARE la comparsa di nuove ed oscene piattaforme vicino la battigia!!! e non solo, anche il problema della perdita di posti di lavoro [???] era del tutto fasullo, perché tutti sarebbero stati riassorbiti nelle "energie alternative" [...]
purtroppo non sono gli unici casi, e sono una bella fetta di chi andrà a dare un voto, senza sapere nulla o quasi di cosa realmente stia esprimendo]
sarà casuale che per la prima volta nella storia italiana, il referendum sia stato richiesto dai (cinque) consigli regionali, invece che (come sempre accaduto in tutti gli altri casi) per raccolta di firme?
mah!
fondamentalmente è il motivo per cui non andrò a votare
in questi giorni ho cercato di informarmi sull'argomento, mi sono fatto un'idea ma oltre un certo punto non è possibile arrivare, quindi nonostante tutto non ritengo la questione "meritevole" di ulteriore approfondimento,
mi sembra, al netto degli interessi politici e delle motivazioni trasversali, una questione con scarso impatto diretto sugli italiani,
penso invece che la gente andrebbe in massa a votare un referendum su questioni più concretamente dirette,
quindi semmai chi vuole "ridurre" l'importanza del referendum, lo fa proponendo quesiti come questo, in cui mediamente la popolazione ignorante (in tema di piattaforme ed energia) si presta bene alla policy della disinformazione a passaparola
[ieri parlando con mia suocera e mio suocero, ho scoperto che volevano votare SI per EVITARE la comparsa di nuove ed oscene piattaforme vicino la battigia!!! e non solo, anche il problema della perdita di posti di lavoro [???] era del tutto fasullo, perché tutti sarebbero stati riassorbiti nelle "energie alternative" [...]
purtroppo non sono gli unici casi, e sono una bella fetta di chi andrà a dare un voto, senza sapere nulla o quasi di cosa realmente stia esprimendo]
sarà casuale che per la prima volta nella storia italiana, il referendum sia stato richiesto dai (cinque) consigli regionali, invece che (come sempre accaduto in tutti gli altri casi) per raccolta di firme?
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