dimensionare una linea è il lavoro del progettista.
sei tu il progettista?
il primo passo, prima di arrivare alla caduta di tensione, è calcolare l'assorbimento di corrente dall'informazione della potenza, e magari del fattore di potenza.
trovata la corrente devi scegliere il cavo, la cui portata sarà un incognita da determinare in funzione del tipo di posa, del tipo di cavo, del tipo di isolante, della temperatura esterna, del raggruppamento con altri circuiti......
una volta che hai trovato la sezione, devi verificare che la caduta di tensione rientri nei margini di funzionamento dell'apparecchiatura.
laddove non hai informazioni su tali margini, puoi rifarti ai dettami normativi, che stimano nel 4% la caduta massima ammissibile a fondo linea.
non è questione di tabelle o software... puoi usarle per avere un idea, puoi farti i conti a mano, puoi trovare anche app sui cellulari che lo fanno.
il discorso è lasciar fare queste cose a chi le sa fare.
volendo giocare (e intendo davvero giocare!) con il calcolatore che ti è stato consigliato, troveresti che con un cavo da 1,5 mm², per 350 W, avresti, a fondo dei 100 m, una caduta di tensione del 1,57%
Cos'è la caduta di tensione e come si calcola
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Io sono tutt'altro che progettista,anzi , prima ancora di poter "scavalcare"uno di questi dovrei passare sopra il cadavere del mio capo dato che sono un dipendente prima di prendere certe decisioni,se ti riferisci all'esempio che ho chiesto di usare per spiegarmi da dove cominciare. In realtà quello che realmente volevo sapere è se ho fatto bene a comprare un cavo 3g 1'5 per un lavoretto che devo fare per conto mio. Per esperienza ero abbastanza tranquillo e correggimi se sbaglio, tu mi hai dato la conferma.
Per il resto la mia era pura curiosità e voglia di imparare qualcosa di nuovo, visto che ci ho messo il naso. Anche se non nascondo che per un caso come il mio avrei "giocato" volentieri con quel calcolatore. Mi sembra eccessivo richiedere un progetto. Comunque grazo!
Per il resto la mia era pura curiosità e voglia di imparare qualcosa di nuovo, visto che ci ho messo il naso. Anche se non nascondo che per un caso come il mio avrei "giocato" volentieri con quel calcolatore. Mi sembra eccessivo richiedere un progetto. Comunque grazo!
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non sono stato io a votarti negativamente... ma posso immaginare il motivo di chi lo ha fatto.
non mi piace questa dei 6A/mm², pensa che tempo fa parlai con uno che era fautore dei 3A/mm²
guarda che non ho mai detto che devi rivolgerti al Dott. Ing. Tizio dei Cai.
il progettista può essere lo stesso elettricista, in quei casi in cui ha le competenze per farlo.
per i tuoi 350 W non hai bisogno di nessuno... ma di due conti su carta, ed è giusto che tu li faccia.
se fai i conti...prima sai la sezione, poi la cdt, ... e poi compri il cavo
figurato
kyexim ha scritto:Il cavo più che calcolare lo scegli, in genere si scelgono 6A/mm^2 e da qui calcoli la sezione ma ricorda che esistono sezioni minime.
non mi piace questa dei 6A/mm², pensa che tempo fa parlai con uno che era fautore dei 3A/mm²
bj77bj77 ha scritto:Io sono tutt'altro che progettista....
guarda che non ho mai detto che devi rivolgerti al Dott. Ing. Tizio dei Cai.
il progettista può essere lo stesso elettricista, in quei casi in cui ha le competenze per farlo.
per i tuoi 350 W non hai bisogno di nessuno... ma di due conti su carta, ed è giusto che tu li faccia.
se fai i conti...prima sai la sezione, poi la cdt, ... e poi compri il cavo
figurato
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Non c'è però difficoltà, mi pare, a seguire quello che consiglia MarcoBottizzo.
Fissi la cdt massima al 4% e da questo derivi la sezione del cavo. Così, non c'è bisogno di formulari astrusi.
Certamente poi, se risultano 1,916 mmq non ti fanno certo il cavo ad hoc, ma scegli i 2mmq commerciali. Il problema tecnico è anche un problema merceologico.
Norme e considerazioni più complesse saranno necessarie per valutare i problemi del riscaldamento del cavo a seconda di dove lo fai passare. Oppure le condizioni minime di tensione del carico, ecc. Se questo è richiesto, occorre tenerne conto.
Come detto da MarcoBottizzo, la perdita sulla linea non è un fattore eliminabile: nonostante non piaccia, c'è, perché i conduttori hanno tutti resistenza maggiore di zero, oltre ai problemi della ca.
E non ha neanche senso pratico ridurre questa cdt usando una sezione maggiore; se non seve in funzione del riscaldamento del cavo, sezione maggiore di quella calcolata, meno cdt, certo, ma anche più costo del rame! E il rame non è oro, ma non costa come la plastica. Il problema tecnico è anche un fatto economico e quando i metri diventano tanti, anche il costo diventa sensibile.
Ovviamente se la cosa è tua personale, calcolato 1.5mmq, se poi vuoi eccedere, usi qualsiasi sezione maggiore, che so, un 2.5mmq. Spendi di più, ma penso non vai in rovina.
Però è diversa la situazione di un impiantista che, calcolata la sicurezza, non eccederà certo sul costo. Le norme ci sono per far si che i risultati delle realizzazioni pratiche non siano troppo stiracchiate.
Fissi la cdt massima al 4% e da questo derivi la sezione del cavo. Così, non c'è bisogno di formulari astrusi.
Certamente poi, se risultano 1,916 mmq non ti fanno certo il cavo ad hoc, ma scegli i 2mmq commerciali. Il problema tecnico è anche un problema merceologico.
Norme e considerazioni più complesse saranno necessarie per valutare i problemi del riscaldamento del cavo a seconda di dove lo fai passare. Oppure le condizioni minime di tensione del carico, ecc. Se questo è richiesto, occorre tenerne conto.
Come detto da MarcoBottizzo, la perdita sulla linea non è un fattore eliminabile: nonostante non piaccia, c'è, perché i conduttori hanno tutti resistenza maggiore di zero, oltre ai problemi della ca.
E non ha neanche senso pratico ridurre questa cdt usando una sezione maggiore; se non seve in funzione del riscaldamento del cavo, sezione maggiore di quella calcolata, meno cdt, certo, ma anche più costo del rame! E il rame non è oro, ma non costa come la plastica. Il problema tecnico è anche un fatto economico e quando i metri diventano tanti, anche il costo diventa sensibile.
Ovviamente se la cosa è tua personale, calcolato 1.5mmq, se poi vuoi eccedere, usi qualsiasi sezione maggiore, che so, un 2.5mmq. Spendi di più, ma penso non vai in rovina.
Però è diversa la situazione di un impiantista che, calcolata la sicurezza, non eccederà certo sul costo. Le norme ci sono per far si che i risultati delle realizzazioni pratiche non siano troppo stiracchiate.
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Brianz
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lillo ha scritto:non mi piace questa dei 6A/mm², pensa che tempo fa parlai con uno che era fautore dei 3A/mm²![]()
Ah, così è chiaro e sono d'accordo, io ho considerato il post iniziale un esercizio, voto positivo.
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kyexim
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Fissare una densita di corrente per unita` di sezione e` una pratica da venditore di lampadari. Per le piccole sezioni si spreca rame, ma tanto e` poco e nessuno se ne accorge. Per le grandi sezioni si trovano cavi piccoli. In tutti i casi non si tiene conto del tipo di posa.
Pero` le grandi sezioni le manipolano in pochi, pochissimi. Le piccole sezioni sono piu` comuni e nessuno tiene mai conto dei reali coefficienti di utilizzo, ma ci si basa sulle correnti nominali, il coefficiente del venditore di lampari dilaga e tutti credono di essere nel giusto.
Le portate tanto basse: 4 A / mmq e dintorni, sono piu` comuni, forse, ai costruttori di macchine che avvolgono molte spire di cavo in uno spazio ristretto. Il calore si dissipa male ed occorre fare il matassone bello grande perche` si raffreddi...
Chiudo qui perche` tanto le brutte abitudini sono sempre ben radicate ed annaffiate.
Pero` le grandi sezioni le manipolano in pochi, pochissimi. Le piccole sezioni sono piu` comuni e nessuno tiene mai conto dei reali coefficienti di utilizzo, ma ci si basa sulle correnti nominali, il coefficiente del venditore di lampari dilaga e tutti credono di essere nel giusto.
Le portate tanto basse: 4 A / mmq e dintorni, sono piu` comuni, forse, ai costruttori di macchine che avvolgono molte spire di cavo in uno spazio ristretto. Il calore si dissipa male ed occorre fare il matassone bello grande perche` si raffreddi...
Chiudo qui perche` tanto le brutte abitudini sono sempre ben radicate ed annaffiate.
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Candy
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