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tensione non raggiunta in processo galvanico

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: tensione non raggiunta in processo galvanico

Messaggioda Foto Utentealev » 25 mag 2016, 8:43

Foto Utenteclaudiocedrone ha scritto:Si ma... i comuni multimetri digitali

:-) Scusa, non capisco se ti riferisci a me...in caso, puoi spiegarmi meglio :?:
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[12] Re: tensione non raggiunta in processo galvanico

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 25 mag 2016, 10:39

:-) Si, ovviamente rispondevo al post immediatamente precedente al mio, ovvero al tuo Foto Utentealev (altrimenti avrei taggato o citato); è semplicemente che sui comuni multimetri digitali (io ne ho avuti solo di economici, per cui un po' li conosco :-) ) generalmente è presente solo l'amperometro in continua e dopo la portata 200 mA f.s. si passa tout court a quella 10 A f.s. (con boccola dedicata) quindi se si vuole misurare una corrente di intensità prevista superiore ai 200 mA non ci sono alterntive al dover passare alla portata 10 A f.s. O_/
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[13] Re: tensione non raggiunta in processo galvanico

Messaggioda Foto Utentealev » 25 mag 2016, 10:48

Ok, grazie del chiarimento :ok: , con il mio post volevo dire altro, però :-)

Mi spiego:
Se ho un alimentatore che eroga massimo 5 A (poniamo) e gli attacco un carico che richiede 8 A (poniamo), misurando la corrente con il multimetro leggerò 5 A e non 8 perché l'alimentatore non può erogare più corrente del suo massimo, al massimo potrebbe andare in protezione e ne misurerei 0

Quindi, la soluzione
Foto UtenteFedericoSibona ha scritto:Ma la regolazione di corrente l'hai impostata al massimo?
Se è impostata al massimo e la tensione scende significativamente vuol dire che il bagno assorbe più di 5 A.
Puoi mettere in serie al circuito un tester, su portata 10 A o superiore, e misurare così la corrente a bagno alimentato?
PS: fai una prova veloce, i tester economici sopportano quelle correnti elevate per un tempo limitato.

non è attuabile
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[14] Re: tensione non raggiunta in processo galvanico

Messaggioda Foto Utenteclaustro » 25 mag 2016, 12:04

Quello che succede adesso è questo, le letture sono fatte direttamente sull'alimentatore.
Imposto 1v 1A ottengo 0.20v 0,8A
Imposto 1v 2A ottengo 0.20v 0.8A
Imposto 2v 1A ottengo 0.60v 0.9A
Imposto 2v 2A ottengo 1v 1.2A
Imposto 2v 3A ottengo 1.3v 1.9A
Imposto

I valori non sono precisi ma in poche parole succede che:
1) Aumentando la corrente impostata aumenta anche la tensione ma non raggiunge mai il valore effettivo impostato anche impostando il massimo 5A
2) Aggiungendo placche al positivo cala tensione e corrente
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[15] Re: tensione non raggiunta in processo galvanico

Messaggioda Foto Utentespeedyant » 25 mag 2016, 12:49

Che sia "cotto" l'alimentatore? O clamorosamente sottodimensionato?
Son quello delle domande strane!
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[16] Re: tensione non raggiunta in processo galvanico

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 25 mag 2016, 13:26

:-) Andrebbe verificato il corretto funzionamento dell'alimentatore su un carico diverso da quel bagno elettrolitico; comunque sia le leggi della fisica impediscono di imporre contemporaneamente tensione e corrente su un carico (V=RI sempre !) e inoltre, se non prendo un abbaglio, l'alimentatore in questione non può essere configurato come alimentatore a corrente costante... la regolazione di corrente permette di impostare una soglia di limitazione il che non è affatto la stessa cosa :roll: O_/
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[17] Re: tensione non raggiunta in processo galvanico

Messaggioda Foto UtenteFedericoSibona » 25 mag 2016, 13:26

alev ha scritto: Mi spiego:
Se ho un alimentatore che eroga massimo 5 A (poniamo) e gli attacco un carico che richiede 8 A (poniamo), misurando la corrente con il multimetro leggerò 5 A e non 8 perché l'alimentatore non può erogare più corrente del suo massimo, al massimo potrebbe andare in protezione e ne misurerei 0

Continuo a non capire.
Se sull'alimentatore, che ha limitazione di corrente, imposto la corrente massima (5 A) e vedo che, quando l'uscita è chiusa sul carico, la tensione cala significativamente vuol dire che l'assorbimento del carico è maggiore di 5 A.
In altre parole, se sul tester leggo 5 A e la tensione è più bassa di quella impostata, significa che il carico assorbirebbe, alla tensione impostata, una corrente maggiore di 5 A e quindi l'alimentatore fa calare la tensione per mantenere la corrente entro i 5 A.
Poi ci sono le valide ipotesi di Foto Utentespeedyant ;-)

E non ho neanche capito cosa non è attuabile ;-)
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[18] Re: tensione non raggiunta in processo galvanico

Messaggioda Foto Utentealev » 25 mag 2016, 13:33

Foto UtenteFedericoSibona, concordo con te ma quello che ritengo impossibile fare è misurare quanto è maggiore quella corrente; per fare ciò (la misurazione), occorre una fonte di alimentazione che sia in grado di erogare la corrente necessaria
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[19] Re: tensione non raggiunta in processo galvanico

Messaggioda Foto Utenteelektronik » 25 mag 2016, 13:40

Non ti serve un alimentatore di quel genere, visto che mi trovo non lontano da Arezzo citta dell'oro e argento, ho qualche amico nel settore. Qualche volta mi è capitato di riparare qualche apparecchio per bagni galvanici e mi son messo a ridere. Dentro ci sono pochissimi componenti: un traformatore, un ponte diodi e un condensatore che non lo trovi in tutti i circuiti, alcuni hanno un circuito dimmer, tipo quelli per lampadine a incandescenza sul primario del trasformatore e nessuna regolazione amperometrica. la corrente dipende dal pezzo o dai pezzi che metti, più metti più assorbe. Quindi credo che con poco te lo puoi costruire, l'importante e che abbia perlomeno 10 amper
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[20] Re: tensione non raggiunta in processo galvanico

Messaggioda Foto Utentealev » 25 mag 2016, 13:44

elektronik ha scritto:Non ti serve un alimentatore di quel genere,....l'importante e che abbia perlomeno 10 amper

Non saprei quantificare la corrente necessaria ma l'alimentatore di Foto Utenteclaustro può erogare "solo" 5 A :-)
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