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Brianz » 16 giu 2016, 11:52
A mio parere il problema essenziale è questo: per comprendere con chiarezza quanto richiesto inizialmente occorre avere altrettanto chiari diversi concetti, il primo dei quali è: che cosa è l'automazione? perché è nata, a quale scopo, come.
Il che presume di avere i concetti di prodotto, produzione, produzione industriale e principalmente quello di "macchina".
Tra l'artigiano, che fa un lavoro evidente, e la catena di montaggio, dove la comprensione va al prodotto finale e meno al come, non c'è solo una diversità di metodo, ma di finalità. Il lavoro dell' artigiano è conoscenza "naturale", la macchina è qualcosa di differente, la macchina automatica è ancor più diversa, dato che non si limita ad aiutare l'uomo, ma tende a sostituirlo.
Il passaggio dalla soluzione meccanica di un problema a quella logica ha richiesto un cambio di paradigma molto forte: l'atomizzazione del problema stesso, l'applicazione della logica booleana ed il suo trattamento attraverso soli segnali elettrici.
Non si tratta di un passaggio né semplice, né "naturale", e che richiede altri concetti per essere compreso appieno.
Ovvero, penso non sia proprio semplice descrivere sinteticamente in cosa consista la differenza tra un quadro a relè e un PLC; per chi non ha precise cognizioni sui temi precedenti e sullo specifico della tecnologia descritta, al massimo si arriva ad una comprensione superficiale centrata su vantaggi, mentre resta comunque fuzzy il senso più profondo.
Non ultimo, va considerato che, a chi ha assorbito in qualsiasi modo questi concetti e ne fa la base di una attività giornaliera, risulta non semplice cercare di spiegare quelle che per lui sono evidenza ad altri per cui sono solo parole.
Secondo me, per comprendere realmente quello che importa, occorrerebbe non tanto la conoscenza immediata dell'elettronica (che è un supporto alla realizzazione del concetto, non il concetto), ma piuttosto seguire una storia dell' automazione, dal regolatore di Watt alla Pascalina, al lavoro di Boole, MARK 1, Turing, ecc. Da qui si possono conoscere i princìpi. Ed avendo chiari questi, la conoscenza, poi, delle soluzioni pratiche è questione solo di specializzazione.