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Classificazione zone esplosione - Polveri

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[1] Classificazione zone esplosione - Polveri

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 27 lug 2016, 15:32

Salve a tutti,
dovrei capire come comportarmi per quanto riguarda la classificazione delle zone con pericolo di esplosione per una falegnameria.
Fino ad oggi, quando era necessaria la valutazione del rischio di esplosione derivante da polveri di legno, la facevo fare da qualche collega competente in materia.

Ora sto progettando un impianto elettrico per una falegnameria e (visto che il cliente è un amico) vorrei vedere se sono in grado di fare autonomamente la classificazione delle zone, ai soli fini della progettazione dell'impianto elettrico.
In altri casi, i colleghi hanno eseguito per prima cosa un campionamento per determinare i dati di ingresso (in particolar modo la grandezza media delle particelle).

In questo caso l'attività è nuova, parte praticamente da zero con macchine e lavorazioni nuove, quindi non è possibile fare un campionamento.

I dati di ingresso che ho necessità di inserire nel software (atexpolveri) sono:
- LEL (g/mc)
- grandezza media delle particelle (micrometri)
- densità assoluta dei corpi incoerenti (kg/mc)
- contenuto in massa di umidità nella polvere (%)
- le varie temperature

Ora, leggo nel rapporto di campionamento eseguito da colleghi presso un'altra falegnameria che si sono determinati i seguenti parametri:
- grandezza delle particelle: >0.5mm;
- concentrazione della polvere: 0,7 mg/mc;
- umidità: 6,8%.

Leggo poi nella valutazione che viene trascurato il rischio di esplosione in quanto il LEL della polvere di legno è pari a 15g/mc e la grandezza massima delle particelle al di sopra della quale non si ha più l’esplosione è pari a 500 micrometri (0,5 mm).

Visti questi risultati in un'attività di falegnameria simile, mi verrebbe da non farmi troppi problemi e trascurare il rischio di esplosione, però non ho esperienza.
Aggiungo che il campionamento di cui sopra è stato realizzato nella tubazione dell'impianto di aspirazione.

Ovviamente io considererò che tutte le macchine siano dotate di aspirazione interbloccata (se applicassi i parametri di cui sopra comunque questo aspetto diventa ininfluente).

Cosa dite? Avete esperienze da raccontarmi :D ?
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[2] Re: Classificazione zone esplosione - Polveri

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 27 lug 2016, 15:55

Eseguire una classificazione ATEX con un software è quantomeno sconsigliabile.
"Copiare" le valutazioni di altri luoghi è ancora sconsigliabile e pericoloso.
Una classificazione è una responsabilità non da poco, soprattutto se devi classificare una zona con rischio esplosione; forse detta così rende maggiormente l'idea.
Lascia questa responsabilità a persone competenti ed esperte (competenti ed esperte, entrambe le cose).
Non avventurarti in lavori dove non si impara facendo, ma solo collaborando con chi già lo fa.
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[3] Re: Classificazione zone esplosione - Polveri

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 27 lug 2016, 16:12

Foto UtenteGuerra capisco perfettamente.

In altri casi ho agito e continuerò ad agire proprio come suggerisci tu.
Nella progettazione elettrica vera e propria ad esempio, se incontro un impianto per me troppo complesso mi rivolgo ad un collega e chiedo la sua consulenza e collaborazione.

In questo caso, non ho la possibilità di fare questa operazione, per motivi vari.
Ho già discusso di vari aspetti con un collega che si occupa di valutazioni di questo tipo, ma non ci ho cavato un ragno dal buco (probabilmente sono più competente io :shock: ).

In questo specifico caso (ripeto e ripeto ancora, in questo specifico caso), ritengo di poter fare il lavoro senza togliere il valore aggiunto che si avrebbe rivolgendosi ad un consulente specializzato.

p.s. scusa Foto UtenteGuerra, sottolineo però il fatto che non copio un bel niente. Vado a vedere i dati risultati da un analisi (che sono quindi dati reali) e li confronto con altri che riuscirò a reperire (spero)
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[4] Re: Classificazione zone esplosione - Polveri

Messaggioda Foto Utenteargonauta » 27 lug 2016, 18:10

Danielex ha scritto:Visti questi risultati in un'attività di falegnameria simile, mi verrebbe da non farmi troppi problemi e trascurare il rischio di esplosione, però non ho esperienza.


Fatti qualche problema invece ;-)
Confermo che la normativa prevede di poter usare i dati della letteratura per classificare, in assenza di campionamenti (= nuova attività), ma tali dati spesso sono difficili da correlare alla specifica lavorazione.
Molto spesso poi gli utensili in gioco sono vari e producono polveri molto diverse, perciò attenzione.

Per quanto riguarda l'esperienza, mi sono capitate per mano diverse valutazioni... da quella che non vedeva zone classificate da nessuna parte a quella che metteva zona 22 l'intera falegnameria :roll:
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[5] Re: Classificazione zone esplosione - Polveri

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 27 lug 2016, 18:22

Infatti, il campionamento che ho sottomano si riferisce ad un paio di macchinari, non è assolutamente rappresentativo (addirittura uno è una sega a nastro).
In altri casi ho visto usare lo stesso identico procedimento.
Quindi che diavolo hanno fatto i campionamenti a fare se non sono rappresentativi dell'intera lavorazione? O almeno si dovrebbe valutare la lavorazione peggiore no?

Come te Foto Utenteargonauta poi ho visto classificazioni con ogni sorta di risultato.

Questi sono amici, proprio non mi va di fargli spendere 1500€ per puro paraculismo, per far fare i campionamenti ed una classificazione, anche perché io di falegnamerie con componenti Atex non ne ho mai viste.
Ed inoltre (qua potrei anche essere messo alla pubblica gogna) non ho nemmeno molti feedback riguardanti incidenti derivanti da esplosioni di polveri di legno in falegnamerie.

Intanto ho comprato la pubblicazione di Marzio Marigo che tratta l'argomento e di cui ho sentito parlare bene.
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[6] Re: Classificazione zone esplosione - Polveri

Messaggioda Foto UtenteMike » 27 lug 2016, 19:41

Danielex ha scritto:Cosa dite? Avete esperienze da raccontarmi :D ?


Visto che è un'attività nuova puoi fare una classificazione preliminare che si basa su dati di progetto presupposti. Di sicuro l'ambiente deve essere bonificato per la sicurezza delle persone e in quel caso si parla di rispettare ppm e non mg.

Con un idoneo impianto di aspirazione e relativi provvedimenti e procedure, le zone pericolose possono essere limitate a quelle in prossimità della SE.

In fase esecutiva il datore di lavoro dovrà procedere alla classificazione definitiva e relativa valutazione dei rischi.
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[7] Re: Classificazione zone esplosione - Polveri

Messaggioda Foto UtenteMike » 27 lug 2016, 19:44

Danielex ha scritto:Intanto ho comprato la pubblicazione di Marzio Marigo che tratta l'argomento e di cui ho sentito parlare bene.


L'amico Marzio è il guru dell'Atex, soprattutto delle polveri, non potevi fare scelta migliore O_/
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[8] Re: Classificazione zone esplosione - Polveri

Messaggioda Foto Utenteiosolo35 » 28 lug 2016, 7:07

Non farti mille problemi, nel caso di una falegnameria è difficile trovare delle zone pericolose poiché i d.l. sono obbligati ad avere, come diceva giustamente Foto UtenteMike, dei sistemi di aspirazione molto efficienti, la gran parte dei casi la macchina non funziona se il sistema di aspirazione non è acceso.
Il problema puoi averlo nel tempo, sovente accade di trovare degli strati di polvere depositati sulle apparecchiature, strati che posso risultare pericolosi ma. con una buona procedura di manutenzione e pulizia si può ovviare a questo problema.
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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[9] Re: Classificazione zone esplosione - Polveri

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 28 lug 2016, 8:09

Danielex ha scritto:sottolineo però il fatto che non copio un bel niente

Lo avevo appunto messo tra virgolette.
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[10] Re: Classificazione zone esplosione - Polveri

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 28 lug 2016, 10:24

Mike ha scritto:L'amico Marzio è il guru dell'Atex, soprattutto delle polveri, non potevi fare scelta migliore O_/

Ottimo!!

Dunque aspetto la consegna del libro, poi parto con le simulazioni!!
Poi mi sa che sarò di nuovo qua a rompere le ..... :mrgreen:
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