Salve ragazzi.
Come da titolo, ho un dubbio riguardo una situazione che mi è capitata qualche volta durante la risoluzione dei circuiti in regime stazionario, quando per calcolare la corrente di una resistenza applico il principio di sovrapposizione degli effetti.
La domanda è: qual è il contributo della corrente passante per la resistenza R1 in una situazione di questo tipo:
Vi ringrazio per l'aiuto.
Calcolo corrente di una resistenza in parallelo con un CC
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g.schgor,
IsidoroKZ
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io direi nullo perché è collegato ad un corto circuito; però ti consiglio di aspettare pareri più autorevoli dei miei.


Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.
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Semplicemente dei resistori in parallelo ad un corto equivalgono ad un corto .
Disegnati le caratteristiche sul piano v-i magari per visualizzarlo . In modo più semplice e informale considera che un corto eroga una qualunque intensità di corrente a tensione nulla pertanto essendo la caratteristica del resistore v=r*i hai che anche la corrente che lo attraversa è nulla.
Disegnati le caratteristiche sul piano v-i magari per visualizzarlo . In modo più semplice e informale considera che un corto eroga una qualunque intensità di corrente a tensione nulla pertanto essendo la caratteristica del resistore v=r*i hai che anche la corrente che lo attraversa è nulla.
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Il contributo della corrente passante in R1 è, come giustamente dice
wall87, nullo. Lo puoi vedere usando la legge di Ohm oppure il partitore di corrente. Il corto circuito fa in modo che la tensione nel punto A sia uguale alla tensione nel punto B (che poi è lo stesso nodo
).


Edit: vedo che ha già risposto anche
AleSof



Edit: vedo che ha già risposto anche

mark
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Se J fosse una pompa di liquidi, le linee del tuo disegno fossero idealmente tubazioni prive di perdita di carico, R1 e R2, invece tubicini strozzati, quanto sarebbe il liquido che scorrerebbe nei tubicini R1 ed R2?
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CarloCoriolano
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Perfetto, ricevuti i vostri messaggi.
Devo dire che anche io pensavo fosse nullo il contributo, ma non ne ero sicuro.
Domanda simile: e se al posto del generatore di corrente, avessi avuto un generatore di tensione, quale sarebbe stata la tensione di R1 ?! Perché esso è parallelo ad un generatore di tensione come ad una corto circuito. Prevale comunque il corto circuito ?
Devo dire che anche io pensavo fosse nullo il contributo, ma non ne ero sicuro.
Domanda simile: e se al posto del generatore di corrente, avessi avuto un generatore di tensione, quale sarebbe stata la tensione di R1 ?! Perché esso è parallelo ad un generatore di tensione come ad una corto circuito. Prevale comunque il corto circuito ?
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Usa il modello che ti ha fornito Nunziato per rispondere alla tua domanda: con
, in quel ramo avresti
, che è ovviamente anti-fisico, per cui la configurazione che proponi non è realizzabile.
Cosa accadrebbe complicando il modello, è tutt'altra questione: i fili hanno una loro resistenza... a quel punto non avresti più
, bensì
piccolo, e quindi una corrente
finita ma comunque molto grande, e cioè una dissipazione di potenza non da poco.
Se vuoi farti due conti per avere un'idea più precisa, qui ci sono formule e dati relativi ad un filo di rame... se ben ricordo, un filo da mezzo metro di rame dovrebbe avere
, e quindi con un generatore a 5V troveresti:

Ovvero la resistenza
dovrebbe dissipare una potenza

, in quel ramo avresti
, che è ovviamente anti-fisico, per cui la configurazione che proponi non è realizzabile.Cosa accadrebbe complicando il modello, è tutt'altra questione: i fili hanno una loro resistenza... a quel punto non avresti più
, bensì
piccolo, e quindi una corrente
finita ma comunque molto grande, e cioè una dissipazione di potenza non da poco. Se vuoi farti due conti per avere un'idea più precisa, qui ci sono formule e dati relativi ad un filo di rame... se ben ricordo, un filo da mezzo metro di rame dovrebbe avere
, e quindi con un generatore a 5V troveresti:
Ovvero la resistenza
dovrebbe dissipare una potenza
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rugweri
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Comprendo, quindi una situazione di questo tipo:
E' irrealizzabile, ovvero denota un procedimento di calcolo eseguito in maniera sbagliata. E' un po' come un generatore di corrente in serie con un circuito aperto: è un qualcosa che non può esistere in questo modo.
E' irrealizzabile, ovvero denota un procedimento di calcolo eseguito in maniera sbagliata. E' un po' come un generatore di corrente in serie con un circuito aperto: è un qualcosa che non può esistere in questo modo.
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Simone , a prescindere dal generatore che ci metti , il resistore in parallelo al corto è un corto . In questo caso hai un circuito con un generatore di tensione cortocircuitato . perché dici irrealizzabile ? Stai parlando in ogni caso di modelli ideali. Un generatore di tensione ha sempre una resistenza interna non nulla.
38 messaggi
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