Il caso è questo: da progettista e D.L sto ristrutturando un appartamento di circa 130 mq.Attualmente vi è una fornitura di 3 kW. Leggo però dalla norma CEI 64-8 (non ho la norma , leggo ciò da un libro che ne cita i contenuti) che l'impianto serve un abitazione superiore ai 75 mq deve essere strutturato per poter erogare 6 kWh. Fatti due rapidi conti sulla corrente d'impiego almeno sulla dorsale principale del circuito prese/FM concludo che posso avere una corrente d'impiego di 30-32 A .
(6600 W / 230x0.9)= 31.88 circa 32A
Ho concordato con l'elettricista di mettere cavi unipolari N07VK nelle forassiti annegate a muro posa A1.
Vado sulle tabelle che si usano per la selezione dei cavi vedo che posso usare il 4 mmq .Parlo con l'eletricista e gli chiedo di farmi la dorsale da 4 mmq e gli stacchi da 2.5 mmq come vi disegno nello schema sottostante.
L'elettrista non vorrebe farlo e mi argomenta cosi le sue perplessità:
-E se poi ci sono utilizzatori sopra i 16 A?
-Allora ogni stacco da 2.5 forse dovrei fusibililarlo per sicurezza?
1)Voi che ne pensate?
2)Esistono utilizzatori sopra i 16 A che montano una spina da 16 A?
3)Mi sembra che ciò sia probito dalle norme di sicurezza di prodotto.Tutto su può fare...fisicamente ma qualora ci fosse un danno all'impianto penso che sarebbe colpa dell'elettricista bensi ad un uso improprio da parte dell'utente o sbaglio?
La mia idea era :
Ho degli degli utilizzatori fino a 16 A . Ad ognuno quindi deve arrivare una linea da 2,5 mmq però se ne metto in parallelo diciamo due o tre da 10A posso utilizzarli tutti e la dorsale me li regge.Fino a che c'è la potenza di 3 kW salta il contatore ma se si chiede un' utenza da 6 kW è già stutto strutturato(poi naturalmente devo scegliere gli inerruttori MTD adatti). Il ragionamento è sbagliato ?
Dimensionare imp.civ. > di 75 mq: predisporre per 6 kW ?
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WALTERmwp il 1 feb 2017, 19:18, modificato 1 volta in totale.
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Prima di tutto se il quadro elettrico dell'appartamento in questine è quello dello schema allegato è molto misero per una fornitura da 6 kW
Comunque devi partire dal presupposto di proteggere la linea e le prese da 16A con adeguato magnetotermico da 16A.
Quindi da quanto avevi pensato di mettere il MTD a protezione delle prese?
Comunque devi partire dal presupposto di proteggere la linea e le prese da 16A con adeguato magnetotermico da 16A.
Quindi da quanto avevi pensato di mettere il MTD a protezione delle prese?
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gabrisav
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Scusa Walter pernsavo con quel titolo di incuriosire...
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la sezione del montante dimensionato per 6 kW DEVE essere pari a 6mmq .
la sezione e' richiesta anche con potenze contrattuali inferiori al fine di poter aumentare la potenza contrattuale senza modificare gli impianti.
poi ogni sezione andra' protetto com MTD di opportuno valore
la sezione e' richiesta anche con potenze contrattuali inferiori al fine di poter aumentare la potenza contrattuale senza modificare gli impianti.
poi ogni sezione andra' protetto com MTD di opportuno valore
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Ciao @enea, nessun problema, se in altre sezioni è adatto anche un titolo ambiguo o intenzionalmente "allettante", in quelle tecniche è auspicabile invece si riporti un chiaro riferimenti al contenuto.
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WALTERmwp
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Se proteggi con un 16A e monti prese da 16A..A me personalmente è capitato di trovare utilizzatori sopra i 16A e quindi creare delle linee solo per quegli utilizzatori (doccia solare 5kW,forno volcano 4,5 kW, e varie unità esterne). Al massimo lascia un tubo vuoto che gironzola.
Spero proprio di no.
enea ha scritto:2)Esistono utilizzatori sopra i 16 A che montano una spina da 16 A?
Spero proprio di no.

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elettroigor
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enea ha scritto:l'impianto serve un abitazione superiore ai 75 mq deve essere strutturato per poter erogare 6 kWh
E poi basta?
enea ha scritto:2)Esistono utilizzatori sopra i 16 A che montano una spina da 16 A?
Si chiamano multiprese, comunemente note come ciabatte.
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enea ha scritto:Il caso è questo: da progettista e D.L sto ristrutturando un appartamento di circa 130 mq.
Il capitolo 37 è applicabile solo sui nuovi impianti o ristrutturazioni, ovvero ci sono interventi edilizi e si rifà completamente l'impianto. Quindi presumo che tu sia in questa situazione, altrimenti non si applica.
enea ha scritto:L'elettrista non vorrebe farlo e mi argomenta cosi le sue perplessità:
-E se poi ci sono utilizzatori sopra i 16 A?
-Allora ogni stacco da 2.5 forse dovrei fusibililarlo per sicurezza?
Bè, se lo schema che gli hai dato è quello che vedo, direi che ha ragione a sollevare perplessità. Per prima cosa, è il montante che deve essere idoneo per una fornitura da 6 kW, quindi il tratto che va dal contatore fino all'interruttore generale sul centralino.
Per i circuiti dorsali a servizio dell'appartamento valgono le regole generali, puoi proteggere la dorsale e le prese derivate, in tal caso non hai alternativa ad un interruttore MTD <=16A, sapendo che la potenza massima prelevabile è di 3,3 kW per una singola presa; oppure puoi anche installare una dorsale più grossa, per esempio da 6 mmq, proteggerla con un MTD da 32A e proteggere le singole prese con fusibili o interruttori MT dedicati <= 16A, così hai una potenza prelevabile massima su più prese.
enea ha scritto:2)Esistono utilizzatori sopra i 16 A che montano una spina da 16 A?
Direi che non ha senso logico.
enea ha scritto:3)Mi sembra che ciò sia probito dalle norme di sicurezza di prodotto.Tutto su può fare...fisicamente ma qualora ci fosse un danno all'impianto penso che sarebbe colpa dell'elettricista bensi ad un uso improprio da parte dell'utente o sbaglio?
Progettista e installatore sono responsabili dell'impianto di distribuzione fino alla presa a spina compresa. Oltre la presa a spina è responsabile il conduttore dell'impianto. Se tutto è dimensionato correttamente, se la corrente di impiego dell'elettrodomestico collegato alla presa supera i 16A, intervengono le protezioni.
enea ha scritto:Il ragionamento è sbagliato ?
Direi: contorto
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Mike
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