Ci sono matrici di riduzione, questo è un settore matematico puro, ma molti ignorano cosa siano.
Poi ci sono approcci particolari al gioco, ma è un campo vastissimo.
Sul primo argomento un esempio.
Cos'è un ridotto?
E' un insieme di colonne da mettere in gioco che mi garantisce un certo risultato
con la minima spesa possibile.
Nell'esempio in figura ci sono tutti i terni sviluppabili con 7 numeri,
le colonne nei riquadri colorati rappresentano quelle da giocare
(quindi quattro colonne messe in gioco).
Dandogli un colore si possono poi colorare,nello stesso modo,
tutte quelle che hanno <b>almeno 2 numeri</b> in comune con quella nel riquadro.
Finite quelle rosse , si passa alla colonna cerchiata di verde,
si escludono tutte quelle verdi etc, poi quelle in azzurro,
infine quelle nere.
Così qualsiasi combinazione viene estratta al lotto,
(qualsiasi di quei terni)
nelle nostre 4 colonne giocate avremo SEMPRE l'ambo.

Nel caso della figura osserviamo un 7,3,2,3
(sette numeri, sviluppato in terzine, a garanzia ambo SE indovino tre estratti)
Quindi se venisse estratta una delle colonne scartate (indovinando tutti e tre i numeri),
tra le quattro colonne in gioco avremo comunque assicurato l'ambo.
Già con soli 10 numeri i computer attuali si arrendono oltre un certo limite di riduzione.
Il "sacro graal" di questo discorso?
In America un team di matematici , che probabilmente ignorano che in italia vi è
un gioco del lotto composto da 90 numeri perché nella quasi totalità del mondo il lotto
è composto da "soli" 49 numeri, rilasciano un principio matematico per cui si può
arrivare a costruire un ridotto di 90 numeri , sviluppato in terzine, composto da 66 combinazioni.
Combinazioni vuol dire giocare 66 "colonne" come le chiamiamo in italia = 66 euro.
Ma dato che l'ambo in italia paga giocato in terzine 250 volte la posta diviso 3 =83,3 euro
meno le tasse , varrebbe a dire vincere a vita.
Da almeno 20 anni il ridotto ufficiale per questa cosa è fermo a 166 colonne,
per effettuare quel calcolo scritto a fine anni 90' è appena sufficiente il computer del CERN,
forse non basta nemmeno.
Se annoio ditemelo, non mi offendo mica.

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