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Brianz » 13 apr 2017, 9:56
Questo è il mio parere personale:
Ottimo e corretto l’approccio propositivo di WALTERmwp, così deve essere, ma penso che non sia applicabile a pioggia.
Nel caso specifico, siamo di fronte ad un problema comune, quello dei data logger, che ha soluzioni commerciali di ogni genere.
Ma costano! Allora me lo faccio da me, anche se non so come fare…
Il problema, mi pare, non è tanto il data logger, ma il fatto che mi serva fare la misurazione o meno. Nel senso che, se da zero devo arrivare a farmi da me un data logger, non è questione di giorni e neanche di mesi.
Ma hai da fare una misura per lavoro? Ti munisci della strumentazione adeguata, con le giuste caratteristiche, le giuste sicurezze, la giusta precisione.
E' una cosa che in realtà non serve? Allora lascia perdere. Non è certo propositivo, ma è a mio parere un consiglio onesto. Non onesto è dire: ma sì, cosa vuoi,basta che ti procuri questo o quest'altro e il gioco è fatto.
Vediamo la fattibilità hardware.
Si tratta di collegarsi in modo sicure ed efficace ad una linea trifase in ambiente esterno. Qualcuno di voi ha idea di cosa comporta?
Anche solo quanto a isolamento galvanico sufficiente, protezione dai disturbi e sovratensioni, considerazione dei problemi di temperatura e umidità. E le certificazioni di sicurezza? Ma tato è uno e non lo vede nessuno... E se poi fa boom e qualcuno o qualcosa ci lascia un po' di penne?
Non è una cosa che si fa su una breadboard o su una millefiori.
E si tratta realizzare uno strumento di misura, perché è tale, cosa che non si fa usando l’ADC dell’arduino. Ecc.
Non è un oggetto che si realizza compiutamente senza avere un know how adeguato.
Dal punto di vista del firmware, usate pure tutte le librerie che trovate, ma c’è da scrivere un po’ e non lo fa un principiante.
Con questo non dico che walnut non possa costruirlo, ma dopo un impegno di tempo e capacità non minimale. Per poi trovarsi che il costo della faccenda eccede di almeno un ordine di grandezza quello di un prodotto commerciale.
Se è uno strumento di lavoro deve dare le garanzie di uno strumento di lavoro, non quelle del bricolage.
Se a me proponessero questo lavoro, chiederei: how many pcs? Uno?!?! Ok, paghi e se proprio vuoi, in un paio di mesetti ti faccio il prototipo, ma il consiglio, sia economico che pratico è: se ti serve, compralo già fatto.
Costa? Farne uno costa di più.
Concordo con liugiceccato sul fatto che appena si ponga un problema elettronico, subito la considerazione sia: ma è una cazzatiella, mi accatto un arduino e faso da me. Non è così: fare la cazzatiella anche ad alto contenuto tecnologico appiccicando in qualche modo estratti di librerie e che funziona sul banco è una cosa ben diversa dal costruire un oggetto che vada sul campo, all’aperto e collegato ad un trifase.
Non sto parlando contro arduino, che è una scheda come un’altra, ma contro chi pronuncia il nome come parola magica che risolve ogni problema tecnologico, senza fatica (it's easy), senza necessità di conoscenza specifica, senza spendere un euro e sopratutto senza sapere niente di elettronica.
Ovvero: se walnut vuole impegnarsi in questo progetto, è una bella idea, è una somma di esperienze che verranno utili anche altrove.
Però, sostenere fattibile da un hobbista un oggetto simile in tempi più o meno ragionevoli è illudere.
Questo è il mio parere. Poi chi vuole porterà il suo diverso.