Riprendo la puntuale risposta di Mike
Mike ha scritto:
1. impianto elettrico di distribuzione, campo di applicazione DM 37/08 e CEI 64/8
2. equipaggiamento elettrico, campo di applicazione Direttiva macchine e CEI EN 60204-1
Caso 1 = CPR
Caso 2 = NO CPR
per chiedere una delucidazione sul mondo macchine.
Prendiamo come esempio una macchina frigorifera per refrigerazione industriale (costituita da un'unità condensatrice esterna all'edificio e da un'unità evaporante installata su di una cella frigorifera + il quadro elettrico di gestione che può essere integrato su una delle due unità oppure essere a se stante).
1) Questa tipologia di macchina può essere considerata effettivamente una macchina in virtù della Direttiva macchina?
La prima definizione di macchina è "l'insieme equipaggiato o destinato ad essere equipaggiato di un sistema di azionamento diverso dalla forza umana o animale diretta, composto di parti o di componenti, di cui almeno uno mobile, collegati tra loro solidamente per un'applicazione ben determinata". I ventilatori sono da considerare come parti mobili ai sensi della normativa?
Nel mio caso specifico il costruttore ha prodotto certificazione CE ai sensi della direttiva macchine, per cui parrebbe sia così ma vorrei anche la vostra opinione in merito...
2) Esiste un limite di estensione per il concetto di macchina? Mi spiego meglio sempre riferendomi all'esempio precedente.
E' possibile che l'unità condensatrice esterna sia molto distante dall'unità evaporante interna tanto che i cavi di collegamento tra le due unità siano di svariate decine di metri. Indipendentemente dalla distanza tra le due unità posso ancora considerare l'insieme come macchina?
Questa domanda, per estensione, riguarda l'equipaggiamento elettrico delle macchine (EN 60204-1), che come noto parte dal dispositivo di sezionamento della macchina.
Se vale il concetto di macchina i cavi di collegamento (potenza, segnale, controllo) tra le due unità e i cavi verso la sensoristica in campo possono quindi essere non CPR indipendentemente dal fatto che entrino nell'edificio e che facciano magari un percorso comune con altri cavi CPR propri della distribuzione dell'edificio?
3) Se poi dal quadro elettrico dell'unità evaporante si alimenta il circuito luci della cella frigorifera o della stanza refrigerata, come lo devo considerare? Tendenzialmente direi che il circuito luci non concorre alla funzionalità della macchina ma rientra nella definizione di impianto (per cui sottoposto alla 64-8 e di conseguenza alla CPR). E' corretta la mia interpretazione?
Stesso discorso credo che valga per il collegamento modbus/ethernet verso le macchine (per la supervisione delle macchine stesse da remoto). Va considerato come parte dell'impianto dell'edificio ?
4) Ultima domanda: se invece il produttore vende solo la parte evaporante (per esempio un tavolo refrigerato per cucine industriali), questa rientra nella definizione di quasi-macchina? (per fare freddo, scopo della macchina è necessario collegare il tavolo ad una centrale frigorifera)
Se così fosse anche qui potrei considerare cavi non CPR per tutto ciò che si riferisce alla quasi macchina?
Vi ringrazio