Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Tabella correlazione cavi CPR

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

Moderatori: Foto Utentesebago, Foto UtenteMASSIMO-G, Foto Utentelillo, Foto UtenteMike

0
voti

[41] Re: Tabella correlazione cavi CPR

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 14 giu 2017, 19:34

Jack82 ha scritto:un cavo che dal quadro di distribuzione generale alimenta una macchina elettrica. ...quella si considera un'installazione permanente e quindi sottoposta a CPR?


Per me in teoria se fosse un cavo della macchina, fornito dal costruttore della macchina, no CPR.
(come se fosse il cavo della lavatrice).

In pratica non mi preoccuperei per niente: dopo il periodo di transizione in cui ci si arrangerà senza porsi troppi problemi avremo i cavi CPR e quelli useremo.
Avatar utente
Foto UtenteGoofy
14,7k 4 5 9
Master EY
Master EY
 
Messaggi: 5916
Iscritto il: 10 dic 2014, 20:16

2
voti

[42] Re: Tabella correlazione cavi CPR

Messaggioda Foto UtenteMike » 15 giu 2017, 10:53

Jack82 ha scritto:..quella si considera un'installazione permanente e quindi sottoposta a CPR?


1. impianto elettrico di distribuzione, campo di applicazione DM 37/08 e CEI 64/8
2. equipaggiamento elettrico, campo di applicazione Direttiva macchine e CEI EN 60204-1

Caso 1 = CPR
Caso 2 = NO CPR
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Avatar utente
Foto UtenteMike
55,6k 7 10 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 17005
Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
Località: Conegliano (TV)

0
voti

[43] Re: Tabella correlazione cavi CPR

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 15 giu 2017, 11:05

Leggendo le varie comunicazioni, guide, associazioni di settore per stabilire se un prodotto deve sottostare alle indicazioni del regolamento CPR è necessario che questo sia fatto oggetto di appositi regolamenti, specifiche norme tecniche (elenco pubblicato con apposita Comunicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea), di specifici documenti di valutazione tecnica europea.
Altrimenti non fa parte del campo di applicazione del regolamento suddetto e non devono esserne seguiti gli obblighi (tra i quali l'uso di cavi marcati secondo CPR); devono comunque seguire tutte quelle direttive (tra cui la DM citata da Mike) e quant'altro ad esso applicabile.
"Le domande non sono mai indiscrete. Le risposte lo sono a volte"
Per qualche dollaro in più
Avatar utente
Foto UtenteGuerra
34,9k 7 11 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 4790
Iscritto il: 14 apr 2010, 16:38

0
voti

[44] Re: Tabella correlazione cavi CPR

Messaggioda Foto UtenteJack82 » 23 ago 2017, 12:47

Riprendo la puntuale risposta di Mike


Mike ha scritto:
1. impianto elettrico di distribuzione, campo di applicazione DM 37/08 e CEI 64/8
2. equipaggiamento elettrico, campo di applicazione Direttiva macchine e CEI EN 60204-1

Caso 1 = CPR
Caso 2 = NO CPR



per chiedere una delucidazione sul mondo macchine.

Prendiamo come esempio una macchina frigorifera per refrigerazione industriale (costituita da un'unità condensatrice esterna all'edificio e da un'unità evaporante installata su di una cella frigorifera + il quadro elettrico di gestione che può essere integrato su una delle due unità oppure essere a se stante).

1) Questa tipologia di macchina può essere considerata effettivamente una macchina in virtù della Direttiva macchina?
La prima definizione di macchina è "l'insieme equipaggiato o destinato ad essere equipaggiato di un sistema di azionamento diverso dalla forza umana o animale diretta, composto di parti o di componenti, di cui almeno uno mobile, collegati tra loro solidamente per un'applicazione ben determinata". I ventilatori sono da considerare come parti mobili ai sensi della normativa?
Nel mio caso specifico il costruttore ha prodotto certificazione CE ai sensi della direttiva macchine, per cui parrebbe sia così ma vorrei anche la vostra opinione in merito...

2) Esiste un limite di estensione per il concetto di macchina? Mi spiego meglio sempre riferendomi all'esempio precedente.
E' possibile che l'unità condensatrice esterna sia molto distante dall'unità evaporante interna tanto che i cavi di collegamento tra le due unità siano di svariate decine di metri. Indipendentemente dalla distanza tra le due unità posso ancora considerare l'insieme come macchina?
Questa domanda, per estensione, riguarda l'equipaggiamento elettrico delle macchine (EN 60204-1), che come noto parte dal dispositivo di sezionamento della macchina.
Se vale il concetto di macchina i cavi di collegamento (potenza, segnale, controllo) tra le due unità e i cavi verso la sensoristica in campo possono quindi essere non CPR indipendentemente dal fatto che entrino nell'edificio e che facciano magari un percorso comune con altri cavi CPR propri della distribuzione dell'edificio?

3) Se poi dal quadro elettrico dell'unità evaporante si alimenta il circuito luci della cella frigorifera o della stanza refrigerata, come lo devo considerare? Tendenzialmente direi che il circuito luci non concorre alla funzionalità della macchina ma rientra nella definizione di impianto (per cui sottoposto alla 64-8 e di conseguenza alla CPR). E' corretta la mia interpretazione?
Stesso discorso credo che valga per il collegamento modbus/ethernet verso le macchine (per la supervisione delle macchine stesse da remoto). Va considerato come parte dell'impianto dell'edificio ?

4) Ultima domanda: se invece il produttore vende solo la parte evaporante (per esempio un tavolo refrigerato per cucine industriali), questa rientra nella definizione di quasi-macchina? (per fare freddo, scopo della macchina è necessario collegare il tavolo ad una centrale frigorifera)
Se così fosse anche qui potrei considerare cavi non CPR per tutto ciò che si riferisce alla quasi macchina?

Vi ringrazio
Avatar utente
Foto UtenteJack82
5 1 1 6
New entry
New entry
 
Messaggi: 80
Iscritto il: 5 lug 2015, 17:28

0
voti

[45] Re: Tabella correlazione cavi CPR

Messaggioda Foto UtenteMike » 23 ago 2017, 14:21

Premesso che la questione è ancora oggetto di discussione e chiarimenti ufficiali non ce ne sono, o almeno non ne ho ancora visti, ti riporto il mio pensiero basato esclusivamente sulla logica e buon senso, che come ben sai non sempre collimano con la burocrazia.

R1) Se l'insieme, unità interna ed unita esterna è progettato e costruito dallo stesso produttore e sono fornite le indicazioni per la sua installazione, tutto rientra nella direttiva macchine. Se invece vengono installati componenti che singolarmente sono conformi alla direttiva macchine realizzati dallo stesso produttore o da produttori diversi ma senza alcune indicazione sulla loro installazione e di fatto con punti di alimentazione separati, in questo caso la conduttura di alimentazione fino ai morsetti di ingresso della macchina è impianto elettrico di distribuzione e quindi soggetto al DM 37/08, alla CEI 64-8 e al CPR. I ventilatori sono certamente parti mobili ma possono essere dichiarati dal produttore come "quasi macchina" e chi li utilizza per l'applicazione finale deve poi occuparsi della valutazione del rischio complessiva e la marcatura CE dell'insieme.

R2) Non esiste limite di estensione, per assurdo un macchinario può essere rappresentato da uno stabilimento intero, mi riferisco per esempio agli impianti di processo. In questi casi, la valutazione dell'applicabilità del CPR dipende dal termine "permanente" dell'impianto/macchinario nell'opera di ingegneria (edificio, ovvero soggetta a titolo autorizzativo o permesso a costruire).

R3) Gli ausiliari per l'illuminazione se dedicati alla macchina e comunque forniti con la macchina, ovvero progettati e installati dallo stesso produttore, fanno parte della stessa. I cavi ethernet di supervisione di una serie di macchine sono installati "permanentemente" nell'edificio e pertanto soggetti a CPR, almeno che non si ricada nella particolarità descritta in R2.

R4) Un quasi macchina ai fini del CPR è come una macchina.

In ogni caso, queste questioni verranno dimenticate nel giro di qualche mese, quando dai distributori saranno disponibili solo cavi CPR perché la logica del mercato costringerà ad andare in quella direzione per non tenere scorte di cavi invenduti o invendibili in magazzino.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Avatar utente
Foto UtenteMike
55,6k 7 10 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 17005
Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
Località: Conegliano (TV)

0
voti

[46] Re: Tabella correlazione cavi CPR

Messaggioda Foto UtenteJack82 » 23 ago 2017, 21:26

Grazie mille Mike per la tua esauriente risposta :ok:

Aggiungo alcune domande a corollario (di natura più commerciale)

- prendiamo ad esempio i cavi ethernet: al momento sul mercato ho trovato solamente quelli in classe Eca (che, se non sbaglio, è installabile solo singolarmente e non in fascio). Sapete se esistono cavi ethernet in commercio (schermati e di categoria >= 5E) con classi di reazione al fuoco più elevate?

- se poi mi servisse un cavo CPR multipolare schermato di segnalazione/comando con sezioni piccole ( 0.75 o 0.5 mm2) che cavo posso adottare? Ante CPR in azienda si adottava molto il cavo serie FRAF della CEAM ma adesso?

quindi una domanda conclusiva...

Ipotizzando di ricadere nella casistica CPR, se un cavo di segnale non fosse disponibile sul mercato in versione CPR con la classe di reazione al fuoco necessaria all'applicazione, sono costretto ad adottarne uno di potenza CPR (con conseguente aumento del diametro/costo/difficoltà di posa/soluzione tecnica non ottimale)?

Grazie O_/
Avatar utente
Foto UtenteJack82
5 1 1 6
New entry
New entry
 
Messaggi: 80
Iscritto il: 5 lug 2015, 17:28

0
voti

[47] Re: Tabella correlazione cavi CPR

Messaggioda Foto UtenteMike » 24 ago 2017, 9:33

I cavi di segnale non rientrano nel campo di applicazione della norma CEI 64-8 pertanto non mi risultano riferimenti normativi che mi diano indicazioni sul tipo di cavi da utilizzare in funzione dell'ambiente. Sinceramente non mi sono ancora posto il problema e non ho verificato la disponibilità nel mercato, ma in ogni caso la valutazione non riguarda solo il cavo ma anche la modalità di posa, per esempio se il cavo è posato incassato o entro involucro metallico IP4X possono essere utilizzati cavi Eca anche nei luoghi a maggior rischio ex tipo A, B e C.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Avatar utente
Foto UtenteMike
55,6k 7 10 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 17005
Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
Località: Conegliano (TV)

0
voti

[48] Re: Tabella correlazione cavi CPR

Messaggioda Foto UtenteSympler82 » 25 ago 2017, 18:26

Da quello che mi risulta i cavi non ancora oggetto del regolamento CPR (mi sembra di aver capito che sono attualmente allo studio) sono:
- cavi Media/Alta Tensione
- cavi resistenti al fuoco, sia di potenza che di segnale (es. rivelazione incendi, EVAC)

Quindi i cavi di segnale (trasmissione dati, TV, etc...) sono già sul mercato certificati CPR
Avatar utente
Foto UtenteSympler82
238 1 4 5
Expert
Expert
 
Messaggi: 282
Iscritto il: 10 lug 2015, 7:38

0
voti

[49] Re: Tabella correlazione cavi CPR

Messaggioda Foto UtenteJack82 » 29 ago 2017, 22:01

Oggi mi sono imbattuto in questo cavo.
Domanda: ma i cavi FROR non dovevano rimanere fuori dalla normativa CPR? :?:
Un cavo di questo genere è utilizzabile in costruzioni permanenti e/o opere di ingegneria?
Allegati
FROR.pdf
(60.78 KiB) Scaricato 194 volte
Avatar utente
Foto UtenteJack82
5 1 1 6
New entry
New entry
 
Messaggi: 80
Iscritto il: 5 lug 2015, 17:28

0
voti

[50] Re: Tabella correlazione cavi CPR

Messaggioda Foto UtenteMike » 30 ago 2017, 9:55

Jack82 ha scritto:Domanda: ma i cavi FROR non dovevano rimanere fuori dalla normativa CPR? :?:

No, dipende dal produttore, i FROR non CPR si possono usare per pose temporanee.
Jack82 ha scritto:Un cavo di questo genere è utilizzabile in costruzioni permanenti e/o opere di ingegneria?

Quello è un cavo CPR, va verificato se la categoria di Eurocodice sia idonea all'ambiente di installazione.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Avatar utente
Foto UtenteMike
55,6k 7 10 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 17005
Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
Località: Conegliano (TV)

Precedente

Torna a Impianti, sicurezza e quadristica

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 93 ospiti