Quest'oggi me ne salto fuori con un nuovo tema su cui filosofeggiare... Mi piacerebbe parlare di LIMITAZIONE DELLA CORRENTE DI CORTOCIRCUITO.
Come sappiamo, la maggior parte dei dispositivi di protezione dalle sovracorrenti oggi in commercio vengono dichiarati come "dispositivi limitatori di corrente", con chiaro riferimento alla corrente di cortocircuito che si potrebbe instaurare a seguito di un guasto.
Il concetto, in prima battuta, sembra molto semplice: il dispositivo, nell'atto di interrompere il guasto, fa sì che l'arco elettrico generato al suo interno aumenti la sua impedenza e -di conseguenza- limiti il valore di corrente di cortocircuito a valori "molto" bassi.
Questo, tra le varie cose, implica la possibilità di installare componenti elettrici in punti dell'impianto che non sarebbero adatti per quello stesso componente. Esempio classico: la norma CEI EN 61439-1 sui quadri elettrici afferma (seppur implicitamente) che un quadro caratterizzato da una tenuta al cortocircuito di Icc = 10kA può essere tranquillamente installato in un punto con corrente di cortocircuito presunta Icp = 20kA, se protetto a monte da un dispositivo che limiti la corrente a valori di picco Ip < 17kA in corrispondenza di Icp.
Il mio dubbio è: quanto è vera questa cosa? O meglio: chi mi garantisce che, durante un cortocircuito, QUELLO specifico interruttore che mi fornisce QUELLA specifica limitazione di corrente interverrà?
Mi spiego con un esempio... Prendiamo la situazione dell'immagine:
Supponiamo che, a valle dell'interruttore C ci sia una corrente di cortocircuito presunta, Icp = 20kA. Ora:
- - Un guasto di 20kA a valle dell'interruttore C, sicuramente non farà interventire l'interruttore C dal momento che esso non ha un potere di interruzione sufficiente per quella condizione di guasto;
- - Lo stesso guasto di 20kA a valle dell'interruttore C potrebbe far intervenire l'interruttore B. Ciò porterebbe la corrente di guasto ad essere limitata a 10kA (rms) e l'interruttore C non rischierebbe nulla;
- - Cosa succede se, anzichè intervenire l'interruttore B, interviene A???? Aprendosi, l'interruttore A limitierebbe la corrente a valori che non sono tollerati da C e, allo stesso tempo, l'interruttore B potrebbe non essere più in grado di limitare la corrente di corto ai valori precedenti...
In altre parole: cosa succede a C quando interviene A?

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