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La sappiamo veramente tutta sul concetto di limitazione????

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] La sappiamo veramente tutta sul concetto di limitazione????

Messaggioda Foto Utentefuspietto » 23 giu 2017, 18:21

Ciao a tutti!
Quest'oggi me ne salto fuori con un nuovo tema su cui filosofeggiare... Mi piacerebbe parlare di LIMITAZIONE DELLA CORRENTE DI CORTOCIRCUITO.

Come sappiamo, la maggior parte dei dispositivi di protezione dalle sovracorrenti oggi in commercio vengono dichiarati come "dispositivi limitatori di corrente", con chiaro riferimento alla corrente di cortocircuito che si potrebbe instaurare a seguito di un guasto.
Il concetto, in prima battuta, sembra molto semplice: il dispositivo, nell'atto di interrompere il guasto, fa sì che l'arco elettrico generato al suo interno aumenti la sua impedenza e -di conseguenza- limiti il valore di corrente di cortocircuito a valori "molto" bassi.
Questo, tra le varie cose, implica la possibilità di installare componenti elettrici in punti dell'impianto che non sarebbero adatti per quello stesso componente. Esempio classico: la norma CEI EN 61439-1 sui quadri elettrici afferma (seppur implicitamente) che un quadro caratterizzato da una tenuta al cortocircuito di Icc = 10kA può essere tranquillamente installato in un punto con corrente di cortocircuito presunta Icp = 20kA, se protetto a monte da un dispositivo che limiti la corrente a valori di picco Ip < 17kA in corrispondenza di Icp.

Il mio dubbio è: quanto è vera questa cosa? O meglio: chi mi garantisce che, durante un cortocircuito, QUELLO specifico interruttore che mi fornisce QUELLA specifica limitazione di corrente interverrà?

Mi spiego con un esempio... Prendiamo la situazione dell'immagine:

Example.jpg


Supponiamo che, a valle dell'interruttore C ci sia una corrente di cortocircuito presunta, Icp = 20kA. Ora:
    - Un guasto di 20kA a valle dell'interruttore C, sicuramente non farà interventire l'interruttore C dal momento che esso non ha un potere di interruzione sufficiente per quella condizione di guasto;
    - Lo stesso guasto di 20kA a valle dell'interruttore C potrebbe far intervenire l'interruttore B. Ciò porterebbe la corrente di guasto ad essere limitata a 10kA (rms) e l'interruttore C non rischierebbe nulla;
    - Cosa succede se, anzichè intervenire l'interruttore B, interviene A???? Aprendosi, l'interruttore A limitierebbe la corrente a valori che non sono tollerati da C e, allo stesso tempo, l'interruttore B potrebbe non essere più in grado di limitare la corrente di corto ai valori precedenti...

In altre parole: cosa succede a C quando interviene A?
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[2] Re: La sappiamo veramente tutta sul concetto di limitazione?

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 24 giu 2017, 19:36

Forse leggendo non ho ben capito ma i costruttori hanno predisposto apposite tabelle di back-up (filiazione) che certificano che i due dispositivi a monte e a valle sono coordinati in modo tale che la che l’energia specifica lasciata passare dal dispositivo a monte non risulti superiore a quelle che puo essere sopportata dal dispositivo a valle. Probabilmente è un periodo che ho poco tempo e quindi non mi impegno molto nel ragionamento ma mi sembra inutile arrovellarsi quando si ha a disposizione già tutto. Stesso discorso per le tabelle di selettività che sono sempre presenti nella documentazione relativa agli interruttori automatici, rispettando le condizioni poste per la validità dei dati riportati tali tabelle riportano fino a che limite esiste la selettività tra i due interruttori in serie. E’ totale se corrisponde al potere di interruzione dell’interruttore a valle. Forse sono pigro (ma in effetti ho davvero pochissimo tempo…) ma è gia tutto fatto. Certo ci saranno condizioni particolari , come la protezione dei cavi piccoli protetti si dal sovraccarico ma nel caso di corto circuiti posti appena all’uscita di quadri con correnti di cortocircuito alte, ma il progettista attento li valuterà (come anche il cosfi di cortocircuito magari piu basso di quello utilizzato per le prove edgli interruttori automatici). Ma i coordinamenti energetici e di limitazione tra interruttori automatici sono gia contemplati dal costruttore ed è materiale tutto a disposizione
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[3] Re: La sappiamo veramente tutta sul concetto di limitazione?

Messaggioda Foto Utenteatomorama » 25 giu 2017, 15:17

MASSIMO-G ha scritto:Forse leggendo non ho ben capito ma i costruttori hanno predisposto apposite tabelle di back-up (filiazione) che certificano che i due dispositivi a monte e a valle sono coordinati in modo tale che la che l’energia specifica lasciata passare dal dispositivo a monte non risulti superiore a quelle che puo essere sopportata dal dispositivo a valle. Probabilmente è un periodo che ho poco tempo e quindi non mi impegno molto nel ragionamento ma mi sembra inutile arrovellarsi quando si ha a disposizione già tutto. Stesso discorso per le tabelle di selettività che sono sempre presenti nella documentazione relativa agli interruttori automatici, rispettando le condizioni poste per la validità dei dati riportati tali tabelle riportano fino a che limite esiste la selettività tra i due interruttori in serie. E’ totale se corrisponde al potere di interruzione dell’interruttore a valle. Forse sono pigro (ma in effetti ho davvero pochissimo tempo…) ma è gia tutto fatto. Certo ci saranno condizioni particolari , come la protezione dei cavi piccoli protetti si dal sovraccarico ma nel caso di corto circuiti posti appena all’uscita di quadri con correnti di cortocircuito alte, ma il progettista attento li valuterà (come anche il cosfi di cortocircuito magari piu basso di quello utilizzato per le prove edgli interruttori automatici). Ma i coordinamenti energetici e di limitazione tra interruttori automatici sono gia contemplati dal costruttore ed è materiale tutto a disposizione


Concordo, aggiungo che non è questione di pigrizia ma poiché i valori sono testati dai produttori è a questi che bisogna affidarsi in ogni caso.

Sulla guida BT della Schndeider si trovano molti esempi.
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[4] Re: La sappiamo veramente tutta sul concetto di limitazione?

Messaggioda Foto Utenteblusol » 26 giu 2017, 12:39

Ipotizzando B bloccato meccanicamente e quindi non funzionante, come dici te si apre A non limitatando la corrente sotto i 10kA.
Potrebbero quindi succedere dei problemi dovuti agli effetti sia meccanici che energetici della corrente di corto circuito sulla parte di impianto dimensionato per 10kA, quindi oltre all'interruttore anche il quadro, i cavi etc.
Nella progettazione però non si considera mai il doppio guasto altrimenti si rischia un sovradimensionamento inaccettabile dell'impianto.
Penso ad esempio ad un generatore di emergenza questo potrebbe non partire all'occorrenza per problemi meccanici e/o elettrici, cosa bisogrebbe fare allora? Prevederne sempre due? ;-)
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