1)Calcolo approssimativo delle correnti di ctocto:
Ho studiato questo argomento dalla prima appendice del libro:"Fondamenti di sicurezza elettrica"del Prof. Ing. Vito Carrescia.
Nella trattazione del libro si parte col determinare l'Impedenza della rete,(lato ente esercente fino al punto di dispaccio), a monte del trasfo.
L' ente distributore ci fornisce una Pcc,3f e da questa ricaviamo l'impedenza Za= 3(Uo)^2/(Pcc,3f); dopo di che determinerò facilmente Ra e Xa stimando il cos(phi,cc) tra 0,1 e 0,2.
Il procedimento è semplice... MA, il dubbio mi sorge perché nella trattazione viene asserito che il valore di Za trovato in questo modo, è già riportato al secondario del trasfo, mentre, io ritengo che sia una valore da riportare e quindi moltiplicare per (N2/N1)^2.(tenendo presente che nella formula non vi è nulla che mi faccia pensare ad un valore riportato al secondario del trasfo.)
Anche perché subito dopo dice che, nell'eventualità che il punto di dispacciamento e il trasfo(lato MT) siano lontani, dovrò tenere conto del valore di resistenza e reattanza di quella linea,in mt, e riportarle al secondario del trasfo.
2)Potere di Interruzione:
Sempre dal Carrescia, ho studiato che il potere di interruzione si divide in PI di servizio e PI estremo.
Ho compreso cosa sono e il libro da delle linee guida su come tenerne conto in un progetto (Ics per i guasti degli utilizzatore(più frequenti), mentre Icu per tener conto della Icc,3f che si può localizzare nel punto in cui è installato l'interruttore... chiaramente, poi, in funzioni delle esigenze e del budget dell'impianto e l'ingegnere a valutare a quale dei due far riferimento al momento della scelta.)
Il mio dubbio, sorge (anche qui), quando introduce il Potere di Interruzione di cto cto, Icn.
Il libro dice che per gli impianti domestici esso corrisponde a ,Icn=Icu, e che la norma CEI stabilisce un determinato rapporto, standardizzato, tra Ics/Icu in funzione del valore di Icn.
Al che ho aperto google è cercato un catalogo... quello che ho trovato, nella scheda tecnica di un interruttore, è che:
Icn=6kA
Ics=7.5KA
Icu=10KA
La norma effettivamente dice che in funzione di un Icn=6KA, deve corrispondere un Ics/Icu = 0.75, MA, viene meno quanto detto inizialmente, cioè Icn corrisponde con Icu(??).
Anche perché, se mi vien dato Ics e Icu, qual è l'utilità, a questo punto, di avere anche l'Icn? Quei 6KA come dato a cosa mi servono?
Da una ricerca su google ho letto, che sono dati che fanno riferimento a normative CEI diverse, uscite in diversi momenti. Però, se questo fosse l'effettiva spiegazione di tutto il mio dubbio, non capisco come possano esistere due norme che facciano si che l'interruttore abbia diversi valori, in funzione della norma a cui mi riferisco, di Potere di Interruzione. (?????????)
Ringrazio, in anticipo, tutti coloro che spenderanno del tempo per il mio post.
Saluti :)

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