a questo punto non capisco più se sarei passato sbagliando o se è giusta la mia soluzione....
Ipotizziamo R1 infinita (circuito aperto). Al tempo infinito l'energia si è dissipata tutta in R2, perché dovrebbbe comparire nella formula C2 che è nuovamente a tensione nulla e quindi, come C1, non immagazzina energia?
Dove sarebbe finita l'energia non dissipata in R2?
Problema d'esame Fisica 2
Moderatori:
g.schgor,
IsidoroKZ
3
voti
Io semplicemente direi che alla chiusura dell'interruttore la carica
verrà a ripartirsi sulla capacità
, portando ad una energia iniziale

che andrà nel transitorio a ripartirsi fra i due resistori nel rapporto
ne segue la relazione

verrà a ripartirsi sulla capacità
, portando ad una energia iniziale
che andrà nel transitorio a ripartirsi fra i due resistori nel rapporto

ne segue la relazione

"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
0
voti
ma la stessa carica ripartita su due capacità in parallelo non dà la stessa tensione...
Ultima modifica di
DanteCpp il 10 set 2017, 19:58, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Citazione superflua...
Motivazione: Citazione superflua...
3
voti
PietroBaima ha scritto:No, l'energia si conserva sempre. Solo che, come sempre, è difficile stabilire dove va a finire.
Hai guardato nell'acqua sporca nella vasca da bagno ?
Se ti serve il valore di beta: hai sbagliato il progetto!
0
voti
richiurci ha scritto:ma la stessa carica ripartita su due capacità in parallelo non dà la stessa tensione...
Allora come fai a dire che sono in parallelo?
1
voti
richiurci ha scritto:Intendevo stessa tensione di prima che si chiudesse l'interruttore.... altrimenti vorrebbe dire che si è creata energia dal nulla
Intendevo dire che la carica presente inizialmente su C1 per t=0-, al tempo t=0+ la ritroviamo sul parallelo delle capacità C1 + C2, con una perdita istantanea di energia; dire poi dove va a finire questa energia è un'altra storia, per nulla semplice, che va chiaramente a coinvolgere il modello circuitale. (Vedi per es. le mie quattro righe sul paradosso capacitivo).
Volendo rimanere sull'ideale, idraulicamente parlando, in questo caso, alla chiusura dell'interruttore ideale, ci sarà un impulso ideale di corrente che trasferirà istantaneamente una quotaparte della carica di C1 su C2; impulso di corrente idealmente infinito che, anche attraversando una resistenza nulla dei collegamenti, porterà ad una dissipazione di potenza e quindi ad una perdita di energia pari a quella mancante per t=0+.
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
Torna a Elettrotecnica generale
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 89 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)





.