per creare un punto luce di notte, ho messo dentro a una banale spina 220 V :
diodo IN4007 - Led blu - resistenza 100 kohm
mi chiedevo e' una roba sicura o c'e qualche pericolo tenendo in una
configurazione cosi minimale, che dite secondo voi ?
Consiglio per LED alimentato a 220 volt ?
Moderatori:
carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
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Che bisognerebbe prima sapere almeno le caratteristiche del led per poter dire qualche cosa....
Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.
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Considera tre rischi:
- prendere la scossa: sta a te isolare bene il tutto, in modo che un contatto con parti sotto tensione non sia possibile
- incendio: il resistore deve dissipare mezzo watt. Assicurati che sia dimensionato di conseguenza e verifica che non si surriscaldi
- funzionamento: se il diodo è in antiparallelo al LED, ok. Se è in serie, il LED non durerà molto.
Boiler
- prendere la scossa: sta a te isolare bene il tutto, in modo che un contatto con parti sotto tensione non sia possibile
- incendio: il resistore deve dissipare mezzo watt. Assicurati che sia dimensionato di conseguenza e verifica che non si surriscaldi
- funzionamento: se il diodo è in antiparallelo al LED, ok. Se è in serie, il LED non durerà molto.
Boiler
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Il discorso sicurezza è importante, bisogna evitare che sia accessibile qualsiasi punto del circuito!
Una alimentazione diretta da rete è usata nelle "pannocchie" a LED, cinesate dalla sicurezza opinabile (specie se prive di calotta di protezione) che hanno uno schema tipo
poiché buttar via mezzo W mi sembra discutibile (anche per problemi di dissipazione) si potrebbe dimensionare un circuito minimale tipo:
Le R in parallelo ai condensatori hanno il solo scopo di azzerare le tensioni ai loro capi in assenza di alimentazione, per motivi di sicurezza. Hanno valori molto elevati e dissipazioni minime.
dimensionando correttamente il partitore capacitivo dovrebbe essere possibile eliminare del tutto R1 e ridurre molto R2... ma non ci ho riflettuto molto e magari c'è qualche grossa c..avolata nel mio schema.
Il link di abusivo comunque è molto istruttivo
Una alimentazione diretta da rete è usata nelle "pannocchie" a LED, cinesate dalla sicurezza opinabile (specie se prive di calotta di protezione) che hanno uno schema tipo
poiché buttar via mezzo W mi sembra discutibile (anche per problemi di dissipazione) si potrebbe dimensionare un circuito minimale tipo:
Le R in parallelo ai condensatori hanno il solo scopo di azzerare le tensioni ai loro capi in assenza di alimentazione, per motivi di sicurezza. Hanno valori molto elevati e dissipazioni minime.
dimensionando correttamente il partitore capacitivo dovrebbe essere possibile eliminare del tutto R1 e ridurre molto R2... ma non ci ho riflettuto molto e magari c'è qualche grossa c..avolata nel mio schema.
Il link di abusivo comunque è molto istruttivo
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grazie a tutti, leggo questo:
"Direi però che, se si intende solo fare una piccola spia di segnalazione, la soluzione di porre 3 resistenze in serie da 33k da 1/2W cadauna al led senza null'altro sia egregia.
Il led non farà molta luce (ricordiamo che è acceso con duty cycle al 50% e con una corrente non troppo alta) ma la soluzione è molto semplice.
I led da utilizzarsi per questa applicazione possono essere i classici rossi, gialli e verdi.
Usare un led blu o bianco significa bruciarlo. Per questi ultimi o si mette un altro led in antiparallelo o si mette un diodo in antiparallelo o anche in serie (ma è meglio in antiparallelo per EMI).
Ho visto che un led "classico" ha una tensione di breakdown di circa 80V.
Ciao,
PietroBaima"
1) quindi alla fine posso fare sto crircuitino in relativa sicurezza o dite meglio di no ?
2) se si, metto 3 resistenze da 33k e usando led blu un diodo in antiparallelo allo stesso vero ?
grazie
"Direi però che, se si intende solo fare una piccola spia di segnalazione, la soluzione di porre 3 resistenze in serie da 33k da 1/2W cadauna al led senza null'altro sia egregia.
Il led non farà molta luce (ricordiamo che è acceso con duty cycle al 50% e con una corrente non troppo alta) ma la soluzione è molto semplice.
I led da utilizzarsi per questa applicazione possono essere i classici rossi, gialli e verdi.
Usare un led blu o bianco significa bruciarlo. Per questi ultimi o si mette un altro led in antiparallelo o si mette un diodo in antiparallelo o anche in serie (ma è meglio in antiparallelo per EMI).
Ho visto che un led "classico" ha una tensione di breakdown di circa 80V.
Ciao,
PietroBaima"
1) quindi alla fine posso fare sto crircuitino in relativa sicurezza o dite meglio di no ?
2) se si, metto 3 resistenze da 33k e usando led blu un diodo in antiparallelo allo stesso vero ?
grazie
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