circa la formula della tensione del conduttore
l'intensità di corrente deve essere differenziabile ovunque o possono esserci dei punti di non derivabilità? perché il mio professore ha detto che deve essere differenziabile ovunque ma poi ha svolto un esercizio in cui nell'origine non era derivabile (punto angoloso) ma non si è scomposto e nel definire a tratti la funzione ha escluso, ovviamente, l'origine.ps: le formule le sto scrivendo nel formato giusto? Il rapporto viene scritto così per esteso?
Grazie.

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)





, supponendo che il sistema si trovi in condizione di regime permanente dall'istante temporale
,
è continua ma non è derivabile per
- le derivate direzionali per
e per
differiscono (la prima vale
, l'altra
) quindi la funzione risulta non derivabile nell'istante di apertura dell'interruttore, che dà inizio al transitorio di scarica.

) per
si ha
e vale
per
. 
