La legge di Faraday associa ad una corrente alternata circolante in un circuito chiuso, un campo magnetico variabile. Questo campo magnetico induce a sua volta una tensione indotta.
Come mai un circuito chiuso con resistenza (in teoria) nulla genera una differenza di potenziale al passaggio di corrente?
Legge di Faraday
Moderatori:
IsidoroKZ,
PietroBaima,
Ianero
14 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
0
voti
Zeitung ha scritto:Come mai un circuito chiuso con resistenza (in teoria) nulla genera una differenza di potenziale al passaggio di corrente?
non sono sicuro di questa affermazione.
su una resistenza attraversata da corrente vi è ovviamente una caduta di potenziale.
altrimenti la seconda legge di Kirchhoff non avrebbe motivo di esistere.
oppure non ho capito la domanda
0
voti
Se si considera un conduttore perfetto, il passaggio di una corrente alternata al suo interno non dovrebbe indurre alcuna tensione. Se il conduttore viene chiuso in loop allora una tensione (indotta) può esistere. Questa sarebbe la "magia" delle legge di Faraday che sto cercando di capire.
Ianero cosa intendi con "tensione distribuita, non concentrata".
0
voti
Come ce la fai passare una corrente alternata in un circuito a resistenza 0?
A una minima "spinta" data dal generatore la corrente schizza a infinito.
Tensione distribuita significa che applicare la legge di Faraday non equivale a mettere un generatore di tensione in un preciso punto, ma la tensione indotta dal campo magnetico è "sparsa" su tutta la lunghezza del circuito.
Conosci le equazioni di Maxwell?
A una minima "spinta" data dal generatore la corrente schizza a infinito.
Tensione distribuita significa che applicare la legge di Faraday non equivale a mettere un generatore di tensione in un preciso punto, ma la tensione indotta dal campo magnetico è "sparsa" su tutta la lunghezza del circuito.
Conosci le equazioni di Maxwell?
0
voti
Studiate più di 20 anni fa. Quello che capisco della legge di Faraday è che questa suggerisce la presenza di una tensione dovuta non alla resistenza del conduttore ma al campo magnetico "intrappolato" nel circuito. Se ho ad esempio un piano di riferimento di un PCB a potenziale nullo e lo chiudo in qualche modo (quindi creando un loop) allora si potrà osservare una tensione indotta anche su quello che avevo chiamato piano di riferimento.
Come si misuri questa tensione distribuita fisicamente, però non mi è chiaro.
Come si misuri questa tensione distribuita fisicamente, però non mi è chiaro.
1
voti
La legge di Ohm afferma che in un dispositivo con prevalenti proprietà resistive la differenza di potenziale ai suoi capi dipende linearmente dal valore istantaneo della corrente che lo attraversa.
![v[t]=R \cdot i[t] v[t]=R \cdot i[t]](/forum/latexrender/pictures/b319d7f03dac05af71a2663b83fb6f71.png)
La costante di proporzionalità R è detta resistenza del dispositivo.
Parafrasando la legge di Faraday, possiamo dire che in un dispositivo con prevalenti proprietà induttive, la differenza di potenziale ai suoi capi dipende linearmente dalla variazione della corrente che lo attraversa.
![v[t]=L \; \frac{i[t+\Delta t]-i[t]}{\Delta t} v[t]=L \; \frac{i[t+\Delta t]-i[t]}{\Delta t}](/forum/latexrender/pictures/ebff9dd505af34222cc3e89af89eb6a4.png)
dove
è un intervallo temporale molto piccolo.
Tutte queste sono idealizzazioni, non avrai mai dispositivi totalmente resistivi o totalmente induttivi. Tuttavia molto spesso un fenomeno prevale sull'altro, ad esempio se il dispositivo è un avvolgimento di rame ha senso modellarlo come un dispositivo puramente induttivo, perché i fenomeni di autoinduzione prevalgono su quelli resistivi e capacitivi (e di mutua induzione sotto opportune ipotesi).
Inoltre certi fenomeni non si manifestano in corrente continua, ad esempio i fenomeni induttivi come puoi dedurre dalla relazione di sopra, se
, cioè se la corrente non cambia nel tempo, la differenza al numeratore è nulla, di conseguenza anche la differenza di potenziale ai capi del dispositivo sarà nulla.
![v[t]=R \cdot i[t] v[t]=R \cdot i[t]](/forum/latexrender/pictures/b319d7f03dac05af71a2663b83fb6f71.png)
La costante di proporzionalità R è detta resistenza del dispositivo.
Parafrasando la legge di Faraday, possiamo dire che in un dispositivo con prevalenti proprietà induttive, la differenza di potenziale ai suoi capi dipende linearmente dalla variazione della corrente che lo attraversa.
![v[t]=L \; \frac{i[t+\Delta t]-i[t]}{\Delta t} v[t]=L \; \frac{i[t+\Delta t]-i[t]}{\Delta t}](/forum/latexrender/pictures/ebff9dd505af34222cc3e89af89eb6a4.png)
dove
è un intervallo temporale molto piccolo.Tutte queste sono idealizzazioni, non avrai mai dispositivi totalmente resistivi o totalmente induttivi. Tuttavia molto spesso un fenomeno prevale sull'altro, ad esempio se il dispositivo è un avvolgimento di rame ha senso modellarlo come un dispositivo puramente induttivo, perché i fenomeni di autoinduzione prevalgono su quelli resistivi e capacitivi (e di mutua induzione sotto opportune ipotesi).
Inoltre certi fenomeni non si manifestano in corrente continua, ad esempio i fenomeni induttivi come puoi dedurre dalla relazione di sopra, se
, cioè se la corrente non cambia nel tempo, la differenza al numeratore è nulla, di conseguenza anche la differenza di potenziale ai capi del dispositivo sarà nulla.1
voti
Attenzione che il fenomeno di cui parla Zeitung avviene anche in un circuito senza avvolgimenti (si inserisce un induttore ideale nel modello per caratterizzare il fenomeno).
È una proprietà che deriva dalle equazioni di Maxwell e dipende dalla variazione di flusso di campo magnetico attraverso una qualsiasi superficie.
Tale superficie è delimitata da un contorno che può essere anche un semplice filo.
Non è necessario neanche che ci sia un riscontro concreto, questo ragionamento si può ripetere uguale anche nel vuoto.
È una proprietà che deriva dalle equazioni di Maxwell e dipende dalla variazione di flusso di campo magnetico attraverso una qualsiasi superficie.
Tale superficie è delimitata da un contorno che può essere anche un semplice filo.
Non è necessario neanche che ci sia un riscontro concreto, questo ragionamento si può ripetere uguale anche nel vuoto.
0
voti
si, ma questo non mi sembra utile a chiarire il dubbio dell'OT.
Se ho capito bene
Zeitung non capisce come possa esserci una caduta di potenziale senza una resistenza. Come se solo le resistenze attraversate da corrente generino una caduta di potenziale.
Non mi sembra il caso di tirare in ballo Maxwell, è una cosa che si può chiarire a parametri concentrati. Comunque potrei sbagliarmi.
Se ho capito bene
Non mi sembra il caso di tirare in ballo Maxwell, è una cosa che si può chiarire a parametri concentrati. Comunque potrei sbagliarmi.
14 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 3 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)






