marc96 ha scritto: Secondo voi è possibile affermare che l'informazione digitale è dematerializzata in quanto associabile soltanto ad un numero, mentre l'informazione analogica non si può dissociare da una grandezza fisica di supporto (tensione, corrente, campo magnetico, ... anche se questo supporto si può convertire...) ?
Io sarei propenso di si ma gradirei il vostro parere.
....
... Tutti gli strumenti che misurano grandezze analogiche alla fine sono dei quantizzatori: nei nuovi strumenti digitali la disponibilità del dato è immediata, in quelli analogici è l'uomo che quantizza....
Cado casualmente in questo post, grazie al paragone della doccia di
Argomento, molto "strano", ma che lascia riflettere.
Sono andato a vedermi la Treccani nella definizione di "informazione", e poi su Wikipedia
S'intende per informazione l'insieme di dati, correlati tra loro, con cui un'idea (o un fatto) prende forma ed è comunicata
Da questa definizione è evidente che l'informazione è un qualcosa di dematerializzato. Sempre.
Noi elettronici riduciamo tutto a segnali, ma la questione è molto più vasta.
Del resto, a proposito di informazione, la meccanica quantistica aveva messo in difficoltà anche Albert Einstein ("Mi piace pensare che la luna esista anche quando non la guardo").
Battute a parte e lasciando perdere discussioni eccessivamente filosofiche nelle quali non sono in grado di entrare, direi che la realtà esiste anche senza "informazione".
Nel senso che l'informazione (come noi la intendiamo tradizionalmente) è un concetto che serve per il nostro vivere quotidiano.
L'elettronica digitale è un sistema che misura cose della realtà (analogiche) e le trasforma in informazione "diretta". Ad esempio il numero 12 (volt), che leggiamo nel display del tester.
L'elettronica analogica lo fa a metà, cioè ci costringe ad essere noi stessi a completare la trasformazione.
Con il vecchio tester analogico tu con gli occhi devi verificare quale numero sta dietro la lancetta. Il movimento della lancetta non significa nulla, se dietro non c'è una scala numerata.
Sei tu che "quantizzi".
Idem con il metro di legno o con quello digiale.
Cioè, indipendentemente dal sistema di misura, analogico o digitale, l'informazione è sempre dematerializzata.
Nella realtà la tensione è a 12 volt indipendentemente da come la misuri e da come la "porti" alla tua mente.
Non è che quei 12 volt sono più o meno materiali a seconda di come li misuri.
Idem per quel muro alto 3 metri.
L'informazione sono i 3 metri, non il modo in cui li hai misurati.
In quest'ottica ha ragione
Forse la dematerializzazione che tu intendi, è più da elettronici.
E' il vecchio attaccamento alla realtà dato dai segnali analogici, che in effetti sono collegati direttamente alla realtà perché sono (solitamente) segnali ad essa proporzionali.
Ma qui è solo nostalgia.
Installare un sensore di portata Endress Hauser con uscita analogica 4-20 mA oppure lo stesso ma in versione "Fieldbus" non è che il secondo dematerializza l'informazione. Il secondo anticipa solo la trasformazione della grandezza reale in un numero intelleggibile.

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