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analogico e digitale: dematerializzazione

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[51] Re: analogico e digitale: dematerializzazione

Messaggioda Foto Utentem_dalpra » 30 dic 2017, 0:16

marc96 ha scritto: Secondo voi è possibile affermare che l'informazione digitale è dematerializzata in quanto associabile soltanto ad un numero, mentre l'informazione analogica non si può dissociare da una grandezza fisica di supporto (tensione, corrente, campo magnetico, ... anche se questo supporto si può convertire...) ?
Io sarei propenso di si ma gradirei il vostro parere.
....
... Tutti gli strumenti che misurano grandezze analogiche alla fine sono dei quantizzatori: nei nuovi strumenti digitali la disponibilità del dato è immediata, in quelli analogici è l'uomo che quantizza....


Cado casualmente in questo post, grazie al paragone della doccia di Foto Utentevenexian
Argomento, molto "strano", ma che lascia riflettere.
Sono andato a vedermi la Treccani nella definizione di "informazione", e poi su Wikipedia
S'intende per informazione l'insieme di dati, correlati tra loro, con cui un'idea (o un fatto) prende forma ed è comunicata


Da questa definizione è evidente che l'informazione è un qualcosa di dematerializzato. Sempre.
Noi elettronici riduciamo tutto a segnali, ma la questione è molto più vasta.
Del resto, a proposito di informazione, la meccanica quantistica aveva messo in difficoltà anche Albert Einstein ("Mi piace pensare che la luna esista anche quando non la guardo").

Battute a parte e lasciando perdere discussioni eccessivamente filosofiche nelle quali non sono in grado di entrare, direi che la realtà esiste anche senza "informazione".
Nel senso che l'informazione (come noi la intendiamo tradizionalmente) è un concetto che serve per il nostro vivere quotidiano.

L'elettronica digitale è un sistema che misura cose della realtà (analogiche) e le trasforma in informazione "diretta". Ad esempio il numero 12 (volt), che leggiamo nel display del tester.

L'elettronica analogica lo fa a metà, cioè ci costringe ad essere noi stessi a completare la trasformazione.
Con il vecchio tester analogico tu con gli occhi devi verificare quale numero sta dietro la lancetta. Il movimento della lancetta non significa nulla, se dietro non c'è una scala numerata.
Sei tu che "quantizzi".

Idem con il metro di legno o con quello digiale.
Cioè, indipendentemente dal sistema di misura, analogico o digitale, l'informazione è sempre dematerializzata.

Nella realtà la tensione è a 12 volt indipendentemente da come la misuri e da come la "porti" alla tua mente.
Non è che quei 12 volt sono più o meno materiali a seconda di come li misuri.
Idem per quel muro alto 3 metri.
L'informazione sono i 3 metri, non il modo in cui li hai misurati.

In quest'ottica ha ragione Foto Utentevenexian , cioè l'acqua calda o fredda è una informazione che sta nella nostra mente, e che ci porta a decidere se è confortevole o no.

Forse la dematerializzazione che tu intendi, è più da elettronici.
E' il vecchio attaccamento alla realtà dato dai segnali analogici, che in effetti sono collegati direttamente alla realtà perché sono (solitamente) segnali ad essa proporzionali.
Ma qui è solo nostalgia.

Installare un sensore di portata Endress Hauser con uscita analogica 4-20 mA oppure lo stesso ma in versione "Fieldbus" non è che il secondo dematerializza l'informazione. Il secondo anticipa solo la trasformazione della grandezza reale in un numero intelleggibile.
Marco

Quel che ci dà la vera forza per affrontare con piacere la vita è il sentirsi utile agli altri. z.m.
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[52] Re: analogico e digitale: dematerializzazione

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 30 dic 2017, 13:23

m_dalpra ha scritto:... "Mi piace pensare che la luna esista anche quando non la guardo"...

Io invece ho sempre sospettato che la luna non esista, neanche quando la guardo... ecco in cosa siamo diversi io e quello lì :mrgreen:
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[53] Re: analogico e digitale: dematerializzazione

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 30 dic 2017, 16:39

Esiste o non esiste non è una questione banale liquidabile con "se la vedo esiste", oppure "se la sento esiste", oppure "se la tocco esiste", la questione è maledettamente più profonda e complessa, nessuno sa cosa sia l'esistenza... ma è meglio non aprire certi argomenti che non si sa dove portano.
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[54] Re: analogico e digitale: dematerializzazione

Messaggioda Foto Utentemarc96 » 31 dic 2017, 15:34

m_dalpra ha scritto:Nella realtà la tensione è a 12 volt indipendentemente da come la misuri e da come la "porti" alla tua mente...Non è che quei 12 volt sono più o meno materiali a seconda di come li misuri.

Concordo con la parte iniziale del post. Ma su questo non sono d'accordo. Se la tensione è analogica esiste 12V? O esiste 12,0000...periodico o altre infinite cifre che non possiamo "portare" alla nostra mente se non dopo una quantizzazione?
m_dalpra ha scritto:In quest'ottica ha ragione Foto Utentevenexian , cioè l'acqua calda o fredda è una informazione che sta nella nostra mente, e che ci porta a decidere se è confortevole o no.
Io mi riferisco solo all'informazione come risultato di una misura.

m_dalpra ha scritto:Forse la dematerializzazione che tu intendi, è più da elettronici. E' il vecchio attaccamento alla realtà dato dai segnali analogici
Forse si.
Solo un sistema analogico reale può gestire segnali analogici. Ad es. un amplificatore reagisce ad uno degli infiniti segnali di ingresso e adegua l'uscita. L'uomo per entrare in questa catena di acquisizione deve necessariamente digitalizzare, vedi post 12; l'informazione senza il supporto fisico non può che essere digitale per cui definisco l'informazione digitale "dematerializzata" (brutta parola che fa anche confondere).
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[55] Re: analogico e digitale: dematerializzazione

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 31 dic 2017, 16:25

Sono disposto a concederti che l'informazione digitale può essere memorizzata e trasmessa con errore pari a zero (P.S. pertanto indipendente dal mezzo materiale), non so se questo possa contribuire alla tua tesi.
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[56] Re: analogico e digitale: dematerializzazione

Messaggioda Foto Utentevenexian » 31 dic 2017, 16:39

Io non la penso così: è proprio l'uomo che si può astrarre sopra la digitalizzazione. Lo ha fatto con il pi greco, con la radice di due, con la base neperiana, ecc.

Disegno su carta un moltiplicatore ideale con gli ingressi in comune e scrivo che ho 2 V all'uscita. Solo la mente umana conosce con precisione assoluta cosa c'è all'ingresso, che è il più analogico dei valori tu possa immaginare.
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[57] Re: analogico e digitale: dematerializzazione

Messaggioda Foto Utentemarc96 » 31 dic 2017, 18:09

L'elaborazione del digitale senza errori, a parte l'errore di quantizzazione, non c'entra. Non comprendo la posizione di Foto Utentevenexian rispetto alle mie affermazioni e non so cosa rispondere, mi dispiace.
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