Su questo hai ragione, la VRMS sarebbe 160V circa.
Il cavo lo danno nominalmente indicato fino a 130V nel datasheet, per capire se potrebbe funzionare o meno occorrerebbe vedere fino a che punto è in grado di autoregolarsi.
E soprattutto che resistenza mantiene una volta giunto alla temperatura di setpoint.
cavo scaldante
Moderatori:
g.schgor,
IsidoroKZ
42 messaggi
• Pagina 3 di 5 • 1, 2, 3, 4, 5
0
voti
[22] Re: cavo scaldante
se non sbaglio...mi sembra più semplice ragionare direttamente in potenza, e a parità di lunghezza un cavo alimentato a 240V dissiperebbe 4 volte tanto, ma col diodo "solo" il doppio, molto rischioso vista la caratteristica in temperatura
1
voti
[23] Re: cavo scaldante
e se usasse un varialuce od un qualsiasi controllo con un triac ?


Alex
https://www.facebook.com/Elettronicaeelettrotecnica
<< vedi di pigliare arditamente in mano, il dizionario che ti suona in bocca,
se non altro è schietto e paesano.
(Giuseppe Giusti) <<
https://www.facebook.com/Elettronicaeelettrotecnica
<< vedi di pigliare arditamente in mano, il dizionario che ti suona in bocca,
se non altro è schietto e paesano.
(Giuseppe Giusti) <<
0
voti
[25] Re: cavo scaldante
JAndrea ha scritto:..... o in alternativa un autotrasformatore.
Esatto, io sono più portato per un trasformatore o autotrasformatore, anche perché avendone diversi recuperati, scegliendone uno adatto come potenza, a smontarlo ed adattarlo all'esigenza, ci vuole meno tempo che a parlarne o trovare una soluzione alternativa.....che è sempre un po' troppo adattata

Alex
https://www.facebook.com/Elettronicaeelettrotecnica
<< vedi di pigliare arditamente in mano, il dizionario che ti suona in bocca,
se non altro è schietto e paesano.
(Giuseppe Giusti) <<
https://www.facebook.com/Elettronicaeelettrotecnica
<< vedi di pigliare arditamente in mano, il dizionario che ti suona in bocca,
se non altro è schietto e paesano.
(Giuseppe Giusti) <<
1
voti
[26] Re: cavo scaldante
JAndrea ha scritto:Al di la delle differenze per quel che riguarda la trasmissione del calore nei due cavi, temo che, vista la retroazione positiva del PTC, qualsiasi piccola differenza anche costruttiva porterebbe il sistema a desimmetrizzarsi.
Molto meglio l'idea di utilizzare uno o due diodi per alimentare in fin dei conti il cavo alla tensione per cui è nato.
Giusto per togliere il dubbio, prima di procedere oltre, puoi misurare la resistenza ai capi di ciascuno spezzone di cavo, da freddo e scollegato?
Quel tipo di cavo in poliolefine modificate è intrinsecamente instabile se messo in serie con un omologo, vince sempre lo spezzone a temperatura maggiore prendendosi (quasi) tutta la tensione.
(Come già detto) l'unica è il diodo in serie, un 4007 su ciascun cavo e i due alla 230 risolve il problema.
Da soli conosciamo alcune cose.
In molti ne conosceremo molte di più.
In molti ne conosceremo molte di più.
0
voti
[27] Re: cavo scaldante
Allora, per fare un po' di chiarezza e rispondere a qualche domanda. Ho usato quel cavo perché ne ero in possesso (sono spezzoni che ho recuperato nei cantieri. Servivano per la tracciatura dei tubi ed erano destinati a finire nei rifiuti) ed inoltre la temperatura d'esercizio coincideva con quella che mi serve nell'essiccatore e quindi senza bisogno di termostato. Sinceramente non saprei nemmeno dove potrei acquistare il metro di cavo a 230 V e 50-60° di temperatura autoregolata che mi servirebbe perciò da li il tentativo di metterli in serie per non avere attorno accrocchi vari. Avevo curato la lunghezza e la misura della resistenza a freddo era su uno 150 OHM e sull'altro 151. Solo che avevo fatto il ragionamento sbagliato: pensavo che con l'aumento della temperatura le resistenze si sarebbero equilibrate invece è vero l'esatto contrario.
Vabbè, vuol dire che mi arrangerò con un autotrasformatore.
Ciao e grazie per la chiacchierata.
Vabbè, vuol dire che mi arrangerò con un autotrasformatore.
Ciao e grazie per la chiacchierata.
0
voti
[28] Re: cavo scaldante
venexian ha scritto:Nell'ipotesi dell'uso dei diodi, va ricordato che una tensione raddrizzata a singola semionda ha un valore efficace pari a Vp/2 ...
Ma non dovrebbe essere così?
1
voti
[29] Re: cavo scaldante
No, nel caso di raddrizzamento a singola semionda, giacché il valore RMS è la radice quadrata della media integrale della tensione al quadrato:
Nel caso sinusoidale:

nel caso di una sola semionda:

Nel caso sinusoidale:

nel caso di una sola semionda:

0
voti
[30] Re: cavo scaldante
confermato dal ragionamento che avevo fatto in potenza in [27]: la forma d'onda intera dissipa, sullo stesso carico resistivo, una potenza doppia rispetto alla semionda, quindi le due tensioni efficaci al quadrato devono essere in rapporto 2:1
42 messaggi
• Pagina 3 di 5 • 1, 2, 3, 4, 5
Torna a Elettrotecnica generale
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 24 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)








